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Ci sono mattine in cui il caffè non basta. In cui la sveglia suona troppo presto, il freddo pizzica e l’umore resta sotto la coperta. È proprio in quei momenti che entra in scena lei, la più tenera delle ricorrenze:

National Hugging Day

la Giornata Mondiale degli Abbracci.
Niente impegni in agenda, niente regole complicate, solo braccia che si aprono, sorrisi che arrivano prima delle parole e quel calore improvviso che migliora la giornata più di qualsiasi zucchero nel cappuccino. Perché a volte, prima ancora di “buongiorno”, serve solo un abbraccio. 🤍

Che cos’è di preciso la Giornata Mondiale degli Abbracci?

La Giornata Mondiale degli Abbracci è una ricorrenza dedicata al gesto più semplice e universale del mondo:

“l’abbraccio

Un gesto che consola, incoraggia, celebra, accoglie. Un linguaggio senza parole, capace di dire “ci sono”, “va tutto bene”, “non sei solo/a”.

Non è una giornata ufficiale istituita da enti internazionali, ma è diventata negli anni una celebrazione amatissima e condivisa in tutto il mondo, soprattutto sui social… dove gli abbracci virtuali non mancano mai.


Quando si festeggia e perché proprio questa data?

La Giornata Mondiale degli Abbracci si celebra il 21 gennaio. Data scelta, forse … perchè gennaio è considerato uno dei mesi più freddi, lunghi e malinconici dell’anno. Le feste sono finite, le giornate sono corte, la motivazione scarseggia… e allora cosa serve?

👉 Un abbraccio. Anzi, tanti.

L’idea era proprio quella di inserire una giornata “calda” nel cuore dell’inverno, per incoraggiare le persone a dimostrare affetto in modo spontaneo e sincero.


Chi ha deciso la Giornata Mondiale degli Abbracci?

La giornata nasce grazie a Kevin Zaborney, un reverendo americano, che nel 1986 ebbe un’intuizione semplice ma geniale: dedicare un giorno all’abbraccio, per aiutare le persone a superare l’imbarazzo nel mostrare i propri sentimenti.

Zaborney notò che molte persone faticavano a esprimere affetto in pubblico e pensò che una giornata “ufficiale” potesse rendere tutto più facile.
E così, il 21 gennaio 1986, si festeggiò per la prima volta il National Hugging Day, che negli anni ha superato i confini degli Stati Uniti trasformandosi nella più romantica (e coccolosa) delle giornate mondiali.


E in Italia?

In Italia la Giornata Mondiale degli Abbracci non è una ricorrenza istituzionale, ma è sempre più celebrata, soprattutto online, nei contesti educativi e nelle iniziative sociali. Non è raro vedere:

  • campagne di sensibilizzazione sul valore del contatto umano
  • eventi simbolici (abbracci collettivi, cartelli “Abbracci Gratis”)
  • post pieni di cuori, emoji e ricordi teneri

E diciamolo: noi italiani, tra baci sulle guance e strette affettuose, siamo già allenati 😉


Perché l’abbraccio è così importante?

Al di là del romanticismo, l’abbraccio:

  • fa sentire al sicuro
  • rafforza i legami
  • riduce lo stress
  • migliora l’umore
  • comunica empatia e vicinanza

E no, non serve essere innamorati: si abbracciano amici, familiari, bambini, nonni… e perfino cuscini e peluche (specie nelle giornate no).


Curiosità abbracciate da tutto il mondo

🌍 Abbracci Gratis: in molte città del mondo, il 21 gennaio, volontari scendono in strada con cartelli “Free Hugs
🤗 Durata perfetta: secondo alcune ricerche, l’abbraccio ideale dura almeno 20 secondi
🐶 Abbracci alternativi: chi non ama il contatto umano spesso celebra abbracciando animali domestici
📱 Abbracci virtuali: emoji 🤗, GIF e messaggi affettuosi invadono i social
❄️ In inverno rendono di più: freddo fuori, calore umano dentro


Come celebrarla (senza esagerare)

  • abbraccia chi ami
  • manda un messaggio affettuoso
  • dedica un pensiero gentile
  • sorridi di più
  • rispetta sempre chi non ama essere abbracciato

Perché l’abbraccio più bello è quello desiderato.


Un buon motivo per iniziare la giornata con dolcezza

La Giornata Mondiale degli Abbracci ci ricorda che, in mezzo alla fretta e alle notifiche, il contatto umano resta insostituibile.
E allora sì: iniziamo la giornata con una colazione calda, un sorriso sincero… e almeno un abbraccio. Anche simbolico.

Perché a volte non serve altro. 💛

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI