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Dopo aver brindato insieme al Martini Day del 19 giugno, su Perfettamente Chic è arrivato il momento di rispondere a una domanda che incuriosisce tantissimi appassionati: che cos’è davvero il World Martini Day? È la stessa ricorrenza? Chi l’ha inventata? E soprattutto… perché si festeggia proprio il terzo sabato di giugno?
Se pensavate che bastasse mettere un’oliva in un bicchiere a forma di V 🍸per avere tutte le risposte, preparatevi a cambiare idea. Dietro questo cocktail iconico si nasconde una storia fatta di marketing, tradizione, eleganza e un pizzico di mistero.

Dal National Martini Day al World Martini Day
Per molti anni il protagonista assoluto è stato il National Martini Day, celebrato il 19 giugno, una ricorrenza americana già documentata almeno dalla fine degli anni Novanta. La cosa curiosa? Nessuno sa con certezza chi l’abbia istituita. È una di quelle giornate nate spontaneamente negli Stati Uniti e diventate popolari grazie ai bar, ai ristoranti e agli appassionati di cocktail.
La svolta arriva nel 2012, quando Belvedere Vodka decide che il Martini merita una celebrazione internazionale e registra World Martini Day®, trasformando una festa prevalentemente americana in un evento globale. Inizialmente la ricorrenza coincideva con il 19 giugno, ma negli anni successivi è stata spostata al terzo sabato di giugno per renderla più semplice da festeggiare durante il weekend.
Perché proprio il terzo sabato di giugno?
Perché il World Martini Day conclude infatti la cosiddetta World Gin Week, iniziata con il World Gin Day, che cade il secondo sabato di giugno. In questo modo gli amanti del gin possono vivere un’intera settimana dedicata ai grandi classici della mixology, con il Martini come gran finale.
C’è anche una ragione molto pratica: il sabato permette a cocktail bar, hotel di lusso, rooftop e locali di organizzare degustazioni, masterclass e serate speciali senza il pensiero della sveglia del lunedì mattina.
Insomma, è difficile immaginare un brindisi mondiale… di martedì!
Quando si è festeggiato per la prima volta?
La prima edizione ufficiale del World Martini Day® risale quindi al 2012, grazie all’iniziativa di Belvedere Vodka. Da allora la ricorrenza è cresciuta rapidamente e oggi viene celebrata in moltissimi Paesi con eventi dedicati alla cultura del cocktail.
Una giornata mondiale… ma senza un’organizzazione ufficiale
Ed ecco una curiosità che sorprende molti.
Il World Martini Day non è una ricorrenza riconosciuta dalle Nazioni Unite né da organismi internazionali. Si tratta di una giornata celebrativa nata nel mondo del beverage e della mixology che, grazie alla sua enorme popolarità, è stata adottata da bartender, produttori, hotel, cocktail bar e appassionati di tutto il mondo.
In pratica, è una festa “dal basso”: nessuno obbliga a celebrarla… ma quasi tutti trovano un’ottima scusa per farlo.
Il cocktail che non smette mai di far discutere
Pochi drink dividono gli appassionati quanto il Martini.
Meglio gin o vodka?
Oliva oppure scorza di limone?
Mescolato o shakerato?
Se chiedete a dieci bartender probabilmente riceverete… dodici risposte.
Persino il celebre “Shaken, not stirred” di James Bond continua ancora oggi ad alimentare infinite discussioni tra puristi e fan del cinema.
Curiosità dal mondo
- In molti hotel di lusso il Martini viene servito con un piccolo sidecar ghiacciato, così il cocktail resta freddo fino all’ultimo sorso.
- Alcuni bartender preparano Martini con oltre venti tipi diversi di garnish, dalle cipolline sottaceto ai capperi giganti.
- Esistono locali che conservano il gin nel congelatore e raffreddano persino i bicchieri a temperature inferiori ai -20 °C.
- Ogni anno, durante il World Martini Day, i social si riempiono di fotografie di bicchieri perfettamente trasparenti, tanto che molti scherzano dicendo che sia “la giornata mondiale delle olive fotogeniche”.
Il brindisi più elegante dell’estate
Il fascino del Martini non dipende soltanto dagli ingredienti. È un simbolo di stile, cinema, letteratura e convivialità.
Forse è proprio questo il motivo per cui il World Martini Day continua a conquistare sempre più persone: non celebra semplicemente un cocktail, ma un modo di vivere l’aperitivo con eleganza, curiosità e un pizzico di glamour.
Se vi siete persi il nostro precedente approfondimento dedicato al Martini Day del 19 giugno, potete recuperarlo qui:
E ricordate: nel dubbio, il bicchiere va sempre riempito… ma con moderazione. Perché il vero segreto del Martini perfetto non è quanto è forte, ma con quanta classe riesce a raccontare una storia lunga oltre un secolo.
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI