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Se pensavate che il Natale iniziasse l’8 dicembre… be’, in Colombia, e non solo, sono decisamente più avanti. Loro la festa la accendono — letteralmente — già la sera del 7 dicembre, con il

Día de las Velitas

ovvero il Giorno delle Piccole Candele. Una notte scintillante, profumata di cera e tradizione, che apre ufficialmente le celebrazioni dell’Immacolata e tutta la lunga (e coloratissima) stagione natalizia sudamericana.

Ma cos’è, di preciso, il Día de las Velitas?

È una tradizione radicatissima nella cultura colombiana, nata per rendere omaggio alla Vergine Maria alla vigilia dell’Immacolata Concezione. Famiglie, quartieri, città intere si riempiono di candele — migliaia, milioni — piccole luci che simboleggiano la purezza e la protezione mariana. È un mix irresistibile di fede, folklore, festa di paese, orgoglio nazionale e un pizzico di competitività (“Chi fa il marciapiede illuminato più bello?” è una categoria reale).


Chi ha deciso questa giornata?

Non si tratta di una dichiarazione moderna né di una trovata turistica: la tradizione ha origine nel 1854, quando Papa Pio IX proclamò ufficialmente il dogma dell’Immacolata Concezione. La notte tra il 7 e l’8 dicembre, in attesa dell’annuncio, i fedeli accendevano candele per esprimere devozione. In Colombia questa usanza prese piede in maniera talmente calorosa e partecipata che, nel giro di pochi anni, divenne una vera e propria festa nazionale popolare, celebrata ogni anno con crescente entusiasmo.

Insomma: nessuna strategia di marketing, nessun comitato che delibera. È il popolo colombiano che, generazione dopo generazione, ha reso questa notte una festa identitaria.


Dove si festeggia oggi?

  • Colombia — È la festa. Qui il 7 dicembre è praticamente sacro.
  • Comunità colombiane nel mondo — da Miami a Madrid, da Milano (sì!) a Panama City, molte comunità organizzano mini-feste con candele, lanterne, musica e empanadas.
  • Altri paesi latinoamericani — Panama, Venezuela, Ecuador e alcune zone del Messico celebrano versioni simili, anche se mai spettacolari come quelle colombiane (su questo i colombiani metterebbero la firma).

Come si celebra? Versione “Perfettamente Chic”

La magia comincia al tramonto. E da lì:

Candele sulle finestre — classiche, colorate, a forma di fiore, stelline o giganti.
Luminarias — piccoli sacchetti di carta con dentro sabbia e una candela: poetici e Instagram-proof.
Caminito de velas — percorsi di candele lungo le strade, come corridoi luminosi che portano da una porta all’altra.
Feste di quartiere — musica dal vivo, arepas, chocola caliente e balli improvvisati.
Il concorso dei marciapiedi — sì, esiste davvero: chi ha la decorazione più bella, più tradizionale, più luminosa o più folle?
Incantesimi moderni — negli ultimi anni alcune famiglie fanno anche “desideri alla candela”, un po’ alla maniera delle stelle cadenti ma più sicuri.


Curiosità adorabili (e qualche chicca molto… particolare!)

🎇 La Colombia si vede dallo spazio — Nelle notti del 7 dicembre i satelliti rilevano un aumento significativo di punti luminosi. No, non sono comete: sono candele.

🎇 Il record non ufficiale — Si dice che in alcune città, come Quimbaya, si accendano più di 500.000 luci in un’unica serata. Altro che luminarie di Natale.

🎇 La versione “eco-chic” — Negli ultimi anni molti quartieri scelgono candele a combustione lenta o lanterne LED per evitare incendi. Il messaggio è: la tradizione sì, ma senza bruciare il portico di zia Marta.

🎇 La superstizione più buffa — Alcuni dicono che spegnere una candela prima della mezzanotte porti sfortuna amorosa per l’anno intero. Risultato: migliaia di persone che soffiano solo dopo mezzanotte (meglio non rischiare).

🎇 Il trucco dei bambini — I più piccoli fanno giochi per accendere e proteggere le candele dal vento… e poi dicono che “non sono stati loro” quando incendiano involontariamente il tappetino del balcone.

🎇 L’aperitivo cosmopolita — In alcune zone urbane moderne è nata la tradizione del vino caliente con spezie tropicali. Un vin brulè versione caraibica che vi scalda anima e spirito (e fa partire danze improvvisate).


Perché ci piace così tanto?

Perché è una festa che accende, nel vero senso della parola.
Accende le case, le strade, i cieli.
Accende i ricordi, la nostalgia, il senso di comunità.
E accende quella parte di noi che ama le tradizioni genuine, semplici e luminose.

È un invito: metti da parte lo smartphone, accendi una piccola candela e lascia che la luce faccia il suo lavoro.

La Colombia lo fa da quasi due secoli. Possiamo farlo anche noi — almeno per una sera.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI