Dries Van Noten

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Dries Van Noten è una figura essenziale nella moda europea degli ultimi quarant’anni: un designer che ha saputo coniugare alto artigianato, cultura globale, tessuti pregiati e sensibilità artistica, senza mai tradire una visione personale e coerente del vestire.

Nato ad Anversa, 12 maggio 1958 e cresciuto in una famiglia di sarti — il padre gestiva una boutique di abbigliamento maschile e il nonno esercitava come sarto — Van Noten è stato introdotto fin da giovane alla qualità dei materiali, alla conoscenza dei tagli e alla comprensione del processo sartoriale. Questa eredità si intreccia con un forte interesse per l’arte, l’antiquariato e le culture del mondo, elementi che plasmeranno tutta la sua carriera.

Dopo aver studiato fashion design alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa, Van Noten si afferma nel 1986 con la sua prima collezione maschile presentata a Londra insieme ai suoi compagni di accademia che diventeranno celebri come “Antwerp Six”: Walter Van Beirendonck, Ann Demeulemeester, Dirk Van Saene, Dirk Bikkembergs e Marina Yee. Questo gruppo di giovani belgi introduce una visione rivoluzionaria della moda, fatta di sperimentazione, disegno concettuale e narrazione culturale.


Una carriera costruita con silenziosa autorevolezza

Nel 1985 Van Noten fonda la sua maison, aprendo il suo primo negozio “Het Modepaleis” ad Anversa nel 1989 e ampliando rapidamente la distribuzione a Parigi, Hong Kong, Tokyo e altre capitali della moda.

In contrasto con molte case di moda — famose per il marketing aggressivo e per le strategie di comunicazione digitali — il marchio Dries Van Noten cresce senza pubblicità tradizionale, basandosi esclusivamente sulla qualità delle collezioni, sul passaparola e sul giudizio entusiasta di clienti e critici.

Per più di tre decenni Van Noten ha seguito personalmente la creazione di quattro collezioni all’anno, due per uomo e due per donna. Non ha mai voluto entrare nell’universo dell’alta moda: il suo obiettivo era creare prêt‑à‑porter reale e indossabile, un concetto chiaro già negli anni ’80 — capi che le persone potessero effettivamente trovare e acquistare in boutique.

In 2018 la maison entra a far parte del gruppo spagnolo Puig, noto per marchi come Jean‑Paul Gaultier, Carolina Herrera e Nina Ricci, pur mantenendo l’indipendenza creativa che da sempre la contraddistingue.


Lo stile Dries Van Noten: cultura, colore e contraddizioni

La moda di Van Noten non è facile da racchiudere in una frase: è complessa, stratificata e profondamente personale. Alcuni tratti fondamentali:

1. Stampe e tessuti ricercati 👉 Le stampe non sono mai casuali: spesso derivano da ispirazioni etniche, pittoriche o botaniche, combinate con texture inconsuete e sovrapposizioni di materiali.

2. Colore come linguaggio 👉Il colore non è un accessorio, ma la base stessa del design: Van Noten ama accostamenti apparentemente antitetici che, una volta messi insieme, creano un equilibrio emozionale e visivo unico.

3. Il layering come filosofia 👉 Capi pensati per essere indossati in strati, con fluidità e movimento, che si rifanno alla tradizione sartoriale ma reinventano silhouette classiche con tocchi moderni e sensoriali.

4. Artigianato e dettagli 👉 Ricami, bordature etniche, accostamenti di tessuti tecnologici e naturali: nella moda di Van Noten c’è sempre una storia da raccontare, come dimostrano i capi con lavorazioni indiane che testimoniano collaborazioni con atelier di artigiani locali.

5. Iconic pieces 👉 Nel corso degli anni, alcuni capi sono diventati veri e propri simboli di stile:

  • Cappotti ricamati dalle silhouette profonde e pattern complessi;
  • Camice in seta stampata, leggibili come vere opere d’arte;
  • Abiti drappeggiati e stratificati, capaci di trasformare la forma in movimento;
  • Pantaloni sartoriali con tagli precisi, bilanciati da tessuti fluidi;
  • Accessori‑statement, dai gioielli decorativi alle scarpe con dettagli inaspettati.

Le sfilate come teatro di emozioni

Van Noten non ha mai visto le sfilate come meri eventi commerciali: i suoi spettacoli sono stati performance immersive. Dalle rose che cadevano sul pubblico alla moda presentata in contesti insoliti, ogni show era un capitolo narrativo nel percorso creativo della maison.

Queste scelte dimostrano come la moda per Van Noten fosse un linguaggio culturale più che una semplice vetrina di prodotti: un modo di connettere storie, persone e sensazioni attraverso tessuti, colore e movimento.


Il passaggio di testimone: chi porta avanti l’eredità

Nel 2024 Dries Van Noten annuncia il suo ritiro dal ruolo di direttore creativo della maison omonima, dopo quasi quattro decenni alla guida artistica — con l’ultimo show della sua carriera tenutosi durante la Paris Fashion Week Uomo per la collezione Primavera‑Estate 2025.

Al suo posto, dal 2024/2025, Julian Klausner è stato nominato direttore creativo del brand. Originario del Belgio e formatosi alla Royal Academy di Bruxelles, Klausner aveva già lavorato per la maison dal 2018 come designer womenswear e figura chiave del team.

La sua visione conserva lo spirito Dries Van Notencolori vibranti, materiali ricercati e felicità espressiva — ma con un tocco personale che guarda al futuro, riassorbendo l’eredità estetica del fondatore e traducendola nella contemporaneità.


Chi ha fatto parte del marchio?

Il brand Dries Van Noten è sempre stato caratterizzato da un team creativo coeso e interdisciplinare. Sebbene Van Noten fosse la forza trainante, molte persone hanno contribuito al suo successo, tra cui designer, assistenti creativi, specialisti di stampa e collaboratori di lunga data. Tra le figure più riconosciute nel processo creativo degli ultimi anni spicca senza dubbio Julian Klausner — oggi protagonista della nuova era del marchio.


L’eredità di un maestro

Dries Van Noten oltre che designer, ma un filosofo del vestiario: chi ha amato le sue collezioni ha sempre trovato in esse un equilibrio tra intelligenza estetica e praticità quotidiana, tra memoria culturale e attitudine moderna. Le sue creazioni non sono mai state moda effimera, ma capolavori da vivere, indossare e reinterpretare stagione dopo stagione.

Oggi, anche con la sua presenza ridotta al ruolo di mentore e figura di riferimento, la maison continua a prosperare e a innovare, portando avanti una visione autentica e profondamente umana della moda — un’eredità che trascende il nome e continua a ispirare stilisti, clienti e appassionati in tutto il mondo.

aggiornato a febbraio 2026
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: driesvannoten.com, web
Immagine: AI