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Manca poco a Natale. Le vetrine, i balconi, gli alberi sono addobbati a festa. La gente è alle prese con le spese natalizie, la scelta dei regali o degli addobbi per il giorno dedicato alla festa della famiglia. Denise adora questo periodo dell’anno. Mentre l’auto, addobbata con strisce di tulle e fiori, la conduce alla chiesa dove diverrà la sposa di Tommaso, il suo sguardo si posa sulla vetrina di un negozio di abiti da sposa. Il suo pensiero torna alle sensazioni provate durante la ricerca per trovare il meraviglioso vestito che indossa. Ricorda ogni cosa del momento in cui ha trovato il suo abito da sposa: era con sua mamma e sua suocera.abito_dei_sogni_perfettamente_chic_1

Fino a poche ore prima di mettersi in auto, Denise aveva ben chiare nella testa le caratteristiche che doveva avere il vestito che voleva per il suo matrimonio. Appena mise piede nel primo atelier la ragazza rimase spiazzata dalla varietà di modelli che la circondavano. Una commessa si avvicinò a loro e, dopo aver fatto alcune domande, cominciò ad indicare alcuni modelli e ad elencarne le caratteristiche. Denise l’ascoltò con attenzione mentre osservava gli abiti, ma nessuno riuscì ad attirare la sua attenzione. Lei cercava qualcosa di unico. Sua madre chiese di uscire immediatamente di lì. Tornate in auto Denise le chiese perché era voluta andar via così in fretta da quel posto. Lei le spiegò che aveva letto i suoi occhi: “Ti conosco da quando sei nata, figlia mia. Riconosco il tuo sguardo quando trovi ciò che ti piace. Lì dentro non ho visto nulla di adatto ai tuoi gusti.” La madre dello sposo intervenne nel discorso: “Forse io so chi potrebbe aiutarti a fare la scelta giusta, Denise. C’è una sarta che ha confezionato l’abito da sposa di una mia nipote. Ogni volta che si accenna ad un matrimonio, lei non può fare a meno di tessere lodi di quella donna. Se volete mi faccio dare il suo indirizzo e ci andiamo.” Denise accettò senza esitare. Due sere dopo erano nell’atrio dell’atelier della sarta in questione.

La signora Edwige sembrava la madrina di Cenerentola e, quando vide Denise, inforcò i suoi occhialetti e la osservò un momento in silenzio. Poi ripose gli occhiali e chiese alla ragazza cosa voleva per il suo giorno più bello. La ragazza, come prima cosa, le disse che non voleva nulla di troppo ampio o quei vestiti fatti con nuvole di tulle. La sarta sorrise. “Perfetto! Adesso sappiamo cosa non vuoi. Facciamo così: vediamo se il mio intuito funziona anche con te. Ti fidi?” Denise era incuriosita da quella donnina. Nei suoi occhi leggeva tanta sicurezza e un’infinita dolcezza. Decise di affidarsi a lei. Edwige la prese sottobraccio e la guidò nel suo atelier. Aprirono una piccola porta ed entrarono in una sala d’attesa che ricordava una casa di bambole. Le pareti sembravano delle lastre di marmo color rosa corallo, con delle colonne color panna. Dal soffitto pendeva un lampadario antico tempestato di cristalli che diffondevano una miriade di arcobaleni di luce sulle pareti della stanza. Accanto alla porta era posta un’antica credenza color panna. Al centro della sala c’era un tavolo col ripiano in marmo che richiamava il colore delle pareti. A Denise sembrava di essere entrata in un mondo di fiaba. La sarta la condusse verso una scalinata e cominciarono a salire. Arrivati in cima alla scala si trovarono in una enorme stanza piena di splendidi modelli di abiti che si riflettevano sulle pareti a specchio. Le donne passarono accanto a molti di essi. Alcuni attirarono l’attenzione della futura sposa. La proprietaria notò che la ragazza soffermava il suo sguardo qua e là. Attirò la sua attenzione posandole la mano sul braccio e le disse di pazientare. Fra poco avrebbe saputo cosa c’era in serbo per lei. Arrivate davanti ad una tenda grigia con dei ricami rosa, la donna tirò una cordicella e l’aprì. Nella nicchia erano sistemati tre manichini con dei modelli di abiti molto diversi tra loro. Il primo vestito  proposto da Edwige aveva un corpetto senza spalline, ricamato e con qualche strass qua e là, un’ampia gonna drappeggiata e un lungo strascico ancora da rifinire. Denise lo scartò subito e la sarta passò ad elencare le caratteristiche degli altri due. Il primo di questi era un semplice abito dritto con delle applicazioni di fiocchi e fiori su una spallina; il secondo, invece, era  un modello a sirena con una scollatura a barca, interamente tempestato di piccoli brillanti e perline. Denise provò quello. Guardandosi allo specchio si vide bella, ma non era convinta al cento per cento. Edwige le sorrise: “Stai benissimo. Questo abito ti dona molto. Però, se permetti, vorrei  che provassi il primo abito che ti ho mostrato. Solo per una mia personale curiosità. Te lo chiedo per favore!” Come rifiutare una richiesta fatta con tanta cortesia?abito_dei_sogni_perfettamente_chic_2.jpgAppena Denise si vide allo specchio con indosso quell’abito, quasi non si riconobbe. Con quel vestito sembrava una modella. Quella creazione riusciva a mascherare tutti i difetti che lei era convinta di avere. Non ebbe dubbi: quello era l’abito dei suoi sogni. Sua madre e sua suocera avevano gli occhi lucidi. Edwige sorrise: “Non dire niente, cara. Appena ti ho vista entrare ho subito capito che questo abito è nato per essere indossato da te. È perfetto! Per il giorno del tuo matrimonio creerò una stola di pelliccia per ripararti dal freddo. Quando il tuo sposo ti vedrà resterà senza parole. Sei un incanto!” Il vestito era ancora da rifinire, ma la futura sposa sapeva che la sarta aveva ragione: quel vestito era perfetto.

La sposa torna alla realtà mentre l’auto si ferma davanti alla chiesa. Suo padre apre lo sportello e lei raccoglie la gonna ed esce. Mentre si appresta ad entrare in chiesa, il cuore le batte forte per l’emozione. Davanti all’altare, addobbato con delle rosse stelle di Natale, c’è lui. Tommaso la osserva mentre avanza verso di lui. Il suo sguardo brilla di emozione. Appena i due s’incontrano, lui le prende la mano e le sorride, poi si sistemano perché la cerimonia abbia inizio e lui si china leggermente verso di lei e le sussurra all’orecchio che è bellissima e che la ama. Lei gli stringe la mano sorridendogli: accanto a lui si sente sempre una regina.abito_dei_sogni_perfettamente_chic_3

Autore: Clorinda Di Natale
Pubblicato: felicementesposati.it