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Annarita  è una vera e propria appassionata di cake designer. Ogni volta che c’è da festeggiare si offre di occuparsi della torta. È bravissima a modellare la pasta di zucchero. Con me condivide la passione per la danza. Infatti, sin da bambini,  siamo entrambi  iscritti ad una scuola di danza. È li che è sbocciato il nostro amore.  Dopo anni che ci incontravamo di sfuggita ci misero a ballare in coppia per un saggio e da quel momento siamo inseparabili. Lei non è tra le migliori allieve. Il suo  fisico non è abbastanza esile e slanciato (caratteristica indispensabile per sfondare nel mondo della danza) e la sua golosità non va a suo favore. Annarita non se ne fa un problema. Non pretende di diventare una étoile della danza. Si accontenta di ballare per il semplice piacere di farlo e continua a frequentare l’istituto come aiuto insegnante per i più piccini. dolce_proposta_perfettamente_chicIl suo sogno è diventare una pasticcera. Quello che tiene alla carriera di ballerino sono io. Anche se sono consapevole che il mio è un sogno difficile da realizzare, spero di entrare a far parte di qualche importante compagnia di danza. Avremmo voluto che almeno uno di noi riuscisse a realizzare il suo sogno per poter pensare ad un futuro insieme. Forse quel momento era arrivato. Qualcuno mi aveva contattato e se superavo il provino avrei potuto chiedere alla mia bellissima e dolcissima innamorata di diventare mia moglie. Senza illudermi ho cercato di fare le cose senza dir nulla a lei. Una volta ottenuto quel lavoro le avrei fatto una sorpresa. Speravo solo che la sua gelosia non rovinasse tutto. Eh si! Annarita  è molto gelosa.  Litighiamo spessissimo a causa dei suoi assurdi sospetti sui miei presunti  tradimenti. Non ho mai sopportato questa sua fissa ma, ancora più insopportabile per me, è il pensiero di vivere senza lei. La mia innamorata lo ha sempre saputo ma è ugualmente gelosa. Per evitare che s’insospettisse ho chiesto aiuto al mio amico Gianmarco . Lui non approvava il mio modo di agire perché  odia i sotterfugi ed era convinto che Annarita avrebbe scoperto l’inganno e si sarebbe arrabbiata con entrambi. Anche io ero preoccupato di essere scoperto ma  volevo sorprendere la mia ragazza. Il giorno del provino arrivò quasi senza che me ne rendessi conto e tutto andò per il meglio. Avevo ottenuto il posto e potevo pensare di sposare la mia fidanzata. Lei non avrebbe immaginato nulla. Mi sono messo subito all’opera e stavolta ho deciso di fare tutto da solo. Non avevo voglia di sentire le preoccupazioni di Gianmarco. Quando ho incontrato la persona che mi avrebbe aiutato, nella mia testa si è accesa una spia di allarme. Quando la segretaria mi ha dato conferma della disponibilità di Andrea ad aiutarmi a realizzare la mia proposta di matrimonio non avevo previsto che quel nome appartenesse ad una bellissima ragazza. Questo era un problema. Non potevo rinunciare proprio adesso. Sentivo che tutto sarebbe andato bene. Non avrei  cambiato i miei piani per l’assurda ed inutile gelosia di Annarita. Durante il mio colloquio con la pasticcera, le raccontai cosa avevo in mente ed ascoltai le sue idee. La creatività di quella donna mi sorprese e la sua idea mi piacque. Annarita sarebbe rimasta senza parole. Sospettavo che, alla fine, la mia proposta sarebbe finita in secondo piano e la mia ragazza si sarebbe dedicata ad una specie di terzo grado alla mia collaboratrice. Arrivato il giorno del saggio di fine corso del nostro istituto, i componenti dei vari corsi, alunni ed insegnanti, si dedicarono alla messa in scena di uno spettacolo di danza. Tutto riuscì alla perfezione ed arrivammo alla fine senza intoppi.

Ci furono le presentazioni, i ringraziamenti e i saluti finali. Poco prima dell’ultima uscita sul palco un inserviente del teatro mi si avvicinò dicendomi  che una bella ragazza chiedeva  di me. Dopo una rapida occhiata ad Annarita che, divenne subito sospettosa, uscii un momento. Mi misi d’accordo con Andrea e tornai accanto alla mia innamorata che era abbastanza irrequieta. Mentre facevamo il nostro ingresso sul palco, passai un biglietto al presentatore. Annarita non si lasciò sfugge quel dettaglio. Una volta preso il nostro posto mi bisbigliò in tono sospettoso: “Che succede?” Mi stampai un sorriso sul volto e la ignorai. Si proseguì con i saluti e, prima che si chiudesse il sipario, il presentatore fece un annuncio: “Vi ringraziamo di aver partecipato con noi a questa bella avventura, spero abbiate gradito. Ora ci sarebbe una sorpresa per un’allieva che, nonostante abbia  terminato da un po’ il corso, è rimasta a dare una mano agli insegnanti con i piccoli alunni dell’istituto. Che entri la sorpresa!” Mentre gli spettatori sentivano il rullo dei tamburi, noi sentimmo il rullio delle rotelle sul pavimento del palco e ci voltammo  a guardare alle nostre spalle. Ci spostammo ai lati per lasciar entrare un carrello su cui c’era una grossa cloche. Andrea si fermò davanti ad Annarita e mi fece segno di avvicinarmi: “Sergio, che ne diresti di scoprire cosa c’è sotto la cloche?” Non me lo feci dire due volte. Arrivato accanto al carrello non ricordavo una parola del discorso che avevo preparato.  Afferrai il pomello della cloche, guardai Annarita negli occhi e le sorrisi facendole la fatidica domanda: “Annarita, mi vuoi sposare?” Scoprì la torta e rimasi sorpreso anche io per la cura dei dettagli. La mia futura sposa si coprì la bocca con le mani ed osservò meravigliata il dolce che ritraeva una coppia di ballerini: lei era in piedi con le mani incrociate sul petto e guardava negli occhi il partner che, inginocchiato di fronte a lei, le porgeva un anello. dolce__proposta_torta_perfettamente_chicAd un angolo della torta, tra i vari decori c’era la scatolina col vero gioiello. Annarita non riuscì a trattenere le lacrime. Corse ad abbracciarmi, si asciugò gli occhi e mi guardò sorridendo: “Ti prometto che cercherò di tenere a freno la mia gelosia. Si che ti voglio sposare.” Presi l’anello dalla scatola, glielo infilai al dito e ci abbracciammo mentre il pubblico in platea, del quale mi ero completamente dimenticato, ci regalò il più scrosciante degli applausi.

Autore: Clorinda Di Natale