Sartoria Battilocchi
Battilocchi è stata una sartoria italiana d’alta moda, fondata, negli anni ’20, in via Sistina 67 a Roma, da Aurora Battilocchi.
Battilocchi è stata una sartoria italiana d’alta moda, fondata, negli anni ’20, in via Sistina 67 a Roma, da Aurora Battilocchi.
Castiglioni, che è sempre stato il chief designer del marchio, è responsabile dell’estetica di Marni di “bohémienismo europeo”. Altri aggettivi che sono stati applicati ai disegni di Marni includono “eccentrico”, “femminile”, e […]
[…] Durante gli anni della guerra e dell’occupazione a Napoli, esercita l’arte del cucito rivoltando gli abiti di amici e parenti e apprendendo la nobile tradizione sartoriale. In un albergo di Sorrento, mentre è in vacanza con la madre, incontra la direttrice dell’atelier di Emilio Schuberth, la quale, sorpresa dai disegni di Sarli, lo invita a Roma a conoscere […]
[…] Fondata in Italia nel 1973 da un gruppo di designer, byblos (in minuscolo) nasce come divisione di Genny S.p.A., che Arnoldo Girombelli e sua moglie Donatella fondarono nel 1961 ad Ancona, prendendo il
nome da un hotel di […]
[…] Nel 1906 James iniziò la sua carriera come cappellaio a Chicago, la città natale della madre, dove letteralmente scolpiva le sue creazioni sulle teste dei suoi clienti. Comincia a modellarsi cosi quello stile unico che influenzerà le generazioni future di stilisti con un approccio quasi scientifico-matematico alle sue creazioni. […]
Proenza Schouler si caratterizza per la fusione di artigianalità e cura dei dettagli con un senso di raffinata semplicità. L’ispirazione tratta dall’arte contemporanea e dalla cultura giovanile si combina con l’enfasi sulla sartoria e l’uso di tessuti sviluppati su misura.
[…] Genny nasce come marchio con il quale Arnaldo Girombelli produceva abbigliamento femminile (inizialmente gonne e camicette) all’interno della propria boutique ad Ancona nel 1962. Il successo del marchio, e l’interesse della clientela intorno alla produzione artigianale di Girombelli è tale che l’imprenditore chiama ad affiancarlo nel 1976, la stilista, e sua futura moglie, Donatella Ronchi, che alla morte dell’uomo, nel 1980, prenderà il suo posto alla direzione della griffe […]
[…] Simpson viaggiava spesso a livello internazionale e traeva ispirazione dalle mode e dalla cultura materiale di altre culture. Ha collezionato tessuti, passamanerie, accessori e giocattoli, tutti elementi che hanno ispirato i suoi progetti. Simpson ha spesso guardato all’Oriente per tocchi esotici nei suoi modelli. All’inizio degli anni ’60, una collezione presentava abiti da giorno e da sera per l’estate realizzati in lino e seta ricamati con motivi turchi o stampati con motivi a […]
[…] Non ha mai conosciuto suo padre, morto in Manciuria durante la seconda guerra mondiale; è stato cresciuto dalla madre vedova Yumi, sarta di professione, che incoraggia il figlio a diventare avvocato. Si laurea in legge all’Università di Keio nel 1966 e ma decide di proseguire i suoi studi in Fashion Design al Bunka Fashion College. […]
[…] Aveva pianificato una carriera in medicina ma rimase affascinato dai vestiti all’età di 19 anni, quando un amico lo portò a vedere una sfilata di moda. Nel 1946, Guy, si trasferì a Parigi dove un suo cugino, che già lavorava per Jean Patou, lo inserì nello organico lavorativo dello stesso. All’epoca Laroche non aveva nessuno interesse per la moda ma attraverso questo lavoro, che lo portava a visitare molte sartorie francesi, ben presto […]