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2018: Liliane Montevecchi, attrice, ballerina e cantante francese. Apparsa anche in televisione in serie come Mr. Broadway e Avventure in paradiso, dopo i trionfi di Broadway negli anni ottanta, ritornò sul grande schermo con un ruolo in Wall Street (1987) di Oliver Stone e, più recentemente, nella commedia Come farsi lasciare in 10 giorni (2003). (n. 1932)Liliane_Montevecchi_perfettamente_chic.jpg

2010: Pietro Taricone, attore e personaggio televisivo italiano. Noto per avere partecipato nel 2000 alla prima edizione del reality show di Canale 5 Grande Fratello, ha poi intrapreso la carriera di attore partecipando a numerose fiction e film, tra cui La nuova squadra, Don Gnocchi – L’angelo dei bimbi, Codice Rosso, Distretto di Polizia, Radio West, Maradona – La mano de Dios e Baciati dall’amore. Appassionato di paracadutismo, a seguito di una manovra errata o azzardata, è precipitato al suolo durante un lancio causandogli la morte. Ha lasciato la compagna Kasia Smutniak e la figlia Sophie, nata il 4 settembre 2004.  (n. 1975)Pietro_Taricone_perfettamente_chic.jpg

2008: Don S. Davis, Don Sinclair Davis, attore, pittore e artista statunitense. Davis è conosciuto principalmente per la sua interpretazione nei panni del generale George Hammond nella serie televisiva Stargate SG-1 (1997-2007),[3] e precedentemente per il ruolo di Garland Briggs nella serie televisiva I segreti di Twin Peaks (1990-1991). E’ morto per un attacco di cuore. Davis sposò in seconde nozze Ruby Fleming nel 2003, aveva avuto già un figlio dal primo matrimonio.[3] Oltre ad essere stato un attore, è stato anche un artista, trascorrendo molto del suo tempo libero praticando la pittura e l’intaglio. Davis è cresciuto con la pittura, la scultura e il disegno. Continuò ad esercitarsi in queste arti per tutta la vita, incrementando i suoi guadagni con ciò che derivava da consulenze di design e vendite di oggetti artistici. (n. 1942)Don_S_Davis_perfettamente_chic.jpg

2003: Katharine Hepburn, attrice statunitense. Nella sua carriera, durata più di settant’anni e in cui ha recitato in una vasta gamma di generi dalla Screwball comedy ai film drammatici, ha ricevuto dodici nomination al Premio Oscar come miglior attrice protagonista vincendone quattro. Nel 1999 l’American Film Institute, l’ha classificata al primo posto fra le più grandi star, ritenendola la più grande attrice statunitense di tutti i tempi. Oltre al collega e compagno di una vita Spencer Tracy, la Hepburn ha avuto anche relazioni sentimentali con Leland Hayward, Howard Hughes e John Ford. (n. 1907)Katharine_Hepburn_perfettamente_chic.jpg

2000: Vittorio Gassman, è stato un attore, regista, sceneggiatore e scrittore italiano, attivo in campo teatrale, cinematografico e televisivo. Soprannominato “il Mattatore” (dall’omonimo spettacolo televisivo da lui condotto nel 1959), è considerato uno dei migliori e più rappresentativi attori italiani, ricordato per l’assoluta professionalità (al limite del maniacale), per la versatilità e il magnetismo. Artista con profonde radici nel mondo del teatro più “impegnato”, fu fondatore e direttore del Teatro d’arte Italiano. La lunga carriera in Italia e all’estero comprende produzioni importanti, così come dozzine di divertissement che gli diedero una vasta popolarità. Vittorio Gassman ebbe tre mogli e tre compagne importanti, sempre colleghe attrici: Nora Ricci, prima moglie, dalla quale ebbe la primogenita Paola, attrice ella stessa e poi moglie di Ugo Pagliai; matrimonio in seguito annullato dalla Sacra Rota; Shelley Winters, seconda moglie, dalla quale ebbe la seconda figlia Vittoria (Tori), poi medico geriatra, sempre vissuta negli Stati Uniti d’America; Juliette Mayniel, importante compagna mai sposata, che gli diede Alessandro, anch’egli attore e regista; Diletta D’Andrea, terza moglie fino alla fine, dalla quale nacque Jacopo, poi regista; fu praticamente un secondo padre per Emanuele Salce, figlio di Diletta e del suo primo marito, il regista Luciano Salce; aveva avuto inoltre una lunga e tumultuosa relazione con Anna Maria Ferrero tra il 1953 e il 1960, periodo nel quale i due avevano fatto spessissimo coppia anche nel lavoro; dal 1961 al 1963 fu legato all’attrice danese Annette Strøyberg. Venne talvolta criticato a causa della sua vita privata: la sua disinvolta libertà nelle storie d’amore, nei matrimoni e nelle convivenze, condita da un annullamento presso la Sacra Rota, un divorzio negli Stati Uniti d’America e un figlio extramatrimoniale (Alessandro), suscitò scandalo negli anni cinquanta e sessanta, così come il suo iniziale ateismo, che in seguito lasciò il posto a una fede molto personale. (n. 1922)Vittorio_Gassman_perfettamente_chic.jpg

1995: Lana Turner, nome d’arte di Julia Jean Turner , attrice statunitense. Fu nota tra gli anni quaranta e gli anni sessanta per la sua bellezza, caratterizzata da capelli biondo platino, occhi chiari e un corpo ben modellato, e per il suo fascino che venne definito dalla stampa hollywoodiana con il termine Lanallure (“Allure di Lana”). La vita privata di Lana Turner fu movimentata e caratterizzata da relazioni con molti uomini dello spettacolo, come gli attori Tyrone Power, Frank Sinatra, Fernando Lamas, e come il produttore Howard Hughes, avventure sentimentali che i giornali di “cronaca rosa” si accaparrarono con avidità nel corso di tutta la carriera dell’attrice. Lana Turner si sposò sette volte: con il clarinettista e direttore d’orchestra Artie Shaw (con cui restò solo un anno, il 1941); con l’attore-ristoratore Steve Crane (dal 1942 al 1943 da cui ebbe una figlia, Cheryl Crane (1943), che alla nascita subì una totale trasfusione di sangue per via di una incompatibilità sanguigna con la madre, la quale non poté per questo più avere figli); con il milionario Henry J. Topping Jr (dal 1948 al 1952); con l’attore Lex Barker, popolare Tarzan dello schermo (si sposarono a Torino il 7 settembre 1953 e il matrimonio terminò nel 1957); con l’allevatore Fred May (dal 1960 al 1962), con l’uomo d’affari Robert Eaton (dal 1965 al 1969); ed infine con l’illusionista Ronald Dante (dal 1969 al 1972). Le sue relazioni e i suoi numerosi matrimoni pare siano stati spesso costellati da episodi di violenza. Non era raro vederla con un occhio nero o ricoverata per qualche lieve ferita. Ma è la tormentata relazione con il gangster Johnny Stompanato quella che viene maggiormente ricordata. Il tragico epilogo della burrascosa relazione della Turner con Stompanato segnò l’inizio del declino per la carriera dell’attrice. Il 4 aprile 1958 Stompanato fu ucciso a coltellate, nella villa della diva, dalla quindicenne figlia dell’attrice, Cheryl, poi assolta per legittima difesa. Dopo questo episodio la Turner faticò a riprendersi, ma a gettarla nella disperazione fu la pubblicazione delle sue lettere a Stompanato, che la stampa diede in pasto al pubblico. Dopo lo scandalo seguito all’uccisione di Stompanato e altre relazioni finite male, la Turner si ritirò a vita privata, ferita e disillusa. (n. 1921)Lana_Turner_perfettamente_chic.jpg

1986: Robert Drivas, all’anagrafe Robert Choromokos Drivas, attore e regista teatrale statunitense.Parallelamente all’attività teatrale, Drivas apparve anche in televisione, fin dal 1958. Tra le sue interpretazioni più note, quelle in serie poliziesche e di avventura come Ro ute 66, N.Y.P.D., La parola alla difesa, Il fuggiasco e F.B.I.. Morì all’età di 47 anni per AIDS. (n. 1938)Robert_Drivas_perfettamente_chic.jpg

1982: Pierre Balmain, stilista francese, ha fondato la casa di moda Balmain. Figlio di un commerciante di stoffe e di una commessa di boutique, Pierre Balmain studiò presso l’accademia delle belle arti, ma non completò gli studi, preferendo dedicarsi al disegno di abiti. Dopo aver lasciato gli studi, Balmain lavorò per Edward Molyneux, per cinque anni dal 1934 al 1939. Dopo la seconda guerra mondiale lavorò presso la casa di moda di Lucien Lelong nel 1945. La Maison Lelong lanciò la moda delle gonne ampie con vita stretta, uno stile che sarà in seguito reso popolare come New Look da Christian Dior. Balmain si fece un nome in questo periodo, distinguendo il proprio stile sia negli abbigliamenti più semplici che in quelli più sofisticati, e tutti caratterizzati da un’estetica fatta da linee sottili ed eleganti. Balmain disegnò anche le celebri uniformi delle hostess della Singapore Airlines, vagamente ispirate ai tradizionali kebaya. Balmain creò anche alcuni profumi, come Vent Vert (1947), la sua prima fragranza di successo oltre che uno dei profumi più venduti fra gli anni quaranta ed i cinquanta, Jolie Madame (1953), Ivoire (1979) ed Eau d’Amazonie (2006). Il suo primo profumo, lanciato nel 1947, portava il numero di telefono della sua azienda, Elysées 64-83Balmain fu anche nominato ai Tony Award come miglior costumista e vinse il Drama Desk Award per i migliori costumi, per il suo lavoro in Happy New Year (1980). Balmain realizzò anche i costumi di Sophia Loren per La miliardaria (1960) e di Joséphine Baker per la sua rivista eponimo del 1964. Lavorò anche al cinema realizzando i costumi per sedici film, vestendo attrici come Brigitte Bardot, Vivien Leigh e Mae West. Creò numerosi vestiti anche per Dalida. Ancora oggi lo Swatch Group commercializza orologi con il marchio dello stilista. Nel 1964 pubblicò la sua autobiografia Mes années et des saisons. Il suo compagno è stato il designer danese Erik Mortensen, che lavorò come stilista presso Balmain dal 1948 fino al 1991. Anche Margit Brandt lavorò per Balmain ad inizio carriera durante i primi anni sessanta. Pierre Balmain morì di tumore del fegato a 68 anni, dopo aver appena completato gli schizzi per la sua collezione autunnale. (n. 1914)Pierre_Balmain_perfettamente_chic.jpg

1978: Bob Crane, all’anagrafe Robert Edward Crane, è stato un attore cinematografico e televisivo, batterista, commentatore radiofonico, disc jockey statunitense. Bob Crane si sposò due volte, nel 1947 con la sua compagna di liceo Anne Terzian, dalla quale divorziò nel 1972 per risposarsi con Patricia Olson, in arte Sigrid Valdis, attrice ed interprete femminile della serie Gli eroi di Hogan. Durante una tournée teatrale in Arizona, Crane venne ritrovato cadavere nel suo appartamento di Scottsdale, con il cranio fracassato, vittima di un delitto rimasto ufficialmente irrisolto. (n. 1928)Bob_Crane_perfettamente_chic.JPG

1967: Jayne Mansfield, nata Vera Jayne Palmer, attrice e showgirl statunitense. Considerata per un lungo periodo una sex symbol, celebre per la sua capigliatura biondo platino e per il suo profilo, raggiunse la fama negli anni cinquanta seguendo – anche sulle pagine di Playboy – la scia delle pin-up aperta da Marilyn Monroe, sua grande rivale. All’apice della carriera, verso la fine degli anni cinquanta, Jayne Mansfield iniziò ad attirare su di sé molta pubblicità negativa per la sua tendenza a mostrare il seno in una serie di “incidenti” apparentemente fortuiti e in realtà attentamente studiati a uso dei fotografi e a scopo pubblicitario. Lo stilista di moda Richard Blackwell, che curava il suo guardaroba (e che fu il disegnatore di moda anche per Jane Russell, Dorothy Lamour, Peggy Lee e Nancy Reagan), la eliminò dalla sua clientela a causa di questo suo comportamento. Jayne Mansfield ebbe una relazione con il produttore italiano Enrico Bomba e si sposò tre volte: Paul Mansfield (1950 – 1958), dal quale ebbe la figlia Jayne-Marie (1950); Miklós Hargitay (1958 – 1964), dal quale ebbe Miklós Jeffrey (1958), Zoltan Anthony (1960) e Mariska Magdolina (1964); Matt Cimber (1964 – 1966), dal quale ebbe Antonio Raphael Ottaviano (1965). Le venne attribuito inoltre un gran numero di amanti, fra cui Robert Kennedy, attori come Red Buttons, Stuart Whitman, Bobby Darin, Tony Curtis, Robert Wagner, John Wayne, Dean Martin, Tom Tryon, Burt Reynolds, Nicholas Ray, Jeffrey Hunter, Peter Lawford, e altri. Nel novembre 1957, assieme al futuro marito Hargitay, acquistò una villa da quaranta stanze sul Sunset Boulevard a Beverly Hills, battezzandola il “Palazzo Rosa” (Pink Palace): il colore dominante era il rosa, con piccoli Cupido circondati da luci rosa fluorescenti, tappetini rosa nei bagni, una vasca da bagno a forma di cuore e una fontana che sprizzava champagne rosato. Hargitay, che prima di divenire culturista era stato idraulico e muratore, costruì personalmente la famosa piscina rosa a forma di cuore. Morta in un incidente stradale.  (n. 1933)Jayne_Mansfield_perfettamente_chic.jpg

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.it, web
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