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2014: Dave Legeno, David “Dave” Legeno, attore, pugile e artista marziale britannico. Nel panorama cinematografico è noto soprattutto per aver interpretato come primo ruolo importante in Snatch di Guy Richie. Da allora ha avuto ruolo in Batman Begins, il lupo mannaro Fenrir Greyback in Harry Potter. (n. 1963)Dave_Legeno_perfettamente_chic.jpg

2005: Marcello Prando, attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. Per 11 anni ha fatto parte della Compagnia Stabile del Teatro di Roma diretta dal suocero Checco Durante, che rappresenta soprattutto commedie di ambiente romanesco, spesso filmate in video dalla Rai. (n. 1931)Marcello_Prando_perfettamente_chic-.jpg

1998: Roy Rogers, pseudonimo di Leonard Franklin Slye, cantante e attore statunitense. Con la moglie Dale Evans, il suo cavallo palomino Trigger e il suo cane da pastore tedesco Bullet, Roy Rogers fu protagonista di oltre cento film e dello spettacolo The Roy Rogers Show, serie radiofonica western che arrivò in televisione nel 1951 e andò in onda fino al 1957. Il soprannome di Rogers era King of the Cowboys, mentre quello della moglie era Queen of the West. Per molti americani, Rogers fu il simbolo dell’eroe americano dell’epopea western.(n. 1911)Roy_Rogers_perfettamente_chic.jpg

1994: Cameron Mitchell, attore statunitense, attivo per cinquant’anni (fin dal 1945), in oltre 230 pellicole e produzioni cinematografiche e televisive. Tra gli anni sessanta e settanta sono molte le sue interpretazioni in film italiani, soprattutto per la regia di Mario Bava. “Il volto rozzo e i modi aggressivi lo portarono a interpretare ruoli di duro o di antagonista in molti film western”. La sua notorietà in USA è principalmente legata alla serie televisiva Ai confini dell’Arizona.  In seguito partecipò ad altri film horror minori e soprattutto fu attivo sul piccolo schermo, partecipando a svariate serie televisive fra gli anni settanta e anni ottanta. Si sposò tre volte: dal primo matrimonio, con Johanna Mendel, figlia di un facoltoso imprenditore canadese, nacquero 4 figli (Robert Cameron Mitchell, 1941; Camille, attrice anch’essa, così come il fratello Cameron Mitchell Jr., attivo a teatro; il quarto figlio, Fred – morto nel 1998 – è stato presidente della grande ditta Mitchell’s Gourmet Foods di proprietà della famiglia). Il matrimonio terminò col divorzio nel 1960. Dal secondo matrimonio (1973-1976), con Lissa Mitchell, nacquero Jake, Jono e Kate: una terza volta si sposò con Margaret Mozingo (dal 1973 al 1976). Morì di cancro. (n. 1918)Cameron_Mitchell_perfettamente_chic.jpg

1982: Russell Thorson, nato Delos Thorson, attore statunitense. Ha recitato in 34 film dal 1949 al 1973 ed è apparso in quasi cento produzioni televisive dal 1949 al 1978. È stato accreditato anche con i nomi Russell Thorsen, Russ Thorsen, Russel Thorson e Russ Thorson.  (n. 1906)Russell_Thorson_perfettamente_chic.jpg

1981: Gail Patrick, nata Margaret LaVelle Fitzpatrick, attrice cinematografica e produttrice televisiva statunitense. Durante la sua carriera apparve in 64 film tra il 1932 e il 1948, l’anno in cui lasciò le scene. Bruna, fascinosa, alta 1,70, sullo schermo solitamente rivestiva i panni dell’antagonista e rivale dell’attrice protagonista, spesso con personaggi di donna avida e intrigante. Ritiratasi dallo schermo, dal 1957 al 1966 ritornò a lavorare insieme al terzo marito, Thomas Cornwell Jackson, come produttrice della serie televisiva Perry Mason. Morì di leucemia all’età di 69 anni. (n. 1911)Gail_Patrick_perfettamente_chic.jpg

1973: Joe E. Brown, nome d’arte di Joseph Evans Brown, attore statunitense, si specializzò nel genere comico, interpretando gag di buona fattura che sfruttarono al meglio la sua maschera dall’imperturbabile faccia di gomma e dalla grande bocca e il suo personaggio innocente e campagnolo, in commedie e film musicali. Durante gli anni della seconda guerra mondiale impegnò instancabilmente il proprio energico talento al servizio di spettacoli per le truppe americane impegnate sul fronte bellico. Dopo la fine della guerra continuò l’attività sul grande schermo, dando prova di ottime doti di attore drammatico. Brown sposò Kathryn Francis McGraw nel 1915 e da lei ebbe due figli, Don Evan, nato nel 1916, e Joe LeRoy, nato nel 1918. In seguito la coppia adottò altre due bambine, Mary Katharine Ann, nata nel 1930 e Kathryn Francis, nata nel 1934. Il primogenito Don, capitano della United States Army durante la seconda guerra mondiale, rimase ucciso in battaglia nel 1942 a bordo dell’aereo che stava pilotando. Il secondogenito Joe (morto nel 2010), ereditata dal padre la passione per il baseball, fu per vent’anni il general manager della squadra dei Pittsburgh Pirates.  (n. 1892)Joe_E_Brown_perfettamente_chic.jpg

1946: Jeanne Lanvin, Jeanne-Marie Lanvin, stilista francese e fondatrice della casa di moda Lanvin. Jeanne-Marie_Lanvin_perfettamente_chic_Marguerite.jpgTra le più importanti designer degli anni venti e trenta, Jeanne Lanvin è ricordata soprattutto per l’abilità nell’utilizzo di intricati ricami, per i virtuosismi sartoriali, le decorazioni in rilievo e le fantasie floreali, tutti elementi che divennero i marchi di fabbrica della Lanvin. Quando morì – nel 1946 – la proprietà del marchio fu rilevata dalla figlia della stilista, Marguerite di Pietro. La più grande di undici figli, Jeanne Lanvin lavorò come apprendista modista presso Madame Félix a Parigi all’età di sedici anni e come sarta presso Talbot, prima di diventare modista presso rue du Faubourg Saint-Honoré nel 1889. Nel 1895, Jeanne Lanvin sposò il suo primo marito, il conte Emilio di Pietro, un nobile italiano a cui due anni dopo diede una figlia, Marguerite (anche conosciuta come Marie-Blanche) (1897–1958). Unica figlia della coppia, Marguerite di Pietro divenne una cantante d’opera, sposata al conte Jean de Polignac (1888–1943), alla morte della madre, divenne la direttrice della casa di moda Lanvin. Jeanne Lanvin e di Pietro divorziarono nel 1903. Il secondo marito della Lanvin, che sposò nel 1907, fu Xavier Melet, un giornalista di Les Temps e successivamente console francese a Manchester in Inghilterra. Nel 1909, Jeanne Lanvin entrò nel Syndicat de la Couture, che segnò formalmente il suo status di couturière. Lanvin realizzò bellissimi abiti per sua figlia – tra cui l’abito da sera Cyclone, del 1939 – che attrassero l’attenzione di numerose donne dell’epoca. Jeanne-Marie_Lanvin_perfettamente_chic_Cyclone.jpgIniziarono quindi per la Lanvin le richieste di avere copie di quegli abiti visti addosso a Marguerite. Ben presto, la Lanvin iniziò a realizzare abiti per molte nobili donne in tutta Europa, attirando nella sua boutique a rue du Faubourg Saint-Honoré a Parigi anche clienti illustri. Jeanne Lanvin divenne celebre per i suoi abiti “per madre e figlia” e per il suo approccio moderno e globale all’industria della moda. Dal 1923, la casa di moda Lanvin comprò una fabbrica di tintura a Nanterre. Negli anni venti, la Lanvin aprì alcuni negozi per la vendita di oggetti per la casa, di abbigliamento maschile, di pellicce e di lingerie. Tuttavia, la sua più importante espansione fu la creazione di Lanvin Parfums SA nel 1924, e l’immissione sul mercato del suo profumo più celebre Arpège, nel 1927, ispirato al suono che sua figlia Marguerite produceva quando si esercitava al pianoforte. (“Arpège” in francese significa arpeggio.) Inoltre, la Lanvin commissionò a Armand Albert Rateau di decorare il suo appartamento al 16 di rue Barbet-de-Jouy di Parigi, e le sue due case in campagna (Il soggiorno, il salottino ed il bagno dell’appartamento furono ricostruiti nel 1985 nel Musée des Arts Décoratifs di Parigi). Per questo lavoro, Rateau disegnò alcuni notevoli pezzi di arredamento in bronzo. Fra il 1921 ed il 1922, Rateau si occupò anche di disegnare le boccette per i profumi La Boule ed Arpège (originally produced by the Manufacture Nationale de Sèvres). (n. 1867)Jeanne-Marie_Lanvin_perfettamente_chic.jpg

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.it, web
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