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10 luglio si festeggia una giornata dal titolo bizzarro e adorabile:
Don’t Step On A Bee Day
ovvero Non calpestare un’ape Day. Un nome che fa sorridere… ma anche riflettere. Sì, perché questa giornata ha un messaggio serissimo (e un pungiglione morale niente male): proteggere le api e ricordare a grandi e piccini quanto siano preziose per la nostra sopravvivenza.
Ma perché proprio il 10 luglio? E dove si festeggia? Scopriamolo insieme, tra curiosità ronzanti, storie zuccherine e vita da alveare tutta da ridere.
🗓 Quando è nata la giornata (e perché proprio il 10 luglio)
La giornata di Don’t Step On A Bee Day si celebra ogni 10 luglio, ed è nata nel Regno Unito con lo scopo di sensibilizzare il pubblico — soprattutto i bambini — sulla necessità di proteggere le api e di stare attenti, letteralmente, a dove si mettono i piedi.
Il 10 luglio è stato scelto perché cade nel pieno dell’estate, stagione in cui le api sono molto attive e capita più facilmente di camminare scalzi nei giardini. Una svista potrebbe significare un dolore per noi… e la fine per l’ape! Insomma: una data azzeccatissima per una lezione importante!
Il promotore originario è stato il team educativo di campagne ambientali britanniche, in particolare iniziative legate al Bee Awareness, ma nel tempo la giornata ha preso il volo (è il caso di dirlo!) in altri paesi europei, e sta conquistando anche l’Italia.
💚🤍❤️ E in Italia?
In Italia, seppur meno conosciuta ufficialmente, questa giornata è un’occasione perfetta per parlare del ruolo fondamentale delle api, in particolare grazie al lavoro di apicoltori, fattorie didattiche e organizzazioni ambientaliste.
Sempre più eventi dedicati alle api si tengono tra giugno e luglio: passeggiate tra gli alveari, laboratori per bambini, incontri con apicoltori e degustazioni di miele. Alcune aziende agricole italiane ne approfittano per far conoscere le “regine dell’impollinazione” anche ai più piccoli… che magari, da grandi, eviteranno di correre scalzi tra i fiori!
🐝 Che cos’è, di preciso, Don’t Step On A Bee Day
Al di là del nome simpatico, la giornata è un invito a osservare con rispetto e attenzione le api, a riconoscere il loro ruolo essenziale nel nostro ecosistema e ad adottare comportamenti “bee-friendly”:
- Non usare pesticidi nei giardini.
- Piantare fiori melliferi come lavanda, calendula, trifoglio e girasoli.
- Evitare di calpestare un’ape distratta (o stanca!) sdraiata su un fiore.
- Offrire loro un po’ d’acqua zuccherata se trovate un’ape esausta.

🐝 Curiosità ronzanti: la vita in un alveare (con un pizzico di ironia)
La vita nell’alveare è un vero reality show in stile api-regine e drama tra operaie. Ecco una panoramica ironica ma realistica della “Bee Life”:
- La regina: una sola, ingrassa, depone fino a 2.000 uova al giorno ed è l’unica autorizzata a fare figli. Una vera mamma full-time.
- Le operaie: tutte femmine. Lavorano come pazze (letteralmente): puliscono, nutrono, costruiscono, ventilano, fanno la guardia e raccolgono nettare. Non hanno pausa caffè.
- I fuchi: i maschi dell’alveare. Hanno un solo compito (accoppiarsi) e dopo… muoiono. La dura legge del miele.
- L’ape regina può vivere fino a 5 anni, mentre le operaie estive durano solo 5-6 settimane. Una vita intensa, ma dolce.
E… attenzione: un’ape muore se punge! A differenza delle vespe, che non si fanno scrupoli, le api sacrificano la loro vita per difendere la colonia.
🌍 Dall’Inghilterra all’Australia, passando per… il cartone animato!
Nel mondo si moltiplicano le campagne per le api. Alcune iniziative originali e divertenti:
- In Australia, durante il Don’t Step On A Bee Day, le scuole organizzano gare di “danza dell’ape” per imitare il famoso linguaggio delle api.
- In Germania, esistono “hotel per api” in miniatura nei parchi pubblici: piccoli rifugi costruiti per le api solitarie.
- In Francia, è stato creato un videogioco educativo in cui i bambini devono gestire un alveare.
- In America, c’è persino un “Bee Crossing” in alcune cittadine rurali: cartelli stradali che invitano gli automobilisti a rallentare… per le api.
E non dimentichiamo la mitica Maya l’Ape, l’ambasciatrice ronzante più famosa di sempre.
🍯 Perché dovremmo davvero proteggerle?
Perché oltre il 75% dei raccolti mondiali dipende dal lavoro delle api. Senza di loro, niente mele, fragole, zucchine, mandorle, caffè… e soprattutto niente miele.
Il calo delle popolazioni di api a causa di pesticidi, cambiamenti climatici e perdita di habitat è un problema globale. Celebrando questa giornata con il sorriso possiamo, nel nostro piccolo, fare la differenza.
💛 Una giornata leggera… ma che lascia il segno (dolce come il miele)
Don’t Step On A Bee Day è l’occasione perfetta per:
- Fermarsi un attimo.
- Guardare in basso.
- Salvare un’ape.
- E imparare qualcosa su di noi.
In fondo, la bellezza del mondo si nasconde anche sotto i nostri piedi. Basta non calpestarla.
🍯 Buzz finale perfettamente chic
Non è il ronzio che fa l’ape, ma il fiore che la aspetta.
(Saggio proverbio… appena inventato!)
Autore: Lynda Di Natale Fonte: web Immagine: AI