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Ogni anno, il 29 giugno, il mondo rende omaggio a una delle professioni più creative e sorprendenti che esistano: quella del designer industriale. È la World Industrial Design Day (WIDD), la Giornata Mondiale del Disegno Industriale, un’occasione per ricordare quanto il buon design renda la nostra vita più semplice, più bella e, spesso, persino più divertente.

Perché nessuno si alza al mattino pensando di ringraziare chi ha progettato la propria tazza da colazione o la maniglia della porta di casa. Eppure dietro a ogni oggetto che usiamo ogni giorno c’è qualcuno che ha studiato forma, ergonomia, materiali, sicurezza e persino il modo in cui lo impugniamo.

Insomma, il design è ovunque… anche se spesso non ce ne accorgiamo.

Perché proprio il 29 giugno?

Il 29 giugno 1957, a Londra, venne fondata l’International Council of Societies of Industrial Design (ICSID), la prima organizzazione mondiale dedicata al design industriale, con l’obiettivo era di riunire designer, università, aziende e associazioni provenienti da tutto il pianeta per dimostrare che il design non serve soltanto a rendere gli oggetti più belli, ma può migliorare concretamente la qualità della vita.

Cinquant’anni dopo, nel 2007, per celebrare questo importante anniversario, l’ICSID istituì ufficialmente la World Industrial Design Day, che da allora viene festeggiata ogni anno proprio il 29 giugno.

Nel 2017 l’organizzazione ha assunto il nome di World Design Organization (WDO), ma la ricorrenza è rimasta invariata, continuando a crescere e coinvolgere sempre più Paesi.

Ma che cos’è davvero il disegno industriale?

Molti immaginano che significhi semplicemente progettare sedie, lampade o automobili.

In realtà è molto di più.

Il disegno industriale è la disciplina che progetta prodotti destinati alla produzione in serie, cercando il perfetto equilibrio tra estetica, funzionalità, sostenibilità, costi, innovazione e facilità d’uso.

Un bravo designer industriale si pone continuamente domande come:

  • È comodo?
  • È sicuro?
  • È facile da utilizzare?
  • Si rompe facilmente?
  • Si può riciclare?
  • Quanto materiale serve per produrlo?
  • È accessibile anche alle persone con disabilità?

Insomma, il design non è decorazione.

È problem solving con un pizzico di creatività.

Quando il design cambia la vita

Ogni giorno utilizziamo centinaia di oggetti progettati da designer industriali senza rendercene conto.

Lo spazzolino da denti.

  • La moka.
  • Le forbici.
  • Le penne.
  • I mouse del computer.
  • Le biciclette.
  • Le sedie ergonomiche.
  • Persino il carrello del supermercato.

Se funzionano bene è perché qualcuno ha dedicato mesi — a volte anni — a perfezionarli.

E spesso il successo di un prodotto dipende proprio da quei piccoli dettagli che sembrano invisibili.

Il motto della giornata

Ogni edizione della World Industrial Design Day è accompagnata da un tema differente.

Negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata soprattutto su:

  • sostenibilità;
  • economia circolare;
  • inclusione;
  • innovazione sociale;
  • accessibilità;
  • progettazione per il benessere delle persone.

Il messaggio è chiaro: il design non serve soltanto a vendere prodotti, ma può contribuire a risolvere problemi reali, dall’inquinamento ai cambiamenti climatici fino all’inclusione delle comunità più fragili.

L’Italia? Una vera superstar del design

Quando si parla di design industriale, l’Italia gioca praticamente in casa.

Il nostro Paese è considerato uno dei punti di riferimento mondiali grazie a una tradizione che unisce arte, artigianato, ingegneria e innovazione.

Non è un caso se molti degli oggetti italiani esposti nei musei di design di tutto il mondo sono diventati autentiche icone.

Dalle lampade alle macchine da scrivere, dalle automobili agli elettrodomestici, il “Made in Italy” continua ancora oggi a essere sinonimo di eleganza e funzionalità.

Le curiosità più sorprendenti dal mondo

✔️Il primo mouse era… un mattone!

Quando venne presentato negli anni Sessanta, il primo mouse per computer era realizzato in legno e aveva un aspetto molto diverso da quello attuale. Oggi farebbe sorridere qualsiasi studente.

✔️La graffetta perfetta

  • In Norvegia la semplice graffetta è considerata un piccolo simbolo nazionale del design funzionale.
  • Un oggetto minuscolo che, da oltre un secolo, svolge perfettamente il proprio lavoro senza aver quasi mai cambiato forma.
  • Missione compiuta!

✔️La sedia che non passa mai di moda

  • Alcune sedie progettate oltre settant’anni fa sono ancora oggi in produzione.
  • Segno che il buon design non segue le mode: le supera.

✔️Le bottiglie che “parlano”

  • In Giappone esistono confezioni progettate appositamente per essere riconosciute al tatto dalle persone non vedenti.
  • Alcune bottiglie presentano rilievi particolari che permettono di distinguerne immediatamente il contenuto.
  • Un piccolo dettaglio che fa una grandissima differenza.

✔️Le matite… a prova di tavolo

  • Esistono matite esagonali perché rotolano molto meno rispetto a quelle perfettamente cilindriche.
  • Una soluzione semplice che ha evitato milioni di cadute dalle scrivanie.

Quando il design diventa sostenibile

Oggi il lavoro dei designer industriali guarda sempre più al futuro. Si progettano prodotti che consumano meno energia, utilizzano materiali riciclati, possono essere riparati facilmente e durano più a lungo.

In altre parole, il miglior oggetto è quello che continua a funzionare per molti anni senza dover essere sostituito.

Anche questo è design.

Come si celebra la giornata

Nel mondo vengono organizzati:

  • mostre di design;
  • workshop;
  • conferenze internazionali;
  • visite guidate;
  • incontri con studenti;
  • concorsi per giovani progettisti;
  • laboratori dedicati ai bambini.

Molte università e aziende approfittano dell’occasione per presentare prototipi innovativi e raccontare come nasce un prodotto, dall’idea iniziale fino alla produzione.

Una lezione che vale ogni giorno

La Giornata Mondiale del Disegno Industriale ci ricorda che dietro ogni oggetto ben progettato c’è qualcuno che ha pensato prima di tutto alle persone. Un designer non crea soltanto qualcosa di bello da vedere. Progetta esperienze, risolve problemi, immagina il futuro e rende il quotidiano un po’ più semplice, comodo e sostenibile.

Così, mentre sorseggiamo il caffè dalla nostra tazza preferita o apriamo senza pensarci una porta, forse vale la pena fermarsi un istante e sorridere: anche quei piccoli gesti sono il risultato di una grande idea.

Perché il miglior design è proprio quello che funziona così bene da farci dimenticare che qualcuno lo ha progettato.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI