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Una data che, più di altre, sembra fatta apposta per sorridere al futuro?

Il 23 gennaio, scritto come 1-2-3.

In Giappone questa sequenza non è solo un gioco di numeri, ma un vero e proprio simbolo di progresso, crescita e positività. Nasce così il

One-Two-Three Day

una giornata informale ma amatissima, che invita a fare un passo avanti… anzi, tre.

Perché 1-2-3 è l’inizio di tutto: si conta, si parte, si accelera. E in un Paese dove i numeri hanno spesso un significato profondo, questa data non poteva passare inosservata.

Cos’è il One-Two-Three Day (e perché piace così tanto)

Il One-Two-Three Day è una celebrazione simbolica legata all’idea di andare avanti passo dopo passo, migliorarsi, iniziare qualcosa di nuovo o semplicemente credere che il domani possa essere migliore di oggi.

In Giappone, la sequenza 1-2-3 è associata:

  • all’inizio di un percorso
  • alla crescita graduale
  • alla progressione positiva
  • e anche a un incoraggiamento gentile: dai, partiamo

Non è una festività nazionale ufficiale, ma è una di quelle ricorrenze che si insinuano nella quotidianità, tra slogan motivazionali, post sui social, campagne pubblicitarie e piccoli rituali personali.


Chi ha “inventato” questa giornata?

Come spesso accade per le giornate simboliche giapponesi, il One-Two-Three Day non ha un unico fondatore con tanto di timbro e firma ufficiale. La sua diffusione è legata al mondo:

  • del marketing giapponese
  • delle campagne motivazionali
  • e delle associazioni che promuovono atteggiamenti positivi e produttivi

La data 23/1 è stata scelta proprio per la sua lettura immediata: 1-2-3, semplice, universale e intuitiva anche per chi non parla giapponese.


La prima celebrazione: quando tutto è iniziato

Le prime tracce del One-Two-Three Day risalgono agli anni ’90, periodo in cui in Giappone iniziano a diffondersi sempre più le “giornate dei numeri” (numeri che, letti in un certo modo, formano parole, concetti o suoni positivi).

Da allora, il 23 gennaio è diventato una data ricorrente soprattutto in: scuole, aziende, campagne pubblicitarie e programmi motivazionali. Un giorno perfetto per lanciare progetti, fissare obiettivi o… semplicemente convincersi che sì, oggi è il giorno giusto per iniziare.


Come si festeggia il One-Two-Three Day in Giappone

Niente parate, niente fuochi d’artificio. Il One-Two-Three Day si festeggia in modo discreto ma significativo:

  • Nuovi inizi: molte persone scelgono questa data per iniziare una dieta, un corso, un nuovo lavoro o una buona abitudine.
  • Messaggi motivazionali: frasi come “Step by step” o “One step forward” spopolano.
  • Aziende e uffici: è una giornata ideale per kickoff di progetti o brainstorming.
  • Social network: hashtag, grafiche con numeri colorati e slogan pieni di entusiasmo.

Insomma, una festa che non si vede… ma si sente.


Curiosità divertenti dal Giappone (e non solo)

  • In Giappone il numero 3 è considerato particolarmente fortunato: rappresenta equilibrio e armonia.
  • Molti giapponesi evitano decisioni importanti nei giorni “sfortunati”, ma il 23 gennaio è visto come un giorno che porta slancio.
  • Alcune palestre e scuole di danza propongono abbonamenti o corsi che iniziano proprio il 23/1.
  • Nei manga e negli anime, il conto “1-2-3!” è spesso usato prima di un’azione importante… coincidenze? Noi non crediamo.
  • Anche fuori dal Giappone, il 1-2-3 Day viene celebrato informalmente come giornata del “fare il primo passo”, soprattutto nei contesti motivazionali.

E in Italia?

In Italia il One-Two-Three Day non è ufficialmente riconosciuto, ma è perfettamente in linea con:

  • le giornate dedicate al cambiamento
  • i temi della motivazione personale
  • e l’eterna promessa del “da lunedì inizio” (qui anticipata al 23 gennaio!)

Sempre più blog, community e app di crescita personale iniziano a citarlo come giornata simbolica per ripartire, specialmente dopo le feste appena passate.


Perché ci piace così tanto (spoiler: non è solo per i numeri)

Il bello del One-Two-Three Day è che:

  • non impone regole
  • non chiede perfezione
  • non pretende risultati immediati

Chiede solo una cosa: fare il primo passo. Poi il secondo. Poi il terzo. E se qualcosa va storto? Nessun problema. Si ricomincia da 1.


In fondo, è solo un numero… oppure no?

Il 23 gennaio ci ricorda che ogni grande cambiamento nasce da una sequenza semplice. 1-2-3. Un ritmo naturale, quasi rassicurante.

E allora, che sia un nuovo progetto, un sogno nel cassetto o semplicemente una giornata da affrontare con più fiducia, il One-Two-Three Day è lì per dirci, con un sorriso:

“Pronti? Si parte.” 💛✨

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI