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È la Giornata della Ripartenza (non ufficiale, ma assolutamente necessaria)

Lunedì 1 settembre

Hai appena aperto gli occhi. Il caffè borbotta, il cornetto è tiepido, e il tuo feed è pieno di gente che corre, pianifica, riparte. È ufficialmente la Giornata della Ripartenza. Non è segnata sul calendario, non la celebra l’ONU, ma è più vera di qualsiasi festività: è quel momento in cui l’estate si scrolla di dosso la sabbia e ci guarda dritto negli occhi dicendo “Ok, si torna a fare sul serio”.

Ma aspetta. Non tutti sono già rientrati. C’è chi ha appena messo il costume in valigia e ha detto “ciao ciao” all’ufficio. Perché settembre, per alcuni, è il nuovo agosto. E noi li amiamo. Li invidiamo. Li osserviamo come creature mitologiche che hanno capito tutto della vita.


🌞 La Ripartenza: tra planner e nostalgia

Settembre è quel mese che sa di quaderni nuovi, di agende immacolate, di buoni propositi che dureranno fino al 12 settembre (massimo). È il mese in cui si rispolverano le frasi motivazionali tipo:

  • Quest’anno mi iscrivo in palestra

  • Basta aperitivi, solo tisane detox
  • Mi sveglio alle 6 per meditare e fare journaling

Spoiler: alle 6 del mattino, a settembre, fa ancora buio. E il journaling finisce con “oggi ho sonno”.

Ma non importa. La ripartenza è anche questo: entusiasmo, illusioni, e un pizzico di autoironia.


🧳 Chi parte ora: i ribelli del calendario

Mentre tu stai cercando di ricordare la password del computer, c’è chi sta ordinando un mojito a Formentera. Chi ha scelto settembre per le vacanze è un essere superiore. Ha evitato le folle, ha trovato voli a metà prezzo, e ha tutto il tempo per postare foto con didascalie tipo:

“Finalmente un po’ di relax lontano dal caos” “Settembre è il nuovo luglio” “Mai più ferie ad agosto”

E tu, che sei in ufficio con l’aria condizionata che fa rumore ma non rinfresca, ti chiedi se puoi diventare amico di questa persona. O almeno seguirla su Instagram per vivere la sua vita per procura.


🌍 Curiosità dal mondo: come si riparte altrove?

  • Giappone ⇒ Il nuovo anno scolastico inizia ad aprile, quindi settembre è solo un mese come gli altri. Ma è anche il periodo dei festival dell’autunno, dove si mangiano castagne e si ammirano le foglie che cambiano colore. Romanticismo zen.
  • Australia ⇒ È primavera! Mentre noi ci avvolgiamo in cardigan beige, loro festeggiano il ritorno del sole. Le spiagge si riempiono, i barbecue si accendono, e la ripartenza ha il profumo della salsiccia grigliata.
  • Brasile ⇒ Settembre è pieno inverno tropicale. Le scuole sono aperte, ma la voglia di samba non si ferma. La ripartenza qui è un mix di doveri e festa. Tipo noi, ma con più ritmo.
  • Islanda ⇒ Le giornate si accorciano, le pecore tornano dalle montagne (sì, davvero: è il periodo del réttir, la raccolta delle pecore). La ripartenza è letterale: si riparte con il gregge.

🧘‍♀️ Ripartire con stile (e senza stress)

E se invece di correre, ci concedessimo una ripartenza slow? Ecco qualche idea per iniziare settembre con grazia:

  • Fare colazione seduti, senza scrollare il telefono.
  • Scrivere tre cose belle dell’estate appena finita.
  • Comprare una pianta. Non serve a nulla, ma vi farà sentire responsabile.
  • Indossare qualcosa che vi fa sentire potente. Anche se è solo un rossetto rosso o un paio di calzini glitterati.

🥂 Un brindisi a chi è ancora in vacanza

A voi, eroi del fuori stagione. A chi ha scelto settembre per respirare, per amare, per dormire fino alle 10. A chi ha capito che la vita non è solo Excel e riunioni, ma anche tramonti e granite al limone.

Vi pensiamo. Vi ammiriamo. Vi aspettiamo con le occhiaie e il badge al collo.

Buon lunedì, Lynda. Buona ripartenza. E se sei ancora in vacanza… non dircelo. Ma mandaci una cartolina. 💌

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI