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2016: Gene Wilder, pseudonimo di Jerome Silberman, è stato un attore, sceneggiatore, regista e scrittore statunitense. Noto principalmente per aver ricoperto il ruolo di Willy Wonka nel film Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato e per le collaborazioni con Mel Brooks. Wilder si è sposato quattro volte. Dal 1960 al 1965 con Mary Mercier, da cui divorziò. In seguito ha sposato nel 1967 Mary Joan Schutz; il loro matrimonio durò sino al 1974, quando i due divorziarono. È poi stato sposato con Gilda Radner dal 1984 fino alla morte di quest’ultima, dovuta a un cancro alle ovaie e avvenuta nel 1989. Da allora Wilder è stato un attivo testimonial della lotta al cancro. Dal 1991 è stato sposato con Karen Boyer. (n. 1933)Gene_Wilder_perfettamente_chic.jpg

2015: Kyle Jean-Baptiste, attore e cantante statunitense. ha recitato in diverse produzioni regionali di commedie e musical. Nel giugno 2015 è diventato un membro del cast del musical Les Misérables a Broadway. Dal novembre 2015 avrebbe dovuto entrare a far parte del cast del musical Il colore viola con Jennifer Hudson. È morto a causa dei traumi riportati dalla caduta dalle scale antincendio della casa della madre.  In suo onore le luci dell’Imperial Theatre sono state spente per un minuto il 1 settembre, un omaggio riservato alle grandi leggende di Broadway. (n. 1993)Kyle_Jean-Baptiste_perfettamente_chic.jpg

2014: Rosella Towne, attrice statunitense. Dopo aver sposato nel 1942 lo sceneggiatore Harry Kronman, col quale avrà due figli, si ritirò dal cinema. Morì nel 2014, a 96 anni, in una casa di riposo di Hamden, nel Connecticut. (n. 1918)Rosella_Towne_perfettamente_chic.jpg

1995: Nanda Primavera, all’anagrafe Fernanda Fedele Primavera, attrice italiana. Attrice poliedrica dai modi simpatici e disinvolti, riprese in mano l’attività cinematografica con più continuità negli anni del dopoguerra, e riuscì a donare prove di bravura, professionalità e spigliatezza in pellicole come Il vedovo (1959) o Il medico della mutua (1968) ed il suo seguito Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue (1969), film questi ultimi due che la videro impegnata nel ruolo della madre di Tersilli, diventato immediatamente un personaggio simbolo della commedia all’italiana. Alberto Sordi rimase molto legato e riconoscente all’attrice, tanto da volerla in alcuni dei suoi migliori film degli anni Cinquanta e Sessanta, con risultati sempre eccellenti. (n. 1898)Nanda_Primavera_perfettamente_chic.jpg

1991: Dixie Dunbar, nata Christine Elizabeth Dunbar, attrice e ballerina statunitense.  Al cinema debuttò nel 1934 nel musical Il paradiso delle stelle, cui seguirono nel giro di tre anni quasi venti film. Sposata nel 1940 con il coreografo Gene Snyder, divorziò nel 1953 per sposarsi altre due volte. Visse in Florida e alla fine degli anni settanta perdette la vista a causa di un glaucoma. (n. 1918)Dixie_Dunbar_perfettamente_chic.jpg

1987: Lee Marvin, attore statunitense. Vinse il premio Oscar per il miglior attore protagonista nel 1966 per l’interpretazione in Cat Ballou. Ebbe più riscontro nei ritratti di uomini di azione, buoni o cattivi che fossero. In questo genere ebbe la definitiva consacrazione ne Quella sporca dozzina (1967). 1951 sposò Betty Ebeling, da cui divorziò nel 1967 e dalla quale ebbe quattro figli: Christopher, Courtenay, Cynthia e Claudia. Nel 1970 sposò Pamela Feeley. Dopo il congedo dai Marines iniziò a bere e il problema divenne con il passare del tempo sempre più pressante. Nell’ambiente di Hollywood erano famose le sue colossali sbornie. Morì per attacco cardiaco a 63 anni. (n. 1924)Lee_Marvin_perfettamente_chic.jpg

1985: Evelyn Ankers, è stata un’attrice cinematografica e televisiva statunitense. L’attrice si trovò stabilmente legata al genere horror e ne divenne una delle interpreti più assidue. Nella seconda metà degli anni quaranta la carriera della Ankers imboccò la parabola discendente e i suoi ruoli sul grande schermo si fecero più sporadici. Evelyn Ankers si sposò nel 1942 con l’attore Richard Denning. La Ankers visse con il marito nell’isola di Maui (Hawaii) fino alla morte, all’età di 67 anni, per un cancro alle ovaie. (n. 1918)Evelyn_Ankers_perfettamente_chic.jpg

1984: Pina Menichelli, all’anagrafe Giuseppa Iolanda Menichelli, è stata un’attrice italiana del cinema muto, figura di primo piano nel sistema divistico assieme a Lyda Borelli e Francesca Bertini. Dopo alcune esperienze in varie compagnie teatrali, intraprese un cammino cinematografico. Recitò in numerosi film. Nel 1920 passò alla romana Rinascimento Film (fondata per lei dal barone Carlo Amato, suo futuro marito, e dove ebbe una breve parentesi due anni prima con Il giardino delle voluttà), continuò ad affascinare le platee di mezzo mondo. 1923, stanca di interpretare gli stessi personaggi di seduttrici voluttuose e tormentate eroine, lavorò con brio e agilità a due commedie. 1923, stanca di interpretare gli stessi personaggi di seduttrici voluttuose e tormentate eroine, lavorò con brio e agilità a due commedie. Dopo questi due lavori, nel 1924, la Menichelli si ritirò da ogni attività artistica per dedicarsi ai suoi doveri di madre e moglie serena, e il “dovere di dimenticare” divenne la sua parola d’ordine. Anche la morte di questa conturbante e bravissima diva dalla bella figura (non alta, ma slanciata, capelli biondissimi, grandi occhi azzurri, bocca sensuale, naso un po’ aquilino), avvenuta a Milano all’età di 94 anni, passò inosservata. (n. 1890)Pina_Menichelli_perfettamente_chic.jpg

1983: Simon Oakland, pseudonimo di Simon Weiss, attore e violinista statunitense. Dopo una lunga serie di ruoli a Broadway, con molti successo.  numerosissime le sue partecipazioni in celebri serie televisive statunitensi. Morì dopo una lunga battaglia contro il cancro, all’età di 68 anni. (n. 1915)Simon_Oakland_perfettamente_chic.jpg

1982: Ingrid Bergman, attrice svedese. Nel corso della sua carriera recitò in numerosi film sia europei che statunitensi. Raggiunse il successo internazionale nel corso degli anni quaranta, affermandosi come stella di prima grandezza a Hollywood. Nel 1937 sposò Peter Lindstrom, da cui ebbe l’anno successivo la prima figlia, Pia Friedal (acronimo di Peter, Ingrid e Aron). Ingrid_Bergman_perfettamente_chic_.jpgDopo dieci anni in America l’attrice, avendo visto “Roma città aperta” e “Paisà” inviò una lettera di complimenti al regista italiano Roberto Rossellini proponendosi anche come attrice. Già durante le riprese di Stromboli (Terra di Dio) (1950) instaurò con il regista una relazione che destò scandalo poiché entrambi erano sposati. Il dottor Lindstrom chiese il divorzio e ottenne l’affidamento della figlia Pia, che a sua volta dichiarò di non aver mai voluto bene a sua madre. Nel 1950 Rossellini e la Bergman si sposarono e nacque Roberto Rossellini jr, detto Robertino: nella clinica romana che ospitò la puerpera dovettero intervenire le forze dell’ordine per sedare le folle di paparazzi e di curiosi. Nel giugno 1952 nacquero le gemelle Isotta Ingrid e Isabella; la Bergman riconquistò lentamente le simpatie del pubblico, la stampa la ritrasse in pose da casalinga e da mamma felice e la stessa attrice affermò di aver trovato finalmente la serenità a Roma, anche se i film che continuava a girare sotto la direzione di Rossellini venivano ignorati dal pubblico. Nonostante avesse costruito una famiglia, Ingrid desiderava tornare a lavorare. Ingrid_Bergman_perfettamente_chic_rossellini.jpgContinuava a ricevere proposte ma se non era lei a rifiutare era il marito a bloccarla, volendo essere lui il solo a dirigerla. Anni dopo la Bergman commentò che considerava buoni, se non addirittura ottimi, i film di Rossellini ma lei come attrice, nata nel teatro e con una lunga carriera statunitense alle spalle, mal si adattava allo stile improvvisato dei set del marito. Ritornò in teatro con una lunga tournée europea. Ostracizzata dall’America perbenista, rimase in Europa fino al 1956, anno del suo ritorno a Hollywood, dove vinse il suo secondo Oscar per il ruolo nella pellicola Anastasia. L’unione con Rossellini era ormai in crisi: il regista partì alla volta dell’India per realizzare un documentario e ne tornò dopo qualche tempo con una nuova compagna, Sonali das Gupta. Ingrid conobbe un impresario teatrale svedese, Lars Schmidt, che diventerà il suo terzo marito nel dicembre 1958. Nonostante il grande successo e il perdono concesso dagli americani, Ingrid volle restare vicino ai figli e si stabilì prima a Parigi e poi a Londra. Negli anni sessanta continuò ad alternare interpretazioni in film americani ed europei, ma nello stesso tempo recitò anche in teatro e alla televisione, salvo un intervallo di circa un paio di anni in cui si dedicò completamente alla figlia Isabella che si era sottoposta ad un delicato intervento chirurgico necessario per curare la sua scoliosi e che prevedeva una lunga e dolorosa riabilitazione. Dopo una lunga battaglia contro il cancro al seno, morì nel giorno del suo sessantasettesimo compleanno. Poco prima di morire ha espresso il desiderio di non disperdere il suo enorme archivio personale e anni dopo i figli (grazie anche al regista Martin Scorsese, secondo marito di Isabella e promotore del recupero e restauro delle pellicole) affidano l’archivio alla Wesleyan University, dove erano già presenti gli archivi di due importanti registi: Frank Capra e Elia Kazan.  (n. 1915)Ingrid_Bergman_perfettamente_chic.jpg

1977: Jean Hagen, nata Jean Shirley Verhagen, attrice statunitense. Uno dei suoi ruoli più ricordati è quello di Lina Lamont, smorfiosa e capricciosa diva del muto dalla voce insopportabile in Cantando sotto la pioggia (1952). Lavorò in seguito per parecchie serie tv. Ebbe due figli, Christine Patricia e Aric Phillip, entrambi nati dal suo unico matrimonio con Tom Seidel, un’unione infelice e turbolenta a causa delle violenze domestiche, che la indurranno a divorziare nel 1965. Morì per un tumore all’esofago. (n. 1923)Jean_Hagen_perfettamente_chic.jpg

1966: Carole Gallagher, attrice statunitense. Sposò nel 1943 l’attore Dick Foran, dal quale ebbe il figlio Sean, ma già nel settembre del 1944 divorziò. 1946 sposò l’attore, figlio di italiani, James Ferrara, e l’anno dopo tornò sugli schermi dopo una pausa di tre anni. Interpretò piccoli ruoli e nel 1949, dopo Iwo Jima, deserto di fuoco, lasciò il cinema. Divorziata da Ferrara nel 1950, si risposò altre due volte. Carole Gallagher morì ancora giovane a 43 anni. (n. 1923)Carole_Gallagher_perfettamente_chic.jpg

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.it, web
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