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Il 1° ottobre non è solo il giorno che ci introduce ufficialmente all’autunno con i suoi colori caldi e le prime sciarpe leggere tirate fuori dall’armadio. È anche la data in cui il mondo intero – o quasi – si riunisce sotto un’unica bandiera verde: quella della

Giornata Mondiale del Vegetariano

La giornata venne ideata nel 1977 dalla North American Vegetarian Society e adottata l’anno successivo dall’International Vegetarian Union. La scelta cadde sul 1° ottobre per dare inizio al cosiddetto

Vegetarian Awareness Month

un mese intero dedicato a sensibilizzare il pubblico sui benefici di una dieta a base vegetale, fino a concludersi il 1° novembre con il

World Vegan Day

In pratica, un mese in cui insalate, legumi e verdure fanno passerella con la stessa grinta di una collezione prêt-à-porter.


Dove si festeggia? 

La risposta breve: ovunque ci siano forchette e coltelli pronti a scoprire il mondo verde del vegetarianesimo.

Dall’India (dove il vegetarismo ha radici culturali e religiose antichissime) fino alle grandi città occidentali, la giornata è occasione per festival culinari, mercatini bio, conferenze e – perché no – maratone di ricette su Instagram. In Italia, sempre più ristoranti aderiscono proponendo menù speciali a base di verdure creative, dimostrando che un piatto senza carne può essere tutto fuorché triste.


Che cos’è di preciso?

Il World Vegetarian Day è un invito a riflettere su scelte alimentari più consapevoli, che fanno bene non solo al corpo, ma anche al pianeta. È un’occasione per raccontare che ridurre (o eliminare) il consumo di carne significa:

  • dare un contributo concreto all’ambiente,
  • scoprire nuove combinazioni culinarie,
  • e – perché no – allungarsi la vita con qualche sorriso in più.

Curiosità che fanno sorridere

  • In Germania, alcune mense universitarie hanno introdotto menù meat-free proprio in occasione del 1° ottobre: le reazioni degli studenti carnivori oscillavano tra “interessante” e “dov’è la salsiccia?”.
  • In India, città come Ahmedabad organizzano fiere gastronomiche gigantesche con più curry di quanti se ne possano contare in una vita intera.
  • Negli Stati Uniti, in alcuni stati è diventato tradizione organizzare picnic comunitari dove la star è il “tofuburger”: amato e odiato, ma sempre fotogenico.
  • In Italia, non mancano le iniziative social con hashtag ironici tipo #MelanzanaIsTheNewSteak, perché alla fine si può ridere anche davanti a una parmigiana.

Un pizzico di ironia

Non serve essere vegetariani per celebrare questa giornata. Basta avere la curiosità di assaggiare un piatto diverso: magari un hummus vellutato, un’insalata di quinoa (che suona sempre più chic quando la si pronuncia bene) o una semplice pasta al pomodoro che, diciamolo, rimane l’icona vegetariana per eccellenza.


… e in conclusione

Il World Vegetarian Day è un invito a sedersi a tavola con la mente aperta e il piatto colorato. Vegetariano convinto, carnivoro dubbioso o onnivoro curioso? Oggi è l’occasione perfetta per celebrare il lato più fresco, allegro e creativo della cucina. Perché, in fondo, mangiare verdure non è una rinuncia… è un viaggio tutto nuovo nel gusto.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI