Stile “Sportswear” – “American Look”
Sportswear utilizzato per descrivere “capi separati” …
American Look si caratterizza per la sua durabilità, versatilità e funzionalità.
Sportswear utilizzato per descrivere “capi separati” …
American Look si caratterizza per la sua durabilità, versatilità e funzionalità.
Giancarlo Giannini, John Carroll Lynch, Riccardo Tisci, Jason Momoa, Max Carver, Charlie Carver, Jack O’Connell
Adrian Cardoso, Mr. Rain, Nell Hudson, Açelya Topaloğlu, Lindsay Ellingson, Daria Werbowy, Adam Driver, Yfke Sturm, Francesco Arca, Alessandro Borghese, Sandrine Holt, Erika Alexander, Jodie Foster, Meg Ryan, Gloria Guida, Calvin Klein,
Amanda Lear, Linda Evans, Susan Sullivan, Wolfgang Joop, Oscar Nuñez, Owen Wilson, Chloë Sevigny, Miranda Raison, Vittoria Puccini, Nasim Pedrad, Damon Wayans Jr., Jake Abel, Nathan Kress, Hayley Law, Alanna Arrington, Lia McHugh
[…] Durante gli anni della guerra e dell’occupazione a Napoli, esercita l’arte del cucito rivoltando gli abiti di amici e parenti e apprendendo la nobile tradizione sartoriale. In un albergo di Sorrento, mentre è in vacanza con la madre, incontra la direttrice dell’atelier di Emilio Schuberth, la quale, sorpresa dai disegni di Sarli, lo invita a Roma a conoscere […]
[…] Nel 1906 James iniziò la sua carriera come cappellaio a Chicago, la città natale della madre, dove letteralmente scolpiva le sue creazioni sulle teste dei suoi clienti. Comincia a modellarsi cosi quello stile unico che influenzerà le generazioni future di stilisti con un approccio quasi scientifico-matematico alle sue creazioni. […]
Proenza Schouler si caratterizza per la fusione di artigianalità e cura dei dettagli con un senso di raffinata semplicità. L’ispirazione tratta dall’arte contemporanea e dalla cultura giovanile si combina con l’enfasi sulla sartoria e l’uso di tessuti sviluppati su misura.
Sam Elliott, Gianfelice Imparato, Melanie Griffith, Michael Kors, Barbara De Rossi, Gillian Anderson, Eric Bana, Kevin McKidd, Jessica Capshaw, Rhona Mitra, Audrey Tautou, Zuzanna Szadkowski, Brice Martinet, Jes Macallan, Anna Kendrick, Adelaine Kane, Justice Smith
[…] Simpson viaggiava spesso a livello internazionale e traeva ispirazione dalle mode e dalla cultura materiale di altre culture. Ha collezionato tessuti, passamanerie, accessori e giocattoli, tutti elementi che hanno ispirato i suoi progetti. Simpson ha spesso guardato all’Oriente per tocchi esotici nei suoi modelli. All’inizio degli anni ’60, una collezione presentava abiti da giorno e da sera per l’estate realizzati in lino e seta ricamati con motivi turchi o stampati con motivi a […]
[…] Non ha mai conosciuto suo padre, morto in Manciuria durante la seconda guerra mondiale; è stato cresciuto dalla madre vedova Yumi, sarta di professione, che incoraggia il figlio a diventare avvocato. Si laurea in legge all’Università di Keio nel 1966 e ma decide di proseguire i suoi studi in Fashion Design al Bunka Fashion College. […]
[…] Aveva pianificato una carriera in medicina ma rimase affascinato dai vestiti all’età di 19 anni, quando un amico lo portò a vedere una sfilata di moda. Nel 1946, Guy, si trasferì a Parigi dove un suo cugino, che già lavorava per Jean Patou, lo inserì nello organico lavorativo dello stesso. All’epoca Laroche non aveva nessuno interesse per la moda ma attraverso questo lavoro, che lo portava a visitare molte sartorie francesi, ben presto […]
[…] e trasferì la famiglia di Rabanne quando aprì Balenciaga a Parigi nel 1937, a causa, appunto, della guerra civile spagnola. A metà degli anni ’50 a Parigi, mentre studiava architettura all’École Nationale des Beaux-Arts, dal 1952 al 1964, Rabanne per finanziare i propri studi realizza schizzi di moda Charles Jourdan e Roger Model, iniziando a farsi un nome nel mondo della moda. […]