3^ decade ♒Acquario

  • La terza decade inizia l’11 febbraio e termina il 18 febbraio
  • Governato da Nettuno, è un segno molto sensibile e molto incline a sognare!

APRILE: mese dinamico e reattivo, in cui lo stress si gestisce sul momento con pragmatismo e distacco. L’obiettivo è non lasciarsi travolgere dagli eventi, ma agire con lucidità e determinazione.

  • STATO D’ANIMO / AMORE: periodo di forte movimento nella sfera familiare e privata. Cambiano punti di riferimento e dinamiche, con una spinta decisa a rinnovare le regole del “clan”. Energia alta, spirito d’iniziativa e capacità di affrontare i cambiamenti con fermezza. Le giornate 8 e 14 portano grande energia d’azione, mentre il 24 segna un momento chiave di svolta positiva e sorpresa favorevole.
  • CON IL PARTNER: si esce dalla routine. Si introducono cambiamenti concreti nella vita familiare, con un’evoluzione che porta maggiore calore e rinnovamento, soprattutto verso il 24.
  • SINGLE: fase di mobilitazione personale. Che si tratti di indipendenza, casa o nuovi inizi, c’è un forte desiderio di costruire o ricostruire basi più solide. Possibile sorpresa positiva a fine mese.
  • LAVORO: fino al 7 cresce la determinazione e la voglia di affermarsi. Si difendono interessi e posizioni con efficacia, anche se l’attenzione principale resta rivolta alla sfera privata. Buone capacità di impatto e persuasione.
  • HOBBY: tempo quasi totalmente assorbito da cambiamenti e decisioni pratiche. Poco spazio per la distrazione, ma il 24 porta un momento di gratificazione e piacevole sorpresa.

MAGGIO

I difetti dell’Acquario della TERZA decade

  • Uomini: Questo decano ha un’immensa facoltà di astrazione, che si rivela debole. Quest’uomo è facilmente influenzabile perché, inconsapevolmente vittima del suo tumulto emotivo. Può reagire o reprimendoli duramente o dimenticando i propri bisogni.
  • Donna. questa donna, a seconda dei periodi della sua vita, è tanto dipendente, vittima delle sue passioni fantasiose o dei suoi attaccamenti ciechi quanto è distaccata dalle sue emozioni, senza mostrare alcuna volontà particolare e vivo a seconda delle circostanze.