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Il sorriso è la curva più affascinante del corpo umano, capace di sciogliere tensioni, abbattere barriere e, soprattutto, rendere più bella la giornata di chi lo dona e di chi lo riceve. Non stupisce, quindi, che esista una festa dedicata proprio a lui: la Giornata Internazionale del Sorriso, conosciuta in inglese come

World Smile Day

La ricorrenza cade ogni anno il primo venerdì di ottobre. Data scelta per iniziare l’autunno con un po’ di leggerezza, in un momento dell’anno in cui le giornate si accorciano e l’umore rischia di scendere insieme alle temperature. Invece di lasciarsi sopraffare dal “mal d’autunno”, ecco l’invito a tirare fuori il miglior accessorio che non passa mai di moda: il sorriso.


Origini e prime celebrazioni

La giornata è stata ideata nel 1999 da Harvey Ball, artista grafico statunitense passato alla storia per aver inventato, negli anni Sessanta, l’iconica faccina gialla sorridente: lo Smiley Face🙂. Preoccupato che quella sua semplice creazione diventasse solo un simbolo commerciale, decise di lanciare una festa mondiale in cui il sorriso fosse protagonista non come logo, ma come gesto autentico. Da allora, il primo venerdì di ottobre è diventato un appuntamento fisso con la positività.

Il bello è che la giornata è ormai universale: dal piccolo villaggio di montagna fino alle metropoli più caotiche, chiunque può prenderne parte. Non ci sono limiti geografici né culturali, perché sorridere è un linguaggio che tutti capiscono. In molti Paesi vengono organizzate maratone di solidarietà, flash mob, attività scolastiche e perfino gare di sorrisi.

In Italia, ad esempio, non mancano iniziative nelle scuole elementari, dove i bambini vengono incoraggiati a realizzare “catene di sorrisi” con disegni e cartelloni. Negli Stati Uniti, alcune città nominano addirittura un “Smile Ambassador” ufficiale per diffondere buonumore in giro.


Curiosità sorridenti dal mondo

  • In Giappone esistono vere e proprie scuole del sorriso, dove le hostess e chi lavora a contatto con il pubblico imparano a sorridere in modo “perfetto”, con esercizi davanti allo specchio e… alle guance che fanno male!
  • In India, in occasione della giornata, alcune associazioni organizzano sessioni di yoga della risata, una pratica che unisce respirazione e risate contagiose, trasformando intere piazze in gigantesche riserve di buonumore.
  • In Brasile si tengono le cosiddette “corridas do sorriso”, marce collettive in cui l’unica regola è non smettere mai di sorridere fino al traguardo. Provate a farlo dopo tre chilometri di corsa sotto il sole tropicale… vera sfida olimpica!
  • In Francia, c’è chi ha inventato il “concorso del sorriso più strano”: vince chi riesce a fare la smorfia più improbabile senza perdere l’aria allegra.

Un pizzico di ironia

Dicono che il sorriso sia contagioso. Se è così, allora la Giornata Internazionale del Sorriso dovrebbe essere inserita tra le “epidemie mondiali positive”. E, visto che non costa nulla, non ha effetti collaterali e rende più belli, forse dovremmo prescriverlo come medicina quotidiana al posto delle vitamine.


In conclusione …

La Giornata Internazionale del Sorriso è un appuntamento universale. Ricorda che, per quanto la vita possa essere complicata, basta una piccola piega verso l’alto delle labbra per alleggerire tutto. E se davvero un sorriso può cambiare il mondo, allora oggi è il giorno perfetto per iniziare.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI