Tag

, , , , , , ,

2001: Jean-Pierre Aumont, nome d’arte di Jean-Pierre Philippe Salomons, è stato un attore francese. Sul grande schermo colse i maggiori successi. Quando la sua carriera raggiunse l’apice, scoppiò la seconda guerra mondiale: Aumont rimase in Francia fino al 1942, quando fu costretto a sfuggire alle persecuzioni naziste. Negli anni cinquanta riprese a lavorare sia in Europa che a Hollywood, ma la sua interpretazione forse più importante giunse a carriera avanzata, con il ruolo del divo Alexandre in Effetto notte (1973). Nel corso degli anni lavorò spesso per il piccolo schermo, prima come guest star in diverse produzioni statunitensi, poi come interprete di serie per la televisione francese. Aumont sposò l’attrice dominicana María Montez. Il loro matrimonio fu molto felice, fino all’improvvisa scomparsa della Montez 1951. Ebbero una figlia, Tina (1946-2006), che nel 1963 sposò l’attore Christian Marquand. Nel 1956 Aumont si risposò con l’attrice italiana Marisa Pavan, dalla quale ebbe due figli, Jean-Claude e Patrick.  (n. 1911)Jean-Pierre_Aumont_perfettamente_chic.jpg

1988: Ugo Bologna, attore e doppiatore italiano (n. 1917)

Ugo_Bologna_perfettamente_chic.jpg

1986: Leif Erickson, attore statunitense (n. 1911)

Leif_Erickson_Linda_Cristal_perfettamente_chic.JPG

1964: Alan Ladd, attore statunitense (n. 1913)

Alan_Ladd_perfettamente_chic.JPG

1963: Robert Frost, poeta statunitense (n. 1874)

« Due strade divergevano in un bosco, ed io —
Io presi quella meno battuta,
E questo ha fatto tutta la differenza »

1933: Sara Teasdale, poetessa statunitense (n. 1884)

« Verranno le dolci piogge e l’odore di terra,
e le rondini che volano in circolo con le loro strida scintillanti;
e le rane negli stagni che cantano di notte,
e gli alberi di susino selvatico che fremono di bianco;
i pettirosso vestiranno il loro piumaggio infuocato,
fischiettando le loro fantasie su una bassa recinzione in rete metallica;
e nessuno saprà della guerra,
nessuno presterà attenzione infine quando sarà avvenuto;
nessuno baderebbe,
né uccello né albero,
se l’umanità scomparisse completamente;
e la Primavera stessa, al suo risveglio all’alba,
si renderebbe conto appena che noi ce ne siamo andati»

Autore: Lynda Di Natale