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World Poetry Day

si celebra ogni anno il 21 marzo, in coincidenza (di solito) con l’equinozio di primavera. È stata istituita dall’UNESCO nel 1999 per promuovere la poesia come

forma d’arte universale e strumento di dialogo interculturale.

Questa giornata celebra la diversità linguistica e culturale, incoraggiando la lettura, la scrittura e l’insegnamento della poesia in tutto il mondo.

l tema di quest’anno è

Poesie per il Dialogo e la Pace 🕊️

 sottolineando il potere della poesia nel favorire la comprensione reciproca e la coesione sociale. La poesia, in questo contesto, diventa uno strumento per affrontare le sfide contemporanee,

incoraggiando il dialogo tra culture diverse e

contribuendo alla costruzione di un mondo più pacifico.

Eventi in tutto il mondo, come letture poetiche, laboratori e spettacoli, celebrano la diversità linguistica e culturale, oltre a incoraggiare la creatività e l’espressione personale.

In Italia, ad esempio, si terranno iniziative come il “Bosco dei Poeti” a Dolcè in provincia di Verona, un museo a cielo aperto dedicato alla poesia, e laboratori creativi presso biblioteche e centri culturali. A livello internazionale, città come Parigi e Berlino ospiteranno eventi che mettono in luce la poesia contemporanea e le tradizioni orali.

Una poesia famosa che esplora il tema del dialogo per la pace è “Promemoria” di Gianni Rodari. Questa poesia invita a riflettere sulle cose essenziali della vita e sull’importanza di evitare la guerra. Ecco un estratto significativo:

Promemoria (Gianni Rodari)

Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai, né di giorno, né di notte, né per mare, né per terra: per esempio, la guerra.

Ponti di Parole (Linda Di Natale)

Costruiamo ponti, non muri, con parole dolci, senza spigoli duri.

Nei silenzi colmi d’intesa, una luce accende la bellezza inattesa.

Le lingue si intrecciano come rami, mano nella mano, siamo tutti umani.

Ogni storia unisce, ogni voce consola, il dialogo è l’eco che ci consola.

Pace, non è solo assenza di guerra, ma il canto sereno di una terra.

Un mondo che ascolta, che sa abbracciare, è il sogno comune che vogliamo realizzare.

Autore: Linda Di Natale
Fonte:globalist.it, veronasera.it, web
Immagine: AI