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Micaela e Pasquale si conobbero ai provini di un talent. Entrambi volevano trasformare la loro passione per la musica in una realtà lavorativa. In fondo cosa c’è di più gratificante che vivere coltivando le proprie passioni? La loro amicizia nacque mentre erano al bar e decisero di dividersi l’ultimo pezzo di focaccia rimasto. Settimana dopo settimana superarono un paio di selezioni e cominciarono a frequentarsi anche fuori dall’orario dei provini. Alla fine nessuno dei due riuscì a superare le ultime selezioni.

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Pasquale era furibondo. Gli avevano detto che non proponeva niente di abbastanza originale. Micaela si sentì dire di essere solo una tra le tante belle voci che c’erano in giro. Mentre tornavano a casa delusi, Pasquale notò sulla pagina degli annunci una richiesta di lavoro che sembrava fatta apposta per lui e la sua amica. Lesse l’annuncio a Micaela ed entrambi decisero di proporsi per quel lavoro, in attesa della svolta. Un’emergente emittente radiofonica cercava due speaker fantasiosi per una nuova trasmissione che desse un po’ di brio e, allo stesso tempo, quel tocco di romanticismo che non guasta mai alla loro programmazione quotidiana. Gli stili dei due ragazzi erano lontanissimi l’uno dall’altro:  lei era una cantante melodica, mentre lui amava dire di sè, che era nato urlando in rima (era un rapper). Avevano due modi differenti di dire le cose, ma con un poco di impegno e il giusto mix, potevano incontrarsi. I ragazzi si presentarono alla radio dopo due giorni, con un piccolo programma buttato lì in poche ore e furono presi al primo ascolto. Anzi, il direttore li fece inserire nella trasmissione in corso e li presentò come “Mika & Paco: gli innamorati della musica”. Paco cominciò a trascurare i suoi amici per passare sempre più tempo con Mika e, dopo un po’, loro lo soprannominarono  “rapper innamorato”. A lui dava fastidio ma, pensandoci su, si rese conto che quei matti avevano ragione: lui si era davvero innamorato. Mika aveva scoperto già da un po’ che Paco non le era indifferente. Non ebbero problemi nel confessarsi i loro reciproci sentimenti. Tra loro c’era una magica intesa. Come amavano dire loro: avevano trovato il giusto mix. Quel mix lanciò i due ragazzi e la trasmissione da loro condotta. Alla radio lei proponeva le idee romantiche, traendo spesso spunto da qualche canzone melodica, lui dava un tocco di brio al tutto costruendoci sopra un rap. Il successo fu tale che il direttore decise di presentare il duetto ai suoi fan, organizzando serate in piazza dove c’era sempre moltissima gente che apprezzava gli show nati dalle menti di Mika e Paco. Il sogno dei due innamorati si stava concretizzando. I profitti arrivavano pian piano e crescevano col crescere dell’intesa tra i due ragazzi. Ormai tutti sapevano del loro amore e nessuno aveva dubbi sul fatto che uno non potesse vivere senza l’amore dell’altro. Fu mentre erano insieme in vacanza, guardando le stelle sulla spiaggia, che capirono di voler vivere per sempre assieme. I loro sguardi si incontrarono, le loro dita si intrecciarono e, in quella magica notte di inizio estate, le loro anime si unirono in un dolce abbraccio che nove mesi dopo li fece ritrovare insieme a stringere tra le braccia la piccola Stella.

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La bimba aveva ormai sei mesi e loro convivevano da un anno e stavano bene, ma Paco aveva un pensiero che non lo lasciava dormire tranquillo. Sapeva che a Mika sarebbe piaciuto sposarsi, come avevano già fatto molte sue amiche. Anche lui voleva ufficializzare la loro unione e far contenta sua nonna, sposando la sua innamorata. Decise che la sua dolce metà e la loro bimba meritassero qualcosa di speciale. Come poteva lui creare qualcosa di speciale da solo? Tutto ciò che di speciale esisteva nella sua vita lo aveva creato assieme alla sua donna. Decise di fare ciò in cui riusciva meglio: parlare in rima. Prese foglio e penna e si chiuse nel suo ufficio in radio. Quando tornò a casa era così tardi che Mika e Stella dormivano. Non le svegliò. L’indomani mattina si alzò prima che sua figlia cominciasse a strillare per il biberon, la prese in braccio e si occupò di lei. Quando Micaela si svegliò li trovò che giocavano. Pasquale lasciò la bimba nella culla e andò a salutare con un bacio Mika. Poi le porse un foglio: “Ho buttato giù una mezza idea. Ha bisogno del tuo tocco per diventare un vero progetto.” Mika sentì una certa tensione nella voce di lui, lo guardò e, sorpresa dall’intensità del suo sguardo, prese il foglio che lui le porgeva. Lo aprì, dopo essersi passata una mano sugli occhi, e cominciò a leggere:

Ho in mente un’idea fissa, mi gira sempre attorno,
la scrivo qui per te mentre comincia un nuovo giorno. 
Comincia proprio adesso, nel cuore della notte,
adesso che i pensieri di chi è sveglio fanno a botte.
Ci penso, ci ripenso, poi strappo e getto tutto.
Creare senza te è assai difficile. Che brutto!  
Comunque non mi arrendo. Tranquilla che non mollo! 
Ho un groppo di emozioni che mi arriva fino al collo.
Di certo per dir questo c’è un modo più elegante,
ma in sintesi ti dico che per me tu sei importante. 
Adoro la tua voce e il dolce tuo sorriso 
che quando ti si accende io mi sento in paradiso.   
Ti amo follemente e senza più aspettare
ti faccio sta proposta: Amò mi vuoi sposare?

Micaela rilesse più volte quella dichiarazione in rima, poi guardò il suo rapper innamorato e regalandogli uno dei suoi sorrisi: “Ti amo anch’io.  Assieme abbiamo creato quell’angioletto e non potrei immaginare cosa sarebbe la mia vita senza te. Ti prego, fà che non mi svegli mai da questo sogno. Mi piace troppo e …. Sì: ti voglio sposare!” I due si abbracciarono scambiandosi un lungo bacio, finché la piccola Stella non decise di dire la sua sull’argomento.

Autore: Clorinda Di Natale
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