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☕✨ ARTICOLO IN STILE PERFETTAMENTE CHIC

(Da leggere con il profumo del caffè e la luce morbida del mattino)

26 gennaio: il giorno in cui il pianeta si sveglia prima di noi

C’è chi il 26 gennaio si sveglia con il desiderio di una brioche alla crema, e chi invece si sveglia con l’ambizione di salvare il mondo. Per fortuna, non serve scegliere: oggi possiamo fare entrambe le cose.

Il 26 gennaio è infatti una data doppiamente speciale, si festeggiano la:

  • Giornata internazionale dell’energia pulita

e la

  • Giornata Mondiale dell’Educazione Ambientale

Due ricorrenze che sembrano uscite da una riunione di condominio tra pannelli solari e quaderni riciclati.

Il 26 gennaio si celebrano due giornate globali dedicate al futuro del pianeta. Una parla di energia pulita, l’altra di educazione ambientale. Due temi che, messi insieme, sono praticamente il cappuccino e il cornetto della sostenibilità.

🔋 International Day of Clean Energy

  • È una giornata proclamata dalle Nazioni Unite per promuovere la transizione verso energie pulite e accessibili.
  • Si celebra ogni 26 gennaio.
  • La data coincide con l’anniversario della fondazione dell’IRENA (International Renewable Energy Agency), avvenuta nel 2009.
  • La prima celebrazione ufficiale è avvenuta nel 2024, quando l’ONU ha istituito formalmente la ricorrenza.

🌱 World Environmental Education Day

  • È dedicata alla sensibilizzazione ambientale e all’educazione alla sostenibilità.
  • Si celebra dal 1975, anno in cui a Belgrado si tenne il primo grande workshop internazionale sull’educazione ambientale, con esperti da oltre 70 Paesi.
  • Anche questa ricorrenza cade ogni 26 gennaio, per ricordare l’impegno globale nato da quel primo incontro internazionale.

🌞 La Giornata internazionale dell’energia pulita: l’anniversario che non vi aspettavate

Questa giornata è stata proclamata dalle Nazioni Unite con un obiettivo semplice e ambizioso: ricordarci che il futuro non si alimenta da solo (e soprattutto non con il carbone). La scelta del 26 gennaio non è frutto del caso: è il compleanno dell’IRENA, l’agenzia internazionale che dal 2009 lavora per diffondere le energie rinnovabili nel mondo.

La prima celebrazione ufficiale? 2024, un anno che ha deciso di iniziare con un messaggio chiaro:

Svegliati, mondo, è ora di ricaricare le batterie… ma in modo pulito

📚 La Giornata Mondiale dell’Educazione Ambientale: la più “studiosa” delle ricorrenze

Questa giornata, invece, ha una storia più lunga e affascinante. Nasce nel 1975, quando a Belgrado si riunirono esperti da oltre 70 Paesi per definire i principi dell’educazione ambientale. Da allora, ogni 26 gennaio, il mondo si ricorda che proteggere la natura non è un hobby, ma una materia da imparare, insegnare e… ripassare.

🌍 Curiosità dal mondo (per sorridere mentre si salva il pianeta)

  • In Giappone, alcune scuole celebrano la giornata piantando alberi… e dando loro un nome. Pare che “Mr. Leafy” sia stato il più popolare del 2023.
  • In Danimarca, durante le attività educative, i bambini imparano a riconoscere il vento “buono” per le turbine. A sei anni sanno già più di meteorologia di molti adulti.
  • In Costa Rica, per la giornata dell’energia pulita, alcune comunità organizzano gare di cucina… usando solo forni solari. Risultato: biscotti buonissimi e zero sensi di colpa.
  • In Australia, un gruppo di studenti ha creato un rap sull’educazione ambientale. Il ritornello? “Reduce, reuse, rock it!”.
  • In Islanda, dove l’energia geotermica è regina, il 26 gennaio è diventato il giorno perfetto per fare la sauna… “in nome della sostenibilità”.

💚 Perché queste giornate contano davvero …

Perché ci ricordano che il pianeta non è un ospite da sopportare, ma un coinquilino con cui convivere armoniosamente. E che ogni gesto – dal riciclare la carta al scegliere un’energia più pulita – è un piccolo “buongiorno” al mondo.

☀️ Un invito per la vostra colazione di oggi …

Mentre sorseggiate il caffè, pensate che oggi milioni di persone stanno celebrando la stessa cosa: la possibilità di un futuro più luminoso, più verde e – perché no – più chic.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI