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La giornata che celebra il cibo “buono, pulito e giusto”

Ogni anno, il 10 dicembre, il mondo ha un appuntamento speciale con il cibo vero: quello che profuma di terra, racconta storie di mani che lavorano, e arriva in tavola senza perdere un grammo della sua identità. È il

Terra Madre Day

la giornata internazionale dedicata alla biodiversità alimentare e al valore delle produzioni locali, promossa da Slow Food, il movimento fondato da Carlo Petrini che ha trasformato il semplice atto del mangiare in una scelta etica, culturale e – diciamolo – anche poetica.

Che cos’è di preciso il Terra Madre Day?

È una festa globale, una sorta di brindisi planetario alla diversità del cibo, al lavoro dei piccoli produttori, alle tradizioni agricole che rischiamo di dimenticare, e a tutto ciò che rende il pianeta… più buono (in tutti i sensi).

L’obiettivo è chiaro: ricordare che ogni ingrediente ha una storia, ogni ricetta un territorio, ogni prodotto locale un valore da proteggere.
Dalla pannocchia arcobaleno del Messico alle albicocche della Val Venosta, dal riso rosso del Laos al pecorino di fossa, tutto quello che la terra ci regala diventa protagonista di una giornata che sa un po’ di festa, un po’ di rivoluzione gentile.


Perché si festeggia proprio il 10 dicembre?

La data è decisa perchè coincide con l’anniversario della nascita ufficiale del progetto Terra Madre, presentato da Slow Food nel 2004 durante il grande incontro dei contadini e delle comunità del cibo provenienti da ogni parte del mondo.
Il 10 dicembre è quindi un simbolo: un giorno per ribadire che il futuro del pianeta passa attraverso scelte alimentari consapevoli. Ed è anche la data in cui, ogni anno, Slow Food celebra il suo impegno per un cibo

buono, pulito e giusto.

Quando si è festeggiato per la prima volta?

Il primo Terra Madre Day è stato celebrato nel 2009, coinvolgendo immediatamente centinaia di comunità del cibo: da cucine improvvisate nelle piazze africane alle tavolate contadine nelle colline piemontesi, passando per mercati coloratissimi in Asia e laboratori di cucina nelle Università americane.

Immaginate un enorme picnic mondiale, dove ognuno porta un pezzo della propria storia gastronomica. Ecco: quello è stato il primo Terra Madre Day.


Come si festeggia nel mondo? Curiosità deliziose da ogni continente

💚🤍❤️ Italia – la patria di Slow Food

Nelle Langhe, in Sicilia, nel Trentino… il 10 dicembre spuntano pranzi comunitari, degustazioni a chilometro zero, mercatini contadini e laboratori per bambini che scoprono (finalmente!) che la carota non nasce già tagliata a bastoncini.

⚫🔴🟢⚪ Kenya – la danza del sorgo

Alcune comunità organizzano piccole feste agricole in cui il sorgo – cereale preziosissimo – viene celebrato con danze tradizionali. E sì, è molto più divertente che un aperitivo in centro.

🏯 Giappone – il tofu “artistico”

Alcuni gruppi Slow Food organizzano workshop in cui il tofu viene decorato come se fosse una tela: motivi floreali, piccoli paesaggi, disegni zen. Da mangiare con gli occhi prima che con le bacchette.

🟢🟡🔵 ⭐Brasile – il “festival della manioca

La manioca, base della cucina amazzonica, diventa la regina della festa: pane, dolci, polente, persino cocktail. Nulla va sprecato.
I brasiliani, si sa, quando festeggiano lo fanno con stile.

🥖 Francia – picnic d’inverno

Lasciarsi intimorire dal freddo? Jamais! In molte regioni si organizzano “picnic d’inverno”: coperte, zuppe bollenti, sidro caldo e baguette che spuntano come spade di moschettieri.

🗽 Stati Uniti – la rivincita della mela vera

Alcuni gruppi organizzano degustazioni di mele antiche: varietà dai nomi quasi poetici come Golden Russet, Northern Spy, Ashmead’s Kernel. Non sono perfette come quelle del supermercato… ma hanno carattere, grazia e una storia da raccontare.


Una giornata che profuma di futuro

Il Terra Madre Day non è solo una festa del cibo: è una dichiarazione d’amore al pianeta.
È un invito a scegliere prodotti locali, a sostenere i piccoli agricoltori, a proteggere la biodiversità, a riscoprire tradizioni che rischiano di sparire sotto imballaggi lucidi e pubblicità rumorose.

E alla fine, la verità è semplice: mangiare bene fa stare bene. Non solo noi, ma anche la terra che ci nutre.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI