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Mi chiamo Fiorella. Io e mio marito Giorgio abbiamo tre figli: Carla, Dario e Simona. Vi racconto la mia giornata tipo. Sveglia alle sei del mattino. Alle 6 e 10 circa preparo la caffettiera per la colazione di mio marito che deve prendere il treno per raggiungere il posto di lavoro. Intanto che lui si prepara io sveglio i ragazzi affinché  si organizzino per il bagno (un illusione). Giorgio ed io ci sediamo a prendere il caffè, parliamo dei progetti per il nuovo giorno e ci godiamo quel momento di quiete  prima della tempesta. Qui ogni mattina, esclusi i giorni di festa (in cui il rituale si posticipa di alcune ore), è una guerra: le ragazze, a turno, si chiudono in bagno e a Dario non resta che aspettare con pazienza che abbiano finito. I ragazzi si insultano e litigano mentre Giorgio esce. colazione_perfettamente_chicQuando si siedono a fare colazione la tempesta è passata e scherzano tra loro. Prima di uscire ognuno dei tre mi chiede qualcosa e alle 7 e 45 in casa torna il silenzio. Un momento per riadattarmi alla tranquillità e comincia il tour delle faccende domestiche: prima tappa la cucina, proseguo in camera mia e poi mi faccio il segno della croce ed affronto le stanze dei ragazzi. Quella di Dario è un disastro. La scrivania è nel caos più totale ma non posso toccare nulla perché lui sa esattamente dove trovare ogni cosa. Io lo assecondo purché poi non si lamenti di non trovare le cose. Lo sconforto mi assale quando entro nella stanza delle ragazze. stanza_ragazze_perfettamente_chicOgni volta che Carla deve uscire, per decidere cosa indossare, svuota l’intero armadio sui letti. So che nel pomeriggio Simona sistemerà tutto con pazienza. Lei è più ordinata della maggiore ma non mi sembra giusto lasciarle ogni giorno quell’incombenza. Dopo aver rimediato all’uragano Carla mi dedico al resto della casa, vado a far spese, vedo qualche amica oppure mia madre e mia sorella e mi dedico ai progetti per il pranzo. Al pomeriggio si riparte. C’è sempre qualche imprevisto da affrontare prima dell’ora di cena. Quando i ragazzi escono finisco di riordinare tutto e posso finalmente concedermi un momento di relax. A volte esco con mio marito, altre volte restiamo a casa a guardare la tv, a dedicarci ognuno ai propri passatempi o semplicemente a parlare e coccolarci un po’. Da un po’ di tempo ci ritroviamo a ricordare gli anni trascorsi dal primo incontro fino ad oggi. Siamo gente semplice, con una modesta situazione economica. Ci siamo conosciuti grazie ad amici comuni e ci abbiamo messo un po’ prima di scoprirci innamorati. Però, non ci siamo fatti mancare le cose importanti. Lui mi ha chiesto di sposarlo con un anello trovato nelle patatine: “Prometto che un giorno avrai un vero anello con brillante.” Io non ci ho pensato due volte a dirgli di si: “Mi basta leggere l’emozione che illumina il tuo sguardo per sentirmi la donna più ricca del mondo.” video_proposta_matrimonio_perfettamente_chicCi sposammo solo col rito civile e, per l’occasione, riciclai l’abito nuziale di mia madre. Il nostro ricevimento di nozze consisteva in una serata in pizzeria coi parenti più stretti e gli amici più cari. I nostri genitori erano un po’ contrariati per quelle nozze così precipitose e modeste: papà voleva che aspettassimo per poter realizzare qualcosa di più “dignitoso” ma noi fummo irremovibili. Giorgio promise che un giorno ci saremmo sposati in chiesa ed avremmo fatto festa con tutti. Sono passati anni pieni di momenti difficili e problemi ma anche di grandi soddisfazioni. Il nostro amore ha superato prove che avrebbero potuto dissolvere i nostri sogni ma siamo ancora qui. Una sera di qualche mese fa, mio marito organizzò una cena con i ragazzi invitando persino il fidanzato di Carla anche se non gli piaceva granché. Al momento del dolce attirò l’attenzione di tutti, mi strinse la mano e, guardandomi negli occhi, mi chiese se volevo ancora sposarlo dopo quegli anni un po’ burrascosi. Ero confusa e in imbarazzo. Giorgio è molto riservato ed era insolito che mi facesse quella domanda davanti ai nostri figli. Le ragazze si agitavano nervose sulle sedie e Dario svelò i piani di suo padre: “Per favore mamma digli di si. Sono settimane che ci tormenta con questa storia del matrimonio.” Mio marito lo fulminò con lo sguardo e le ragazze gli diedero delle gomitate. Io dissi di si. Giorgio sorrise: “Non ho ancora l’anello con brillante che ti ho promesso anni fa ma possiamo prenderci  qualche rivincita sulla vita.” Ci saremmo sposati il giorno del nostro 25° anniversario di nozze. Nei giorni che seguirono quella cena ho passato dei piacevolissimi pomeriggi con le mie figlie ad organizzare tutto per le nozze. Ho provato un’emozione indescrivibile nello scegliere il vestito da sposa assieme a loro. Le ragazze sono rimaste senza parole nel vedere gli abiti che ho deciso di provare per il grande giorno. Non pensavano che fossi così fuori dalle righe. Non ho mai desiderato sposarmi in bianco come tutte le mie amiche. Alla fine ho potuto realizzare il mio sogno. Mia madre mi avrebbe disconosciuta se da ragazza le avessi proposto di sposarmi in rosso. dark_red_wedding_perfettamente_chicBeh! Grazie alle scelte fatte con Giorgio ero libera di fare le mie scelte. Ed eccomi qui: sottobraccio a mio figlio Dario, percorrendo il tappeto bianco, mi dirigo all’altare. Ad aspettarmi c’è mio marito con la stessa luce nello sguardo di quella volta che mi chiese in sposa con l’anello in plastica. Come damigelle ho le mie due emozionatissime figlie. Solo ora mi rendo conto di quanto siano stati preziosi questi mesi trascorsi a preparare il mio matrimonio con loro. Adesso ci conosciamo meglio ed il nostro legame è ancora più forte. Stringo il braccio a Dario e ci scambiamo una rapida occhiata. Mio figlio ha gli occhi lucidi di un’emozione che fatica a nascondere. Arrivo all’altare, il sacerdote celebra la messa ed unisce in matrimonio Giorgio e me davanti a Dio e agli invitati. Nel pronunciare la promessa di eterna fedeltà e al momento dello scambio degli anelli mi sento la donna più fortunata del mondo. Dopo aver vissuto quei movimentatissimi venticinque anni insieme, posso finalmente affermare davanti alla gente che amo ma soprattutto davanti a tre splendidi gioielli, i miei figli, che da oggi il legame che unisce me e mio marito è indissolubile. Mi sono dovuta accontentare di un anello in plastica per la proposta di una vita assieme all’uomo che amo ma posso camminare a testa alta e gridare al mondo intero che da ben 25 anni Giorgio ed io siamo i più felici tra gli sposi.coppia_sul_divano_perfettamente_chic

Autore: Clorinda Di Natale