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2014: Manuel Pertegaz, Manuel Pertegaz Ibáñez, o semplicemente Pertegaz è stato uno stilista spagnolo. Manuel Pertegaz fu un prodigio nel maneggiare l’ago. All’età di dieci anni si trasferì, con la famiglia, a Barcellona e poco dopo lasciò la scuola per cominciare a lavorare in una sartoria, nel 1930. La sua carriera è stata fulminea e a soli 25 anni aprì la sua prima casa di moda. Tra i suoi primi clienti ci furono la moglie del generale Franco, Carmen Polo e la loro figlia. Nel 1948 aprì il suo primo negozio a Madrid e viaggiò a Parigi. Divenne noto a livello internazionale quando andò in America nel 1954 con Valentino, Pierre Cardin, Pierre Balmain e le sorelle Fontana, tra gli altri. Presentò la sua collezione a New York, Boston, Atlanta e Philadelphia. Divenne molto popolare tra gli acquirenti americani. Le sue creazioni cominciarono ad essere vendute nei migliori negozi d’America. Quando Christian Dior morì circolarono voci sul suo conto come possibile successore, ma rifiutò l’offerta. Le sue creazioni vennero esportate in Inghilterra, Svizzera e Canada. Le sue collezioni furono presentate al Cairo, Venezia, Londra, Santiago del Cile e Copenaghen. Nel 1968 ha aperto la prima delle sue cinque boutique in Spagna. Nel 1969, la cantante spagnola Salomé indossò un abito della sua firma, all’Eurovision Song Contest. Nel 1968 ha disegnato le uniformi per le assistenti di volo dell’Iberia Airlines. Nel 1974 si recò a San Paolo su invito della Camera di commercio e ricevette il premio Galena. Tra i suoi clienti vi erano: Ava Gardner, Jackie Kennedy e Audrey Hepburn. Nel 2003 disegnò l’abito da sposa per Letizia Ortiz. Muore a Barcellona a 96 anni dopo quasi otto decenni dedicati al mondo della moda. 2010, è stato rilasciato un set di francobolli spagnoli con il lavoro di Pertegaz. (n. 1918)Manuel_Pertegaz_perfettamente_chic_.JPG

2006: Glenn Ford, pseudonimo di Gwyllyn Samuel Newton Ford, è stato un attore statunitense di origine canadese, conosciuto per le sue interpretazioni in film western e noir nei quali ricoprì il ruolo dell’uomo comune in circostanze inusuali. Dopo il servizio militare, la carriera di Ford prese slancio e gli consentì di ricoprire ruoli in film memorabili come Gilda (1946), in cui recitò a fianco di Rita Hayworth. Con lei interpreterà altri tre film. La carriera di Ford proseguì durante gli anni quaranta fino agli anni sessanta, periodo in cui recitò con altre grandi attrici. Ford si sposò (e divorziò) quattro volte, rispettivamente con l’attrice e ballerina Eleanor Powell, l’attrice Kathryn Hays, Cynthia Hayward e Jeanne Baus. Da Eleanor Powell ebbe un figlio, Peter Ford, anche lui attore. Nel 1991, a seguito di un attacco cardiaco, si ritirò dalle scene. Visse con la famiglia del figlio a Beverly Hills dal 2005 fino alla sua morte. (n. 1916)Glenn_Ford_perfettamente_chic.jpg

2003: Charles Bronson, pseudonimo di Charles Dennis Buchinsky, attore statunitense. Nella lunga carriera, iniziata nei primi anni cinquanta, ha interpretato spesso l’archetipo del “duro“, grazie ai tratti particolari del volto, con “occhi azzurri e miti in netto contrasto con l’atteggiamento freddo e burbero“. Nel corso degli anni è stato protagonista di film divenuti dei classici, spesso di genere western e bellico. Ha legato il suo volto anche al personaggio del giustiziere urbano Paul Kersey nella popolare serie Il giustiziere della notte, dal 1974 al 1994. Tra gli attori di Hollywood è riconosciuto come uno dei più grandi interpreti del genere d’azione. Recitò anche in teatro e in televisione. Si sposò tre volte: la prima nel 1949 con Harriet Tendler dalla quale ebbe due figli (Suzanne e Tony) e dalla quale divorziò dopo diciotto anni di matrimonio. Il secondo matrimonio lo unì all’attrice Jill Ireland nel 1968: i due ebbero una figlia, Zuleika, e adottarono anche un’altra bambina, figlia di un’amica di Jill, Katarina. Jill fu il suo grande amore; Charles fu vicino alla moglie nella malattia che durò sei anni e terminò con la morte dell’attrice nel 1990. Bronson si sposò una terza volta nel 1998 con Kim Weeks. (n. 1921)Charles_Bronson_perfettamente_chic.JPG

2001: Julie Bishop, all’anagrafe Jacqueline Brown, attrice statunitense. Tra le altre pellicole da lei interpretate negli anni quaranta, sono da ricordare Rapsodia in blu (1945). Dopo un primo matrimonio fallito, nel 1944 Bishop sposò il generale Clarence A. Shoop, da cui ebbe due figli, Steve e Pamela Susan, divenuta attrice. Dopo la morte di Shoop nel 1968, Bishop si risposò con William F. Bergin. Morì di polmonite il giorno del suo 87 ° compleanno. (n. 1914)Julie_Bishop_perfettamente_chic.JPG

1996: Goliarda Sapienza, attrice teatrale, attrice cinematografica e scrittrice italiana. Figlia del politico Giuseppe Sapienza e della giornalista Maria Giudice (sua madre è stata la prima dirigente donna della Camera del Lavoro di Torino), aveva un fratello che venne chiamato Goliardo. La futura scrittrice crebbe, per volere dei genitori, in un clima di assoluta libertà da vincoli sociali: il padre ritenne opportuno non farle nemmeno frequentare la scuola, per evitare che la figlia fosse soggetta a imposizioni e influenze fasciste. Lasciò la carriera di attrice per dedicarsi alla scrittura. Negli ultimi anni della sua vita fu docente di recitazione presso il Centro sperimentale di cinematografia di Roma. (n. 1924)Goliarda_Sapienza_perfettamente_chic.jpg

1996: Laura Adani, attrice italiana. Sin da piccola sente una certa predilezione per la recitazione nonostante non sia figlia d’arte. Attrice essenzialmente teatrale, nel cinema la sua presenza è assai saltuaria con soltanto undici film interpretati tra il 1933 e il 1979, nonostante i suoi primi ruoli siano piuttosto rilevanti. In televisione recitò in molte commedie adattate. Entrò nell’alta aristocrazia milanese dopo il matrimonio, avvenuto il 2 dicembre 1947, con il duca Luigi Visconti di Modrone, fratello del celebre regista Luchino e ne rimase vedova vent’anni dopo. Si risposò una seconda volta nel 1969 con l’ammiraglio Ernesto Balbo Bertone, conte di Sambuy, duca di Nocera. Con il secondo marito andò a vivere in una villa ai piedi della collina di Torino, dove poi morì. (n. 1913)Laura_Adani_perfettamente_chic.JPG

1981: Vera-Ellen, Vera-Ellen Westmeier Rohe, ballerina e attrice statunitense. è stata una ballerina e attrice statunitense nota con il solo prenome Vera-Ellen, partner sulla scena di artisti come Fred Astaire, Gene Kelly e Danny Kaye. Vera-Ellen_perfettamente_chic_.jpgBionda, minuta (era alta 1,63 cm) e di esile corporatura, grazie alle straordinarie doti da ballerina, dagli anni cinquanta il suo nome diventò sinonimo di musical. La sua carriera si avviò però a un rapido declino per questioni relative alla sfera personale e alla salute. L’attrice combatté silenziosamente durante gli anni cinquanta l’anoressia, inoltre sviluppò una grave forma di artrite che la costrinse a tornare a danzare per combattere la malattia. I problemi di salute la obbligarono però nel 1957 a ritirarsi dalle scene. Nel 1941 sposò Robert Hightower, da cui si separò nel 1946. Nel 1954 si risposò con Victor Rothschild, dal quale nel 1963 ebbe la sua unica figlia Victoria Ellen Rothschild, morta tre mesi dopo la nascita a causa della SIDS (morte in culla). Nel 1966, si separò anche da Robert Hightower e da allora in poi visse in solitudine. Per decenni si persero le sue tracce, fino a quando non venne divulgata la notizia della sua morte, avvenuta a Los Angeles all’età di 60 anni, a causa di un cancro. Rispetto ai suoi colleghi attori e danzatori, Vera Ellen è una figura relativamente dimenticata. Tuttavia per gli amanti dei film musicale diede interpretazioni memorabili, che fanno parte della storia del cinema. (n. 1921)Vera-Ellen_perfettamente_chic.jpg

wanda_capodaglio_perfettamente_chic.JPG1980: Wanda Capodaglio, è stata un’attrice italiana attiva in teatro, cinema e televisione. Proveniente da una celebre famiglia teatrale iniziata dal nonno Luigi e proseguita dai genitori Tullio Capodaglio e Ida Secorini, nonché dai quattro zii e dai quattro fratelli, tra cui il celebre Ruggero Capodaglio, inizia a calcare le scene giovanissima. Di bassa statura e con un viso dai lineamenti irregolari, il suo temperamento drammatico viene molto apprezzato, e a cavallo tra gli anni venti e trenta, crea una propria compagnia allestendo riuscite interpretazioni di piece di Pirandello, Evreinov e Molnár. A partire dai primi anni trenta diventa una delle protagoniste della prosa radiofonica EIAR e successivamente RAI, sia nelle commedie classiche che nei radiodrammi originali. Lavorerà spesso nella prosa televisiva: memorabile resta la sua interpretazione dell’arcigna ma benevola zia Betsey nello sceneggiato David Copperfield (1965),  con protagonista Giancarlo Giannini. (n. 1889)

1978: Luigi Vannucchi, è stato un attore e regista italiano, attivo in cinema, teatro e televisione. Sposato con Franca Cuoghi con 2 figli. Era il padre dell’attrice Sabina Vannucchi, moglie dell’attore Bruno Armando, è attiva anche in televisione e in radio.  La carriera televisiva lo rende molto popolare al grande pubblico. Oltre ad apparire come attore in spettacoli teatrali trasmessi dalla televisione, partecipa come ospite a trasmissioni di intrattenimento, ma soprattutto continua ad essere protagonista di sceneggiati televisivi di grande successo. Nel pieno della maturità artistica, muore suicida a 47 anni, con un’overdose di barbiturici mista ad alcolici, nella sua casa di Roma. Ha lasciato capire di essersi perso ne “I labirinti del terzo pianeta” [chiaro riferimento alla Terra], come dal titolo del romanzo di fantascienza che teneva sul comodino al momento della sua tragica fine. (n. 1930)Luigi_Vannucchi_perfettamente_chic.jpg

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: wikipedia.it, web
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