Roger Vivier
Lo stile di Vivier si distinto per precisione artigianale, eleganza e innovazione, capace di unire la femminilità classica a un tocco di modernità sorprendente.
Lo stile di Vivier si distinto per precisione artigianale, eleganza e innovazione, capace di unire la femminilità classica a un tocco di modernità sorprendente.
La sua eredità è quella di una pioniera del prêt-à-porter, di una stilista che ha saputo leggere i desideri della sua epoca e trasformarli in una moda senza tempo.
Claude Montana è stato uno dei più influenti stilisti francesi, noto per il suo impatto significativo sulla moda degli anni Ottanta e Novanta.
[…] Aveva pianificato una carriera in medicina ma rimase affascinato dai vestiti all’età di 19 anni, quando un amico lo portò a vedere una sfilata di moda. Nel 1946, Guy, si trasferì a Parigi dove un suo cugino, che già lavorava per Jean Patou, lo inserì nello organico lavorativo dello stesso. All’epoca Laroche non aveva nessuno interesse per la moda ma attraverso questo lavoro, che lo portava a visitare molte sartorie francesi, ben presto […]
[…] e trasferì la famiglia di Rabanne quando aprì Balenciaga a Parigi nel 1937, a causa, appunto, della guerra civile spagnola. A metà degli anni ’50 a Parigi, mentre studiava architettura all’École Nationale des Beaux-Arts, dal 1952 al 1964, Rabanne per finanziare i propri studi realizza schizzi di moda Charles Jourdan e Roger Model, iniziando a farsi un nome nel mondo della moda. […]
[…] Non frequenta nessuna scuola di moda, un autodidatta appassionato che disegna bozzetti e riutilizza tessuti casalinghi. Ma Gaultier ha un sogno: diventare un grande stilista. Così invia i suoi schizzi ai principali atelier parigini. Il giorno del suo diciottesimo compleanno arriva la proposta lavorativa come assistente da Pierre Cardin, è il 1970. Viene chiamato anche a collaborare con Jean Patou e Jaques Esterel, fin quando non lancia la sua prima collezione nel 1974. […]
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