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Buongiorno… e buon World Dream Day! 🌙✨

Oggi, appena svegli, non potevamo che cominciare la giornata parlando di… sogni. No, non di quelli che ci fanno alzare con i capelli arruffati e la vaga sensazione di aver combattuto contro un drago in pigiama a pois, ma dei sogni veri, quelli che custodiamo nel cuore: progetti, speranze, desideri.

World Dream Day

si celebra ogni anno il 25 settembre, data che coincide con l’anniversario del famoso

I Have a Dream

 pronunciato da Martin Luther King Jr. nel 1963, uno dei discorsi più iconici della storia, che ha trasformato un sogno in un simbolo universale di libertà, speranza e cambiamento.


Da dove nasce questa giornata? 🌍

La giornata è stata fondata nel 2012 da Ozioma Egwuonwu, docente e speaker motivazionale americana, che ha deciso di regalare al mondo un giorno speciale per fermarsi, respirare e dire:

Ehi, qual è il mio sogno più grande?

La sua idea era semplice ma rivoluzionaria: se ognuno di noi si dedicasse anche solo 24 ore a immaginare e condividere il proprio sogno, l’energia collettiva potrebbe cambiare davvero le cose.

La prima edizione fu piccola, quasi intima, ma col passare degli anni è diventata un appuntamento globale, che oggi si festeggia in tutto il mondo, dall’America all’Europa, dall’Africa all’Asia. In Italia c’è chi la celebra con workshop, eventi motivazionali e persino colazioni di gruppo dedicate ai sogni… con cornetti e cappuccini che fanno già sognare di loro.


Che cos’è davvero il World Dream Day? 🌟

Non è una semplice “giornata delle ricorrenze” (anche se ci piacciono tutte, dalla pizza al gatto). È un’occasione per:

  • fare il punto sui propri desideri,
  • scrivere nero su bianco gli obiettivi,
  • condividere ispirazioni con gli altri,
  • e, perché no, lanciarsi in iniziative di gruppo che aiutino i sogni di tutti a diventare realtà.

In poche parole: è il giorno perfetto per dare spazio all’immaginazione e ricordarsi che i sogni non hanno scadenza.


Curiosità da tutto il mondo 🌐

  • In Giappone, esiste un’antica usanza secondo cui il primo sogno fatto nella notte del 1° gennaio (hatsuyume) porta fortuna per tutto l’anno. Vedere il Monte Fuji in quel sogno sarebbe il massimo della buona sorte.
  • In Messico, si racconta che se metti un oggetto sotto il cuscino (come un rametto di basilico o una foto), potresti sognare il tuo futuro marito o moglie. Un Tinder… onirico!
  • In alcune zone dell’Africa occidentale, i sogni vengono considerati messaggi diretti dagli antenati e condivisi con la comunità al risveglio.
  • E c’è chi, come certi club in Australia, organizza vere e proprie “Dream Parties”: serate in cui tutti raccontano i propri sogni più bizzarri (quello di diventare astronauta a 70 anni compreso).

Sognare è una cosa seria… ma anche divertente 🌈

Il bello del World Dream Day è che non mette limiti alla fantasia. C’è chi sogna di aprire una pasticceria tutta rosa, chi di fare il giro del mondo in mongolfiera, chi di imparare finalmente a usare Excel senza ansia. E la giornata ci ricorda che, se anche non realizziamo subito i nostri desideri, il solo fatto di averli coltivati ci rende più vivi.


Quindi stamattina, davanti al vostro caffè fumante, lasciatevi ispirare: scrivete un sogno su un foglietto, confidatelo a chi amate o semplicemente tenetelo in tasca. Non si sa mai… potrebbe essere il primo passo verso la sua realizzazione.

Buon World Dream Day a tutti!
E ricordate: i sogni non si fanno solo di notte. 😉

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI