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Se pensavate che il Natale finisse il 25 dicembre… beh, sedetevi: abbiamo una rivelazione chic per voi. Nel mondo cristiano occidentale, il periodo natalizio dura dodici giorni, e la loro ultima, scintillante, leggermente folle serata è proprio lei: la Twelfth Night, in italiano La Dodicesima Notte.

Un nome misterioso, un’atmosfera sospesa, un pizzico di magia e un’ottima scusa per mangiare ancora dolci. Come resistere?

Che cos’è, in parole semplici?

La Twelfth Night è la vigilia dell’Epifania, cioè la notte che precede il 6 gennaio. È l’ultima notte dei Twelve Days of Christmas, i dodici giorni che separano il Natale dall’arrivo dei Re Magi.

È una festa cristiana, certo, ma nel corso dei secoli è diventata anche un momento culturale, popolare, teatrale, conviviale… e a tratti decisamente bizzarro.

📅 Quando si festeggia esattamente?

Dipende dalle tradizioni:

  • 5 gennaio per chi conta i dodici giorni a partire dal 25 dicembre
  • 6 gennaio per chi inizia a contare dal 26 dicembre

Nel mondo anglosassone, la data più diffusa è la notte del 5 gennaio, quella che precede l’Epifania.


🎄 Perché proprio questa data?

Perché segna la fine del periodo natalizio e l’arrivo dell’Epifania, la festa che ricorda la visita dei Magi a Gesù Bambino. È un momento di “passaggio”: si chiudono le celebrazioni, si salutano gli addobbi (in Irlanda è considerato sfortuna toglierli prima del 6 gennaio), e si torna lentamente alla normalità… ma non prima di un’ultima, allegra notte di festa.


🌍 Dove si festeggia?

La Twelfth Night è celebrata:

  • nel Regno Unito (dove è nata la tradizione moderna)
  • in molti paesi anglosassoni
  • in varie zone dell’Europa cristiana
  • in tutte le culture che mantengono i Twelve Days of Christmas

In Italia non la chiamiamo “Twelfth Night”, ma celebriamo comunque la vigilia dell’Epifania… con una certa signora che vola su una scopa. (La Befana ringrazia.)


📜 Chi ha deciso questa festa? E quando è stata celebrata la prima volta?

La Twelfth Night non ha un “fondatore” ufficiale: nasce dalle prime comunità cristiane che, già nei primi secoli, celebravano l’Epifania come una delle feste più importanti dell’anno.

La tradizione dei dodici giorni è attestata nel Medioevo, quando la Chiesa stabilì il periodo liturgico del Christmastide. Da lì, la “Dodicesima Notte” divenne un appuntamento fisso, tanto popolare da ispirare perfino Shakespeare, che nel 1601–1602 scrisse la sua celebre commedia Twelfth Night proprio per una festa di corte dedicata a questa ricorrenza.


🎉 La Dodicesima Notte nel mondo: usanze, dolci e follie adorabili

Regno Unito: il regno del caos organizzato

  • Si cantano gli ultimi canti natalizi
  • Si benedice la casa con il gesso (chalking the door)
  • Si beve il wassail, una bevanda calda speziata che rende tutti più allegri del necessario
  • Si elegge il “Re della Fava”, una tradizione medievale che ricorda la nostra torta dei Re Magi

Irlanda: superstizione chic

  • Togliere l’albero prima del 6 gennaio? Sfortuna assicurata. (E noi che ci sentivamo in colpa a lasciarlo fino a febbraio…)

Spagna e America Latina: la notte dei Re

  • Il 6 gennaio è il vero giorno dei regali
  • Le parate dei Reyes Magos sono uno spettacolo di glitter, cavalli, caramelle e bambini in delirio

Francia: la Galette des Rois

  • Una sfoglia dorata ripiena di frangipane
  • Una fava nascosta
  • Chi la trova diventa re o regina della serata
  • (E sì, anche gli adulti barano.)

Stati Uniti: tradizioni sparse

  • Alcune comunità cattoliche celebrano l’Epifania in date diverse
  • In certe zone del Sud si prepara il King Cake, preludio al Carnevale

🍰 Curiosità chic (e un po’ folli)

  • Nel Medioevo, durante la Twelfth Night, i ruoli sociali venivano invertiti: i servi diventavano “padroni” per una notte. Una sorta di “Festa del Caos” ante litteram.
  • In alcune zone dell’Inghilterra si pratica ancora l’apple wassailing: si canta agli alberi di mele per assicurarsi un buon raccolto. (Gli alberi, per ora, non hanno protestato.)
  • In certe case inglesi, se non si mangia l’ultimo dolce natalizio entro la Twelfth Night… si dice che gli spiriti del Natale si offendano. Una scusa perfetta per finire il panettone.

🌟 La Dodicesima Notte oggi: un ultimo brindisi al Natale

Oggi la Twelfth Night è un mix irresistibile di:

  • tradizione
  • folklore
  • dolci
  • teatro
  • superstizioni
  • e un pizzico di nostalgia

È la notte in cui salutiamo il Natale con eleganza, ironia e un ultimo morso di torta. Una festa che unisce secoli di storia, culture diverse e un desiderio universale: prolungare un po’ la magia delle feste.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI