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La ciliegia è ricca di catechine, potente antiossidante. Le ciliegie contengono melatonina naturale, una sostanza che favorisce il sonno e aiutano a depurare il fegato e a regolare la sua attività. Sono un frutto diuretico e leggermente lassativo. Il loro contenuto equilibrato di sali minerali e vitamine aiuta a ricaricare l’organismo di energia e di sostanze nutritive utili. Il loro consumo è dunque particolarmente indicato in caso di stress e spossatezza. In questo periodo, per iniziare bene la giornata, consiglio di mangiare 25 ciliegie al giorno, al risveglio, accompagnate da due bicchieri d’acqua.

L’amarena è un frutto mediamente energetico e apporta buone quantità di potassio; per ciò che riguarda le vitamine si evince una discreta presenza di retinolo equivalenza e di vitamina C. Il peduncolo, colto ed essiccato, vanta buone proprietà diuretiche.

La pesca è ricca di fibre; aiutano a regolare la concentrazione degli zuccheri nel sangue e il transito intestinale. È anche un’eccellente fonte di vitamina C. Consumarle in libertà può avere ripercussioni indesiderate sulla glicemia, sulla trigliceridemia e sul peso corporeo.

Il lampone è un’ottima fonte di minerali. Se consumati freschi come frutta da tavolo, i lamponi forniscono all’organismo ottime quantità di acido citrico, vitamine (in particolare C e K), fibre e fruttosio (da qui l’indicazione per i diabetici, che non devono comunque esagerare con il loro consumo).

Il mirtillo sono particolarmente ricchi di: antociani (glicosidi dalle spiccate virtù antiossidanti), tannini catechinici (sostanze dotate di attività vasocostrittrice e blandamente antinfiammatoria), Vitamina C (vitamina idrosolubile antiossidante, necessaria alla formazione del collagene e al supporto immunitario) e pectine (fibre alimentari solubili che fungono anche da prebiotico).

Le prugne contengono discrete quantità di potassio e vitamina A. Hanno proprietà energetiche (soprattutto le prugne secche), diuretiche, lassative, disintossicanti e decongestionanti (contiene una gran quantità di fibre). La prugna è ricca di antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi.

Le susine, come le prugne, contengono molta acqua e fibre, caratteristica utile a tutti i soggetti che soffrono di stipsi. Le susine svolgono anche un’importante funzione antiossidante, non solo perché contengono vitamina C e carotenoidi ma per la loro associazione alle sostanze fenoliche.

L’albicocca un’importante fonte di vitamina A, essenziale per la crescita e la salute di ossa e denti. Le albicocche fresche sono frutti ricchi di acqua, vitamine, sali minerali e fibra alimentare, mentre l’apporto energetico è tra i più bassi: 28kcal su 100gr. È inoltre un ottimo alleato della pelle e della vista.

Le pere, pur trattandosi di un alimento poco energetico, l’eccesso nel consumo condurrebbe inesorabilmente ad uno sbilancio dell’alimentazione complessiva. La pera ha nella buccia specialmente – privilegiate quindi pere biologiche – notevoli proprietà antiossidanti.

Una porzione di kiwi apporta 44-132 kcal (in media 88kcal) e rientra tra gli alimenti dolci, quindi a prevalenza di carboidrati. L’elevato apporto di acqua, di antiossidanti e di potassio gli conferisce una buona applicabilità nella dieta dello sportivo e dell’iperteso, mentre il quantitativo di fibra alimentare sembra agire in maniera positiva sulla motilità intestinale prevenendo la stipsi e probabilmente alcune forme di colon irritabile.

Le fragole sono frutti dal modesto potere calorico; apportano prevalentemente zuccheri semplici (fruttosio) e la quantità di proteine e grassi risulta trascurabile. L’apporto di fibre e acqua è invece notevole. Contengono ottime quantità di potassio e manganese, mentre per quel che concerne le vitamine si evidenziano notevoli concentrazioni di acido folico ed vitamina C. Quest’ultima molecola è uno dei principali costituenti antiossidanti delle fragole.

Il succo di limone è ricco di VITAMINA C, il quale:

  • facilita l’assorbimento di ferro nell’organismo,
  • stimola le difese immunitarie
  • stimola le difese immunitarie
  • interviene nella produzione di collagene
  • ha un potente effetto antiossidante
  • protegge la pelle dai raggi ultravioletti

La lattuga a costa lunga e l’insalata iceberg contengono degli antiossidanti, i carotenoidi, che vengono assorbiti meglio se accompagnati da una fonte di grassi, come l’olio d’oliva.

La rucola è un’ottima fonte di vitamina K e vitamina B9, e ha notevoli proprietà antiossidanti. Stimola l’appetito, favorisce la digestione, ha azione diuretica e benefica per il fegato, e stimola l’organismo nel periodo di convalescenza e debolezza. Attenzione a non esagerare nell’assunzione perché può provocare effetti irritanti sul nostro organismo.

Il ravanello ha un alto contenuto di oligoelementi fornendo vitamine e minerali al nostro corpo. Ricco di zolfo, che a volte gli conferisce una nota piccante, stimola anche la digestione. Il ravanello apporta pochissime calorie (11Kcal per 100 grammi). Ortaggio ricchissimo di acqua, che lo costituisce per il 95,6% in peso e contiene una modesta quantità di Vitamine del gruppo B, acido ascorbico (vitamina C) e sali minerali. Il ravanello ben si presta ad arricchire insalate.

La zucchina biologica è ideale per poterla consumare con la sua buccia: ricca di flavonoidi, che sono molto utili nella prevenzione di varie patologie. Le zucchine si prestano a qualunque regime alimentare e contribuiscono ad aumentare l’apporto di acqua, potassio e fibre nell’alimentazione. Hanno un effetto saziante e sono perfette nel contesto di una dieta ipocalorica.

Il cetriolo è composto per il 95% d’acqua con vitamine e sali minerali. Nonostante il contenuto in micronutrienti sia mediamente inferiore alle altre verdure, il cetriolo fresco è infatti una buona fonte di fibre, tiamina, vitamina B6, folati, acido pantotenico, magnesio, fosforo, potassio, rame e manganese. Rilevante la presenza di vitamina C e vitamina K (concentrata nella buccia esterna). Il suo alto contenuto di acqua favorisce anche la sazietà.

Il pomodoro è ricco di licopene, un potente antiossidante che aiuta a prevenire il cancro e patologie cardiovascolari e infiammatorie. I pomodori contengono discreti quantitativi vitaminici: si ricordano Vitamine del gruppo B, acido ascorbico, vitamina D e, soprattutto, vitamina E. Ortaggio povero di calorie (solo 17 per 100 grammi), adatto alle diete ipocaloriche.

La melanzana, consumata con la buccia, contiene molti antiossidanti. Ricca di potassio, zinco e magnesio e contribuisce al buon funzionamento del fegato. La melanzana cruda apporta solamente 18 Kcal per 100 grammi.

Il peperone ricchissimo di vitamina C: ne contiene addirittura più di un’arancia! Il peperone rosso è il più ricco di vitamina C in assoluto. Da consigliare di mangiare crudo ad insalata, ma per digerirli meglio va bene una cottura a vapore.

I fagiolini sono tra le verdure più ricche di fibre e contribuiscono quindi alla sazietà, alla regolazione del transito e della glicemia. Hanno anche un effetto benefico sulla salute delle ossa. Nonostante siano legumi, i fagiolini avrebbero tutte le caratteristiche per essere considerati ortaggi. Il loro basso apporto calorico, la scarsità in carboidrati, associata alle poche proteine, rende i fagiolini un alimento ipocalorico: solo 18 Kcal per 100gr. Ottimo alleato in caso di stitichezza.

I carciofi promuovono la filtrazione renale e possono essere definiti diuretici; inoltre, l’elevato contenuto in cinarina ha un effetto disintossicante sul fegato, aumenta il flusso biliare e migliora il bilancio della colesterolemia. L’elevato quantitativo di fibre conferisce al carciofo la caratteristica di preventivo-curativo della stipsi-stitichezza e modulatore glicemico-insulinico. Pare che gli estratti del carciofo vantino anche proprietà digestive.

Gli asparagi vantano ottime proprietà nutrizionali (fibre, vitamine e sali minerali) e stimolano sensibilmente la filtrazione renale. Sconsigliabili in caso di compromissione renale e anche in caso di iperuricemia o gotta.

Le carote possiedono un elevato contenuto di vitamina A, carotene e provitamina A. Questa ricchezza di retinolo rende la carota un alimento utile per: favorire la corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei; mantenere la pelle liscia, morbida e sana; curare le affezioni intestinali e proteggere la muscosa dello stomaco (proprietà cicatrizzanti antisettiche); proteggere contro gli agenti inquinanti e più in generale contro i radicali liberi (anche grazie alla presenza di glutatione); rinforzare le ossa ed i denti e migliorare la vista. Le carote sono inoltre ricche di sali minerali e di sostanze aromatiche digestive.

La cicoria è ricca di sostanze nutritive: vitamina Avitamina Ccalcio, potassio e fosforo. Cotta, perde la maggior parte di queste sostanze: se possibile, riutilizzate quindi l’acqua di cottura.

Il radicchio, ricco di antiossidanti, contiene una quantità interessante di vitamina K (ruolo fondamentale nel processo di coagulazione del sangue e assicura la funzionalità delle proteine che formano e mantengono sane le ossa).

Gli spinaci sono un’ottima fonte di betacarotene, una sostanza che favorisce la salute degli occhi. Con un alto potere antiossidante, contribuiscono anch’essi a prevenire il cancro.

La cipolla, cipollotti e scalogno, contengono molta acqua e presentano una discreta quantità di fruttosio, zucchero che, oltre a conferirle una certa dolcezza, le donano una blanda funzione energetica. Controindicata in caso di ipersensibilità e/o patologie gastro intestinali come: acidità di stomaco, gastrite, ulcera, colon irritabile, emorroidi e ragadi anali. La cipolla contiene molecole ad azione FITOTERAPICA (gran parte dei quali ha funzione antiossidante e benefica per il metabolismo). Lo scalogno, come l’aglio e la cipolla, si avvale di numerosi “pregi metabolici”; possiede alcune molecole utili per: la regolazione della pressione sanguigna, la diuresi, la riduzione dell’aggregazione piastrinica, la riduzione del colesterolo LDL, la riduzione dello stress ossidativo e dell’infiammazione ecc., pertanto costituisce un alimento adatto alla dieta contro il rischio cardio-vascolare.

Le patate novelle sono consigliate in sostituzione dei cereali nelle diete dimagranti; favoriscono il senso di sazietà. Le patate sono altresì ricche di vitamine del gruppo B (B1, B2, B6 PP e acido folico), vitamina C, potassio e oligominerali (rame, ferro, cromo e magnesio). Favoriscono la formazione e l’espulsione di feci abbondanti e morbide e sono pertanto utili in presenza di emorroidi. Hanno proprietà energetiche, protettive sulle mucose gastriche, diuretiche ed emolienti. In tutti questi casi il succo di patata potenzia questi benefici effetti. Se mangiate crude le patate causano dolori di testa e febbre, per la presenza di solanina, un veleno naturale contenuto anche nelle melenzane.

Le bietole, o bieta, sono un alimento a basso apporto energetico. La cottura in acqua limita fortemente la conservazione di certi nutrienti e che la loro degradazione/dispersione impoverisce l’alimento. Le bietole si prestano all’alimentazione contro l’ipertensione arteriosa; inoltre, grazie al contenuto in fibra alimentare, contribuiscono ad abbassare l’indice glicemico del pasto, a regolare l’assorbimento lipidico e a favorire il senso di sazietà. Le bietole sono dunque alimenti utili al regime alimentare contro le iperlipemie, il diabete mellito tipo 2 ed il sovrappeso.

Ciò che distingue i piselli dagli altri legumi è la generosa quantità d’acqua. I piselli sono una miniera di acido folico, vitamina che, come sappiamo, è indispensabile sia per il corretto sviluppo del feto, sia per prevenire patologie cardiovascolari. In questi legumi, anche il contenuto di vitamina C e di Sali minerali (potassio, ferro, magnesio, calcio) è piuttosto abbondante.

La barbabietola, così come tutte le radici è ricca di sali minerali. E’ nutriente, depurativa, rimineralizzante, ricostituente, antisettica, favorisce la digestione stimolando la secrezione dei succhi gastrici. E’ digeribile ed è povera di calorie. E’ pertanto utile in caso di demineralizzazione e negli stati influenzali. E’ controindicata in caso di diabete e calcolosirenale.

Il sedano vanta un bassissimo contenuto calorico: in 100 grammi si contano appena 20 kcal. L’acqua ne costituisce oltre l’88% in peso, mentre il restante 12% è ripartito tra carboidrati, proteine, fibre e grassi (pochissimi). Inoltre, il sedano rappresenta una fonte di sali minerali, quali ferro, manganese e potassio, oltre ad essere ricco di antiossidanti (vitamina A, C ed E).

Le fave sono ricche di ferro, potassio, magnesio, rame, selenio e moltissime vitamine, soprattutto acido ascorbico: è doveroso ricordare che con la cottura delle fave, come peraltro per tutti i legumi, la maggior parte delle vitamine e dei sali minerali viene perduta. Anche il processo dell’essiccazione altera la componente vitaminica e minerale. Per la ricchezza in ferro, sembra che il consumo di fave sia utile per contrastare l’anemia.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web