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La magia di San Nicola che incanta l’Europa (e non solo)

Il 6 dicembre, quando l’atmosfera natalizia comincia a farsi sentire per davvero, in molte parti d’Europa accade qualcosa di speciale: arriva San Nicola, il vescovo dal cuore grande che, da secoli, porta doni ai bambini e… qualche “rametto” ai più monelli.
È una festa antica, affascinante, profondamente radicata nella cultura europea e piena di tradizioni che sembrano uscite da un libro di fiabe.

Che cos’è, esattamente, la Festa di San Nicola?

La ricorrenza celebra San Nicola di Myra, vescovo vissuto tra il III e IV secolo, conosciuto per la sua generosità e per una collezione infinita di miracoli e leggende.
È considerato il patrono dei bambini, dei marinai, degli studenti, degli innamorati, dei mercanti e persino dei… profumieri! Insomma: un santo multitasking ante litteram.

La festa, chiamata Saint Nicholas Day, Nikolaustag, Sinterklaasdag o San Nicola, a seconda del paese, rappresenta il primo grande appuntamento “regalistico” del mese, ben prima dell’arrivo di Babbo Natale.
Anzi: Sinterklaas è proprio uno degli antenati diretti di Santa Claus. Senza San Nicola oggi magari ci ritroveremmo un Natale senza slitta e senza renne… meglio non pensarci.

Che giorno si festeggia e perché il 6 dicembre?

Il 6 dicembre è il giorno della morte del santo, avvenuta nel 343 d.C. (o 352, a seconda delle fonti).
Nella tradizione cristiana, la data della morte è considerata la nascita al cielo, quindi la ricorrenza liturgica si celebra proprio quel giorno.

La festa popolare, però, cominciò a espandersi davvero nell’Europa centrale e settentrionale tra il Medioevo e il Rinascimento, quando San Nicola divenne protagonista di racconti che mescolavano fede, folklore e… qualche spavento per tenere i bambini buoni.


Chi ha “deciso” questa giornata e da quando si festeggia?

La celebrazione nasce dalla tradizione cristiana, quindi la data è stata definita dalla Chiesa molto anticamente. Le prime testimonianze ufficiali di festeggiamenti pubblici risalgono al X secolo, soprattutto in Germania e Francia.

Ma è nel XV secolo che la festa di San Nicola esplode davvero:

  • le scuole organizzavano piccole cerimonie,
  • i bambini ricevevano doni,
  • comparivano i primi personaggi “di contorno”, dall’angioletto al temuto “assistente del santo”.

Insomma: San Nicola fu uno dei primi santi diventati icone pop del Medioevo.


Dove si festeggia?

La lista è lunga e affascinante. La festa di San Nicola è particolarmente sentita in:

🍺Germania

Qui i bambini lasciano gli stivali fuori dalla porta il 5 dicembre sera. Se sono stati bravi, il mattino dopo trovano cioccolatini, mandarini e noci.
Se sono stati meno bravi… trovano un rametto lasciato da Knecht Ruprecht, l’assistente burbero di San Nicola.

🦅Austria e 🏰Ungheria

San Nicola (Nikolaus) gira accompagnato dal Krampus, una creatura metà caprone e metà incubo infantile. Oggi la tradizione è diventata quasi festosa: parate, maschere, e foto in cui i bambini sorridono… un po’ forzatamente.

🦁Belgio e 🌷Paesi Bassi

Qui si festeggia in grande stile: Sinterklaas arriva in battello dalla Spagna.
La prima celebrazione documentata nei Paesi Bassi risale al XIII secolo.
Regala cioccolato a forma di lettera dell’alfabeto (la propria iniziale, ovviamente). Un vero trionfo di dolcezza e creatività.

🥖Francia (Alsazia e Lorena)

San Nicola è particolarmente amato e spesso accompagnato da Père Fouettard, personaggio più severo che ricorda ai bambini di comportarsi bene.

⌚Svizzera

Samichlaus arriva il 6 dicembre… ma non in slitta! O si presenta nella casa dei bambini o li incontra nei boschi, portando sacchi di arachidi e mandarini.

💚🤍❤️Italia

San Nicola è il patrono di Bari, dove ogni anno si celebrano eventi spettacolari legati al santo.
Ma la tradizione dei regali ai bambini il 6 dicembre sopravvive soprattutto nel Nord-Est (Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia) e in alcune zone del Piemonte.
A Trieste e Udine i bambini attendono trepidanti “San Nicolò”, mentre a Bolzano non può mancare la processione con Krampus al seguito.

🌻Ucraina, ⚪🔴Polonia, 🔴⚪🔵Repubblica Ceca, ⚪🔵🔴Slovacchia

San Nicola porta doni, spesso accompagnato da angeli e da un personaggio un po’ più severo.
In Polonia questa festa ha un nome tenerissimo: Mikołajki.


Curiosità chic (e un po’ pazzerelle) da tutto il mondo

La notte delle calze appese
In origine non erano calze natalizie ma vere calze da donna lasciate ad asciugare vicino al camino. E la leggenda vuole che San Nicola vi abbia gettato dentro monete d’oro per aiutare una famiglia povera.

San Nicola “superstar dei miracoli”
Secondo le tradizioni medievali avrebbe salvato marinai, risolto crisi di grano, aiutato studenti e persino riportato in vita tre bambini… trasformando ogni racconto successivo in pura fantasia popolare.

Il santo che si sposta in nave (ma anche a cavallo, in asino e… in cammello!)
A seconda del paese, cambia il mezzo di trasporto:

  • nei Paesi Bassi arriva in barca,
  • in Svizzera entra dai boschi,
  • in Baviera gira con l’asino,
  • a Bari… arriva dal mare in processione.

Il collegamento con Babbo Natale
Gli immigrati olandesi portarono Sinterklaas negli Stati Uniti nel XVII secolo.
Da Sinterklaas a Santa Claus il passo è stato breve.
Il vestito rosso? Arrivato molto dopo, grazie alle illustrazioni ottocentesche e alla cultura pop.

La “San Nicola-mania”
In alcuni paesi dell’Est, il 6 dicembre è quasi più atteso del Natale. I genitori fanno letteralmente la doppia corsa ai regali: uno per San Nicola, uno per il 25 dicembre.


Perché questa festa è così amata?

Perché unisce:

  • generosità,
  • dolci tradizioni,
  • miti antichi,
  • colori e profumi d’inverno,
  • e quella magia innocente che fa brillare gli occhi ai bambini (e agli adulti nostalgici).

È l’apertura ufficiale delle celebrazioni natalizie, una porta dorata che introduce il mese più romantico dell’anno.


In conclusione: lascia uno stivale fuori dalla porta… non si sa mai!

Che tu sia in Austria, in Olanda, a Bari o semplicemente davanti al camino di casa, la Festa di San Nicola è un invito alla gentilezza, alla sorpresa e al fascino delle piccole tradizioni.

E poi…
se c’è qualcuno che passa a lasciare cioccolato e mandarini, vale sempre la pena farsi trovare pronti!

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI