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2016: Marta Marzotto, nata Marta Vacondio, è stata una modella, stilista e socialite italiana. Animatrice di salotti, stilista e disegnatrice di gioielli. Cominciò a lavorare giovanissima, dapprima come mondina, poi come apprendista sarta e in seguito come modella presso la sartoria delle sorelle Aguzzi, di Milano. Sfilò anche come mannequin presso l’atelier di Alta Moda dello stilista Vincenzo Ferdinandi a Roma. Proprio nell’ambiente della moda, all’inizio degli anni cinquanta, conobbe il conte Umberto Marzotto (morto 2018), comproprietario dell’omonima industria tessile.  Dopo due anni di fidanzamento si sposarono nel 1954 e dalla loro unione nacquero cinque figli: Paola (nata nel 1955, madre di Beatrice e Carlo Borromeo, riconosciuti dal padre, Carlo Ferdinando Borromeo Arese Taverna), Annalisa (nata nel 1957 e venuta a mancare nel 1989, per fibrosi cistica), Vittorio Emanuele (nato nel 1960), Maria Diamante (nata nel 1963) e Matteo (nato nel 1966). Anche dopo il divorzio continuò a usare il cognome dell’ex marito. Dalla fine degli anni sessanta fu la figura femminile dominante nella pittura e nella vita privata di Renato Guttuso. Il rapporto tra i due cessò improvvisamente dopo circa venti anni. Nel 1976 conobbe Lucio Magri: avrà anche con lui una relazione importante, durata dieci anni. Dopo una breve malattia, muore a Milano. (n. 1931)Marta_Marzotto_perfettamente_chic.jpg

2007: Michel Serrault, attore teatrale e attore cinematografico francese. Attore di cabaret e di teatro di prosa, è passato al cinema, giungendo al grande successo internazionale con la celeberrima trilogia del Vizietto (1978, 1980, 1985). Serrault sposa Juanita Saint-Peyron e hanno due figlie: Caroline (1958-1977), che morirà in un incidente d’auto a 19 anni, e Nathalie (1962).  (n. 1928)Michel_Serrault_perfettamente_chic.JPG

David_Niven_perfettamente_chic_1.jpg1983: David Niven, all’anagrafe James David Graham Niven, attore e militare britannico. Giunse a Hollywood durante gli anni trenta, iniziando a lavorare come comparsa in pellicole western e poi in pellicole di successo. Dopo che il Regno Unito ebbe dichiarato guerra alla Germania nel 1939, Niven fece ritorno in patria ed aderì nuovamente all’esercito nazionale. Egli fu l’unico tra le star inglesi di Hollywood a rientrare, nonostante l’ambasciata britannica a Washington lo invitasse a rimanere in America. Niven prese parte alla campagna di Normandia, anche se giunse in Francia alcuni giorni dopo il D-Day. Durante il resto della sua vita egli parlerà poco della sua esperienza durante la guerra, malgrado il pubblico interesse verso le celebrità che ne avevano preso parte. I dettagli della sua esperienza bellica si possono ritrovare nella sua autobiografia, comprese le sue conversazioni private con Winston Churchill, il periodo dei bombardamenti su Londra e altre riflessioni sul periodo della seconda guerra mondiale. Niven fu congedato col grado di tenente colonnello. Al suo ritorno a Hollywood dopo la fine del conflitto, venne insignito della Legion of Merit. David_Niven_perfettamente_chic_.jpgNella seconda metà degli anni quaranta riprese la carriera artistica, ma con alterna fortuna, fino all’immenso successo riconquistato con il ruolo (a cui sembrava naturalmente predestinato) dell’elegante e raffinato Phileas Fogg ne Il giro del mondo in 80 giorni. Seguirono ruoli memorabili in drammi, in film bellici e in commedie sofisticate. Colpito da una grave forma di sclerosi laterale amiotrofica, conosciuta anche come morbo di Lou Gehrig, Niven morì nella sua residenza svizzera. Nel 1940 Niven si sposò con Primula “Primmie” Susan Rollo (1921-1946), l’aristocratica figlia di un pilota britannico. Dal matrimonio nacquero due figli, David Jr. e Jamie. La moglie morì all’età di 25 anni per i postumi di una caduta accidentale, in cui riportò una frattura alla testa con danni cerebrali. L’incidente accadde durante una partita di nascondino nella casa dell’attore Tyrone Power: Primmie aprì una porta, probabilmente pensando si trattasse di un armadio, ma precipitò per una rampa di scale. Morì il giorno successivo, dopo un inutile intervento chirurgico. A questo riuscito matrimonio, e alle tristi circostanze della morte di Primmie, Niven dedicò toccanti pagine nell’autobiografia La luna è un pallone. La seconda moglie, che Niven conobbe in Inghilterra nel 1948, durante le riprese di Carlo di Scozia, e che sposò dieci giorni dopo averla conosciuta, fu Hjordis Paulina Tersmeden (nata Genberg, 1921-1997), indossatrice svedese e attrice mancata. Adottarono due figlie, Kristin e Fiona, su una delle quali si chiacchierò a lungo dato che era ritenuta figlia dello stesso Niven e di un’altra indossatrice, Mona Gunnarson. Il matrimonio fu burrascoso quanto il precedente fu felice. Non potendo dedicarsi alla carriera di attrice per l’assenza di talento, ebbe relazioni anche semi-pubbliche con altri uomini e poco a poco divenne alcolizzata. Amareggiata, estraniata e afflitta dalla depressione, si mostrò ubriaca ai funerali di Niven, dopo essere stata convinta a partecipare dal Principe Ranieri che era un amico di famiglia  (n. 1910)David_Niven_perfettamente_chic.jpg

Nanni_Bertorelli_perfettamente_chic.jpg1967: Nanni Bertorelli, all’anagrafe Giovanni Bertorelli, attore italiano. Fratello maggiore dell’attore Toni Bertorelli, si distingue come autore di testi teatrali amatoriali, dei quali cura anche le scenografie e la regia. Nel tempo libero studia il pianoforte, dipinge e scrive poesie. Muore improvvisamente in un incidente automobilistico, lasciando la moglie Luisa e due figlie, Nicoletta e Valentina, di 5 e 3 anni. (n. 1940)

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.it, web