Giornata Internazionale dell’Essere Se Stessi

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C’è una giornata che non celebra ciò che “dovremmo essere”, ma esattamente il contrario: ciò che siamo già, senza filtri, senza perfezioni forzate e senza quella fastidiosa vocina interiore che dice “dovresti essere più così e meno cosà”. È la

International Being You Day

la Giornata Internazionale dell’Essere Se Stessi, un invito globale a mettere in pausa il personaggio e tornare alla persona.

E sì, è una di quelle giornate che sembrano leggere… ma sotto sotto fanno un piccolo reset mentale.

🌿 Da dove nasce la International Being You Day

La giornata nasce all’interno del movimento di Access Consciousness, un sistema di strumenti e pratiche focalizzate sulla consapevolezza e sulla libertà personale.

I principali promotori sono Gary Douglas e Dr Dain Heer, quest’ultimo autore del libro “Being You, Changing the World”, che già dal titolo fa capire il tono dell’operazione: non devi aggiustarti per il mondo… ma semmai contribuire a cambiarlo semplicemente essendo te stesso.

La prima celebrazione ufficiale della giornata risale al 2017, quando l’idea è stata lanciata come evento globale con dirette, incontri e attività in diversi Paesi del mondo. Da allora, si celebra ogni anno attorno al tema dell’autenticità e della libertà di essere.

💫 Il cuore della giornata: cosa significa “Being You”

Non è uno slogan motivazionale da poster, ma un concetto piuttosto concreto:

  • smettere di confrontarsi continuamente con gli altri
  • lasciare andare il perfezionismo “da vetrina social”
  • riconoscere le proprie stranezze come parte del proprio valore
  • smettere di imitare modelli che non ci appartengono

In pratica: se ti piace parlare da solo mentre prepari il caffè o se pensi meglio camminando in tondo, la giornata dice… continua pure.

🌍 Come si celebra nel mondo

La International Being You Day non ha un solo modo di essere festeggiata, ed è proprio questo il punto.

  • Stati Uniti. Eventi online, workshop e incontri motivazionali dove il mantra è uno solo: “What if you are not wrong?”
  • Australia. Molto diffusi i gruppi esperienziali all’aperto: meditazioni nei parchi e attività creative senza giudizio (tipo disegnare senza “sapere disegnare”).
  • Italia. Negli ultimi anni si sono diffusi incontri online e piccoli eventi locali dedicati alla crescita personale, spesso con un approccio più “soft”: introspezione sì, ma con un buon espresso accanto.
  • 🌐 Online globale. Il vero cuore della giornata è il digitale: dirette streaming, talk e condivisioni in cui le persone raccontano cosa significa “essere se stessi” senza la traduzione automatica del giudizio.

😄 Curiosità (leggermente fuori dal comune)

  • Alcuni partecipanti raccontano che il primo effetto collaterale della giornata è… accorgersi di non sapere più quando stanno “recitando” e quando no.
  • In alcune community si organizza il “giorno del contrario”: se di solito sei super organizzato, provi a improvvisare (con risultati variabili e spesso molto divertenti).
  • C’è chi usa la giornata per smettere di indossare abiti “da aspettativa” e scegliere solo ciò che li fa sentire a proprio agio, anche se non è “Instagram-friendly”.
  • Il concetto più ripetuto negli eventi? “E se non ci fosse nulla da correggere in te?” — frase che manda in crisi più di un perfezionista seriale.

😌 Un pizzico di ironia necessaria

Viviamo in un mondo in cui:

  • devi essere spontaneo… ma non troppo
  • autentico… ma curato
  • unico… ma non “strano strano”

La International Being You Day fa una cosa quasi rivoluzionaria: elimina il manuale di istruzioni. E lo fa con una domanda semplice, ma un po’ disarmante:

“E se non dovessi diventare nessun altro?”

✨ Il senso finale di questa giornata …

Questa giornata non chiede di cambiare vita dall’oggi al domani, né di trovare una versione “migliore” di sé. Chiede qualcosa di molto più scomodo (e liberatorio):

smettere di nascondersi mentre si aspetta di essere pronti.

Perché, alla fine, l’essere se stessi non è un traguardo da raggiungere. È qualcosa che accade quando si smette di fare finta di non esserlo già.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI