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C’è chi li chiama bartender, chi barman, chi mixologist. Ma la verità è una sola: dietro ogni drink ben fatto c’è un piccolo artista. Ed è proprio per celebrare questi maestri del gusto che nasce la

World Bartender Day

una giornata frizzante, elegante e… decisamente irresistibile.

📅 Quando si festeggia (e perché proprio quel giorno)

La Giornata Mondiale dei Bartender si celebra ogni anno il 24 febbraio. Una data che coincide con la nascita di Jerry Thomas, considerato il padre della mixology moderna. Nato nel 1830, è stato il primo vero “bartender star” della storia, una sorta di celebrità ante litteram capace di trasformare la preparazione dei cocktail in uno spettacolo.

E diciamolo: senza di lui probabilmente oggi il nostro aperitivo non sarebbe così glamour.

🍹 Le origini della giornata: tra storia e spirito (letteralmente)

La ricorrenza ha iniziato a diffondersi negli anni 2000, grazie a comunità internazionali di bartender e associazioni di settore che volevano dare il giusto riconoscimento a una professione spesso sottovalutata.

Non esiste un unico ente ufficiale che ne detenga la “paternità”, ma il suo successo è cresciuto rapidamente, anche grazie ai social e agli eventi organizzati nei locali di tutto il mondo.

Negli ultimi anni, organizzazioni come la International Bartenders Association hanno contribuito a valorizzare la figura del bartender, promuovendo formazione, competizioni e cultura del bere consapevole.

E in Italia? Tra aperitivi e creatività

In Italia la giornata non è ancora una “festa ufficiale” nel calendario civile, ma viene celebrata sempre di più, soprattutto nelle grandi città come Milano, Roma e Firenze.

Bar, cocktail bar e locali trendy organizzano:

  • serate a tema
  • degustazioni guidate
  • masterclass di mixology
  • show dal vivo con bartender acrobatici

E poi diciamolo: nel Paese dell’aperitivo, non serve una scusa per brindare… ma averne una così chic è sicuramente un plus!

🍸 Curiosità dal mondo (pronte a stupirti)

  • Il primo cocktail della storia?
    Si dice sia stato documentato proprio da Jerry Thomas nel suo celebre manuale, aprendo la strada a un universo di combinazioni infinite.

  • Il bartender più veloce del mondo?
    Alcuni professionisti riescono a preparare oltre 20 cocktail in un solo minuto durante le competizioni di flair bartending. Sì, hai letto bene!
  • Cocktail “stellati”?
    In locali di lusso a Tokyo o Dubai esistono drink con foglie d’oro, diamanti decorativi e prezzi da capogiro. Altro che spritz!
  • Il ghiaccio perfetto esiste davvero
    In Giappone, i bartender scolpiscono a mano blocchi di ghiaccio cristallino per ottenere la diluizione perfetta. Un’arte nell’arte.
  • Il mocktail è il nuovo chic
    Sempre più richiesti i cocktail analcolici: belli, colorati e sofisticati, perfetti per chi vuole brindare senza alcol.

🍾 Il bartender: psicologo, artista e un po’ confidente

Non è solo questione di shaker e bicchieri: il bartender è anche un ascoltatore, un consigliere, a volte persino un “regista” della serata.

Dietro al bancone si intrecciano storie, sorrisi, amori e confidenze. E forse è proprio questo il segreto del loro fascino: saper creare non solo drink, ma esperienze.

✨ Un brindisi finale …

La Giornata Mondiale dei Bartender è molto più di una celebrazione: è un invito a rallentare, gustare e apprezzare il momento.

Perché, in fondo, ogni cocktail racconta una storia… e ogni brindisi è un piccolo atto di felicità.

E allora il oggi alza il calice: dietro quel drink perfetto c’è qualcuno che ha trasformato un semplice gesto in pura eleganza liquida. 🍸

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI