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Non tutti gli stilisti sognano i riflettori. C’è chi preferisce lasciare che siano una cucitura impeccabile, un tessuto innovativo o una giacca destinata a durare una vita a raccontare la propria storia. Alessandro Pungetti appartiene a questa categoria di creativi: schivo, riservato e lontano dal clamore delle passerelle, ha costruito la sua reputazione grazie a un talento capace di trasformare l’abbigliamento tecnico in un perfetto equilibrio tra funzionalità, ricerca e stile.
Il suo nome forse non è tra i più noti al grande pubblico, ma gli appassionati di moda e gli esperti del settore lo considerano uno dei protagonisti dell’evoluzione dello sportswear contemporaneo. Dalle collaborazioni con alcune delle più prestigiose maison italiane fino alla nascita di Ten C, il brand diventato un punto di riferimento per chi cerca qualità senza compromessi, Pungetti ha sempre seguito una filosofia precisa: creare capi che non inseguono le tendenze, ma attraversano il tempo. Una visione che ancora oggi continua a guidare il suo lavoro e a ispirare una nuova idea di lusso, discreta, autentica e destinata a durare.
Gli inizi e la formazione
Le informazioni sulla vita privata di Alessandro Pungetti sono volutamente molto limitate. Non sono infatti noti dettagli pubblici riguardanti eventuali moglie, compagna, figli o relazioni sentimentali. Questa scelta di discrezione ha contribuito a costruire un’immagine professionale completamente focalizzata sul progetto creativo.
Ciò che emerge chiaramente è invece la sua profonda conoscenza della progettazione dell’abbigliamento tecnico, maturata attraverso decenni di esperienza all’interno di alcune delle realtà più importanti del Made in Italy.
Una carriera costruita nei grandi marchi italiani
Prima ancora di diventare un nome conosciuto dagli appassionati di moda tecnica, Alessandro Pungetti ha lavorato per numerose aziende italiane specializzate nello sportswear di alta gamma. Nel corso della sua carriera ha collaborato con marchi prestigiosi come:
- Stone Island;
- C.P. Company;
- Iceberg;
- Missoni Sport;
- Paul & Shark;
- Moschino.
Queste esperienze gli hanno permesso di approfondire ogni aspetto della progettazione di un capo tecnico: dalla scelta dei tessuti alla modellistica, fino alle tecniche di tintura in capo e ai trattamenti speciali che caratterizzano il migliore sportswear italiano.
In particolare il suo legame con C.P. Company è stato molto importante. Dopo aver lavorato per il marchio nei primi anni Duemila, è tornato successivamente alla direzione creativa contribuendo al rilancio del brand insieme al collega Paul Harvey.
L’incontro con Paul Harvey
Uno dei capitoli più significativi della carriera di Pungetti è rappresentato dalla collaborazione con il designer inglese Paul Harvey. I due condividono una filosofia progettuale molto precisa:
- eliminare il superfluo;
- privilegiare funzionalità e comfort;
- utilizzare materiali innovativi;
- realizzare capi destinati a durare decenni.
Questa sintonia creativa porterà alla nascita di uno dei marchi più interessanti dell’abbigliamento contemporaneo.
Ten C: il progetto che ha cambiato il concetto di giacca tecnica
Nel 2010 nasce Ten C (The Emperor’s New Clothes), brand fondato insieme a Paul Harvey e sviluppato con FGF Industry.
L’idea alla base del progetto è realizzare pochi capi perfetti invece di inseguire continuamente le mode stagionali. Le collezioni Ten C sono costruite attorno a un concetto quasi filosofico:
una giacca deve accompagnare il proprietario per tutta la vita.
Per questo motivo ogni modello viene progettato per migliorare con il tempo, assumendo una forma sempre più personale grazie all’utilizzo quotidiano.
Original Japanese Jersey: il materiale simbolo
Il vero elemento distintivo di Ten C è l’impiego dell’Original Japanese Jersey (OJJ), uno speciale tessuto tecnico sviluppato in Giappone. Questo materiale viene successivamente tinto e lavorato in Italia attraverso processi particolarmente complessi.
Le sue caratteristiche sono sorprendenti:
- cambia consistenza in base al clima;
- si modella progressivamente sul corpo;
- acquisisce una patina unica con l’utilizzo;
- mantiene elevate prestazioni tecniche;
- garantisce una lunghissima durata.
Per Pungetti il tessuto rappresenta il punto di partenza dell’intero processo creativo: è il materiale stesso a suggerire la forma finale del capo.
Uno stile lontano dalle mode
La filosofia di Alessandro Pungetti si oppone completamente al concetto di fast fashion. Le sue collezioni non cercano effetti spettacolari né seguono le tendenze del momento. Al contrario, ogni capo viene progettato seguendo alcuni principi fondamentali:
- essenzialità;
- funzionalità;
- ergonomia;
- ricerca tecnologica;
- durata nel tempo;
- comfort assoluto.
Secondo Pungetti, un capo ben progettato non dovrebbe mai passare di moda.
I capi iconici
Pur producendo anche pantaloni, maglieria e accessori, Alessandro Pungetti è universalmente riconosciuto come uno dei maggiori specialisti dell’outerwear (giacche, soprabiti, cappotti, bomber e giubbini e così via). Tra i modelli più iconici figurano:
Parka Ten C
- Probabilmente il capo più rappresentativo del marchio.
- Minimalista, privo di loghi appariscenti e costruito interamente attorno all’Original Japanese Jersey.
Anorak
- Una reinterpretazione contemporanea del classico capo militare,
- resa estremamente sofisticata grazie ai materiali innovativi.
Field Jacket
- Ispirata alle giacche da esplorazione,
- combina funzionalità militare e raffinatezza sartoriale italiana.
Down Jacket
Le giacche imbottite Ten C si distinguono per la costruzione essenziale e per l’assenza di dettagli superflui, lasciando che siano materiali e lavorazioni a definire il valore del prodotto.
Il rapporto con il Made in Italy
Uno degli aspetti più importanti del lavoro di Pungetti è la convinzione che la qualità del prodotto dipenda dalla filiera produttiva. Per questo motivo la realizzazione dei capi avviene prevalentemente in Italia, dove artigianalità e innovazione tecnologica convivono da sempre. Secondo il designer, il vero lusso non consiste nell’ostentazione ma nella perfezione invisibile dei dettagli.
Una moda senza loghi
Un’altra caratteristica distintiva del suo lavoro è il rifiuto del branding invasivo. Molti capi Ten C non presentano loghi esterni.
L’identità del marchio viene affidata esclusivamente alla qualità del prodotto, ai materiali e alle costruzioni sartoriali.
Una scelta che ha trasformato il brand in un autentico oggetto di culto tra collezionisti, appassionati di moda tecnica e professionisti del settore.

Alessandro Pungetti oggi
Nel 2026 Alessandro Pungetti continua a essere una figura centrale nel mondo dell’abbigliamento tecnico contemporaneo. Dopo aver consolidato il successo internazionale di Ten C, è stato nominato Creative Director di Aquascutum Active, la linea contemporanea ispirata allo storico marchio britannico Aquascutum.
In questo nuovo ruolo guida lo sviluppo creativo delle collezioni uomo e donna, reinterpretando l’eredità del brand attraverso un linguaggio moderno fatto di ricerca materica, funzionalità, innovazione tecnica e design urbano.
L’incarico conferma la reputazione di Pungetti come uno dei maggiori specialisti europei dell’outerwear contemporaneo, capace di coniugare tradizione, tecnologia e stile senza compromessi.
L’eredità di uno stilista fuori dagli schemi
Alessandro Pungetti rappresenta una figura rara nel mondo della moda. Ha costruito la propria carriera senza rincorrere la celebrità, senza trasformarsi in personaggio e senza piegarsi alle logiche del consumo veloce.
Il suo lavoro dimostra che il vero lusso può essere silenzioso: una cucitura perfetta, un tessuto innovativo, una giacca destinata a durare vent’anni o più.
In un settore in continua evoluzione, Pungetti continua a dimostrare che il miglior investimento non è seguire la moda del momento, ma creare capi destinati a diventare compagni di vita.
aggiornato a luglio 2026
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI