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Quando Eva e Luca decisero di sposarsi la madre di lei non vedeva di buon occhio il futuro genero. La donna sosteneva che la figlia avesse bisogno di qualcuno capace di domare il suo carattere ribelle anziché assecondare alcune le sue idee bizzarre. Dopo aver scelto l’abito del matrimonio, la ragazza ebbe un piccolo battibecco anche con la suocera perché, pur non avendo detto niente davanti alla stilista in atelier, come sua madre, pensava che Il modello scelto fosse troppo stravagante. Confessare alle due che aveva scelto quel vestito perché il giorno delle nozze voleva essere allo stesso tempo comoda e sensuale significava aprire una interminabile discussione che puntava sull’argomento che lei detestava in assoluto: ‘cosa avrebbe pensato la gente‘. E, siccome, per scaramanzia, lo sposo non deve sapere alcun dettaglio sull’abito della sposa non poteva neanche sfogarsi con Luca. Insieme, però, gli sposini decisero che avrebbero tenuto nascosto alle rispettive madri ogni dettaglio su cui non intendevano scendere a compromessi.

Le cose precipitarono quando, a poco tempo dalle nozze, gli animatori scelti per il ricevimento ebbero un imprevisto che gli impediva di rispettare l’impegno preso con loro. Le due donne madri cominciarono a proporre alternative perché i figli di questa o quell’amica, di una e dell’altra, si erano trovati bene. I ragazzi erano disperati: come risolvere il problema con una soluzione che andasse bene ad entrambe le suocere?

Quando la coppia si recò allo studio fotografico per accordarsi sul prematrimoniale, Franco e Bea che lo gestivano si accorsero del loro sconforto e glielo fecero notare:

Non vogliamo entrare in cose che non ci riguardano ma se vi presentate con queste facce al momento di girare il video non otterremo nulla di buono. Che succede?

I ragazzi si guardarono in faccia e spiegarono ai due cosa avevano passato negli ultimi mesi. Bea guardò suo fratello:

Quante volte abbiamo sentito questa storia?

Franco annuì sorridendo:

Ho perso il conto, sorellina. Ma gli acchiappa emozioni hanno una soluzione per tutto, ragazzi.

Luca, con un sorriso sfiduciato:

Siamo tutti orecchi.

Bea gli chiese se avevano già scelto le foto da inserire nel prematrimoniale. I due sposini cascarono dalle nuvole e la guardarono con sconforto. Bea riprese a parlare:

Immaginavo la vostra risposta. Raccogliete tutto il materiale fotografico a vostra disposizione, organizzate un incontro tra le vostre famiglie e chiedete loro di aiutarvi a scegliere le foto da consegnarci.

Eva scosse il capo:

Dovremmo decidere se riunirci a casa mia o alla sua.

Luca le strinse la mano:

Organizziamo un pranzo a casa nostra.

Eva lo guardò dubbiosa:

Mamma era contraria a!!a nostra ed ha giurato che entrerà in quell’appartamento solo quando saremo sposati.

Luca la guardò annoiato:

Ormai manca pochissimo alle nozze. Dille che mamma ha accettato di esserci e vedrai che, pur di poter dire la sua, ci sarà anche lei. Metto sempre in mezzo tua madre quando il troppo è troppo.

Eva lo guardò contrariata:

Se riusciamo ad evitare che quelle due bisticcino sarà un evento da incorniciare.

Luca sorrise beffardo:

Nel pomeriggio gli acchiappa emozioni si uniranno a noi e potranno inserire quella foto nel nostro servizio.

Eva guardò i fotografi con aria disperata:

Sto per sposare un folle.

Risero tutti e Franco promise alla coppia che si sarebbe informato tra le sue conoscenze per trovare dei sostituti fra cui scegliere per l’animazione delle nozze. Luca lo ringraziò:

D’accordo. Del resto chi potrebbe consigliarci meglio di voi ?

Il giorno dell’incontro, mentre erano a tavola, Eva e Luca, supportati dai rispettivi padri, spiegarono alle mamme che avevano affidato la scelta degli animatori ai fotografi:

Nel pomeriggio verranno a trovarci per la scelta delle foto e ci faranno sapere.

Dopo pranzo, tutti si dedicarono alla scelta delle foto da proporre agli acchiappa emozioni. Per ogni foto riguardante l’infanzia degli sposi i genitori ricordarono simpatici e buffi aneddoti. Le consuocere si accorsero così di avere in comune più di una cosa. Quando poi arrivarono i fotografi toccò ai futuri sposi raccontare alcuni episodi della loro storia.

Eva trovò una foto in cui Luca sembrava la brutta copia di John Lennon:

Se mi avessero detto che un giorno avrei accettato di sposarlo non ci avrei mai creduto. Tra noi l’amore nacque dopo aver collaborato per salvare un gattino da una banda di ragazzini che volevano torturarlo. Quel pomeriggio lui era andato a prendere dal doposcuola Valentina, la sua sorellina speciale. Lei si offrì di adottare il micino a patto che io le insegnassi a prendersene cura. Accettai per non ferire la sua sensibilità. Grazie a quell’impegno Luca ed io iniziammo a frequentarci più spesso e scoprimmo di avere molte cose in comune.

Guardando un’altra foto la ragazza ricordò quando tre anni dopo il loro primo incontro, per la sua proposta di matrimonio, Luca si presentò sotto casa sua con alcuni suoi amici musicisti. Allo scoccare della mezzanotte del mio compleanno, quei matti si cimentarono in una versione piuttosto rock di Siamo la coppia più bella del mondo.

Luca sorrise al ricordo:

Quando Eva si affacciò le urlai che volevo essere il primo a farle gli auguri. Un vicino protestò perché voleva dormire.

La madre guardò con disappunto suo figlio:

Hai chiesto aiuto a quella banda di scalmanati per fare la proposta di matrimonio ad Eva. Ci credo che la gente si sia lamentata.

Intervenne la madre di Eva:

Pretendeva anche di aver ragione ed ha detto al nostro vicino di ricordare quando anche lui ha fatto la proposta alla sua signora. Quell’uomo e sua moglie stanno divorziando.

Luca cercò di difendersi:

Per una volta che avevo pensato di fare un gesto romantico…

Valentina, la sorella Down dello sposo, cominciò a ridere:

Se proprio volevi fare una proposta di matrimonio romantica non dovevi farti accompagnare da quei matti dei tuoi amici che non sanno neanche suonare.

Poi prese una foto che la ritraeva tra Eva in abito da sera e suo fratello in giacca e cravatta:

Questa è la mia foto preferita. Quando, per i miei diciotto anni, finalmente Luca si è tagliato i capelli e si è vestito elegante. Lo ha fatto solo per me.

Mentre parlava le si riempirono gli occhi di lacrime. Eva le prese la mano:

Naturalmente questa foto avrà il posto d’onore nel lavoro di Bea e Franco. Giusto?

I fotografi confermarono. In quel momento Luca chiese agli acchiappa emozioni cosa avevano trovato per l’animazione del ricevimento. Franco tirò fuori un paio di opuscoli riguardanti due gruppi di animatori e li mise sul tavolo:

Per quel giorno gli unici a vostra disposizione sono questi gruppi.

Ognuna delle due suocere riconobbe il dépliant del gruppo che aveva suggerito. Franco e Bea si guardarono in faccia. A quel punto intervenne il padre della futura sposa:

C’è un solo modo per risolvere la questione. Visto che le signore madri hanno dato entrambe degli ottimi suggerimenti che, per di più, hanno l’approvazione dei nostri amici esperti del settore, proporrei di fare scegliere al caso. Bendiamo Valentina e facciamole scegliere tra i due opuscoli. Siete d’accordo?

Il padre dello sposo prese la parola:

Come non esserlo. Vero, Valentina?

La ragazza esultò con euforia:

Giustissimo!

Mentre Eva cercava un foulard per bendare la futura cognata la fotografa chiese di poter fare qualche scatto.

Il giorno del matrimonio, nel vedere le foto scattate durante il pranzo a casa degli sposi, i loro genitori sorrisero al ricordo di quel giorno. Valentina che era assieme a loro li osservò:

Ora che non bisticciate più siete molto più simpatiche di quando stavate sempre a bisticciare.

Autore: Clorinda Di Natale