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Stick to Your New Year’s Resolution Day

12 gennaio: il giorno in cui i buoni propositi chiedono… conferma

C’è un momento preciso, ogni anno, in cui i buoni propositi di Capodanno iniziano a guardarci con aria sospetta. È quando la sveglia suona, fuori fa ancora freddo, il plaid ci chiama e la palestra sembra improvvisamente molto, molto lontana.
Ecco perché esiste lo Stick to Your New Year’s Resolution Day, celebrato il 12 gennaio: una giornata nata per ricordarci – con un sorriso e un pizzico di ironia – di non abbandonare subito le promesse fatte a noi stessi allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre.

Che cos’è lo Stick to Your New Year’s Resolution Day?

Tradotto liberamente, è il “Giorno in cui restare fedeli ai buoni propositi di Capodanno”. Non è una celebrazione solenne né seriosa, ma un vero e proprio gentle reminder: un promemoria amichevole che arriva proprio quando l’entusiasmo iniziale inizia a vacillare.

L’idea è semplice: se sei arrivato al 12 gennaio senza aver già mollato tutto… sei sulla buona strada. E se invece hai già “sgarrato”, niente panico: questa giornata serve proprio a riprendere il filo, senza sensi di colpa.

Chi ha deciso questa giornata (e quando è nata)

Lo Stick to Your New Year’s Resolution Day nasce negli Stati Uniti, all’interno del mondo del personal development e del self improvement. Non è legato a un’istituzione ufficiale, ma viene fatto risalire ai primi anni Duemila, quando coach motivazionali, blogger e siti dedicati alla crescita personale iniziarono a notare una curiosa coincidenza:
la maggior parte delle persone abbandona i buoni propositi entro la seconda settimana di gennaio.

Da qui l’idea brillante (e un po’ pungente): fissare una giornata simbolica, il 12 gennaio, per dire

Ehi, non è troppo tardi!

Una data strategica, scelta proprio perché rappresenta il primo vero banco di prova della forza di volontà post-feste.

Perché proprio il 12 gennaio?

Secondo diverse osservazioni – e un pizzico di ironia collettiva – il 12 gennaio è il giorno in cui:

  • la dieta incontra ufficialmente la pizza del lunedì,
  • l’abbonamento in palestra inizia a prendere polvere,
  • la promessa di andare a dormire presto viene tradita da una serie TV “solo un episodio ancora”.

Insomma, è il momento in cui la realtà bussa alla porta dei buoni propositi. E lo fa senza bussare piano.


I buoni propositi più comuni (e più abbandonati)

In tutto il mondo, anno dopo anno, i propositi si somigliano moltissimo:

  • mangiare più sano,
  • fare attività fisica,
  • risparmiare di più,
  • smettere di procrastinare,
  • dedicare tempo a sé stessi,
  • bere più acqua (che poverina viene sempre dimenticata).

Curiosità divertente: tra i buoni propositi più frequentemente abbandonati al mondo c’è andare a dormire prima, spesso tradito già il 2 gennaio.


Curiosità dal mondo: come vivono i buoni propositi negli altri Paesi

  • In Giappone, molti obiettivi di inizio anno sono legati alla disciplina personale e alla costanza: piccoli passi quotidiani, senza grandi proclami.
  • Nel Regno Unito, esiste persino il concetto di “resolution fatigue”: la stanchezza da buoni propositi.
  • Negli Stati Uniti, gennaio è il mese con il maggior numero di iscrizioni in palestra… e febbraio quello con il maggior numero di rinunce.
  • In Scandinavia, i buoni propositi sono spesso legati al benessere mentale: meno stress, più equilibrio, più hygge.

Perché celebrarlo anche in Italia 💚🤍❤️

In Italia siamo bravissimi a partire con entusiasmo e altrettanto bravi a concederci “eccezioni”. Ed è proprio questo il bello.
Il Giorno in cui restare fedeli ai buoni propositi di Capodanno ci invita a cambiare prospettiva: non serve essere perfetti, serve essere costanti. Celebrarlo anche da noi significa:

  • smettere di vivere i buoni propositi come punizioni,
  • imparare a rinegoziarli (perché sì, si può),
  • trasformarli in abitudini realistiche,
  • concedersi il lusso di ricominciare, anche a gennaio inoltrato.

Come festeggiare questa giornata (senza stress)

Non serve stravolgere tutto. Basta poco:

  • rileggere i propri buoni propositi,
  • sceglierne uno solo su cui concentrarsi,
  • renderlo più semplice e più gentile,
  • premiarsi per ogni piccolo passo.

Perché la vera eleganza, anche nella vita, sta nella continuità, non nella perfezione.


Un promemoria chic per il lunedì mattina

Lo Stick to Your New Year’s Resolution Day arriva come un post-it mentale attaccato al frigorifero della nostra motivazione.
Ci ricorda che gennaio non è una gara, ma un risveglio lento. E che i buoni propositi non vanno inseguiti con il fiato corto, ma accompagnati con stile, ironia e un buon caffè.

Perché restare fedeli a sé stessi, in fondo, è il proposito più chic di tutti ✨

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI