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Il primo incontro tra Miranda ed Oscar avvenne in spiaggia. Il loro fu amore a prima vista. Dopo pochi mesi, i due concepirono la loro bimba. Si sposarono poche settimane prima che la figlia nascesse. Lei era raggiante nel suo abito prémaman color avorio, e lui era molto affascinante nel suo elegante vestito blu. Per entrambi quello fu un giorno pieno di emozioni. L’inizio di una nuova vita insieme. Quando venne al mondo la piccola Giulietta, i due promisero a se stessi che avrebbero fatto di tutto perché non le mancasse mai nulla. Per lei volevano il meglio. Perciò, dopo alcuni mesi dalla sua nascita,  anche Miranda iniziò a lavorare.

Per i primi due anni, tutto sembrò andare per il verso giusto. Eppure Miranda era inquieta. Sin da quando lo aveva visto per la prima volta, aveva notato nello sguardo di Oscar un’ ombra di malinconia. Con l’arrivo di Giulietta, quel particolare era passato in secondo piano. Ora, però, vedendo spesso suo marito distante ed insofferente, la donna voleva capire cosa le sfuggiva. Si confidò con sua madre che le suggerì di organizzare la luna di miele rimandata da troppo tempo. Una volta rimasta sola con Oscar, avrebbe potuto parlargli delle sue sensazioni. Lei ne parlò a suo marito. I due decisero di prendere in affitto per il weekend una casetta sulla spiaggia, la stessa in cui si erano conosciuti. Gli bastava stare assieme per essere felici.

Il primo mattino alla casetta, Miranda si svegliò per prima. Mentre cercava in cucina l’occorrente per preparare la colazione notò un piattino su un pensile. Spinta dalla curiosità lo prese per guardare cosa conteneva. Nel piattino c’era una polverina bianca e un cartoncino arrotolato. Improvvisamente  il suo mondo andò in frantumi e tutti i suoi dubbi trovarono risposta. Si mise le mani nei capelli e cominciò a piangere, domandandosi come avesse fatto a non accorgersi di una cosa tanto evidente. Cercò di raccogliere le forze e le idee. Doveva calmarsi e pensare. Prepararsi psicologicamente ad affrontare il problema con suo marito. Tirò un lungo respiro e si asciugò gli occhi. Decise di uscire a fare una passeggiata in spiaggia ma, quando si voltò, lui era lì che la guardava. Lei non riuscì a dire niente. Lui lesse la delusione negli occhi di sua moglie e distolse lo sguardo con fare colpevole.

Miranda si fece coraggio e, cercando di non scoppiare di nuovo in pianto, gli chiese perché si fosse rifugiato nella droga. A metà domanda le lacrime le sgorgarono dagli occhi. Lui l’amava e non sopportava di vederla così. Disse delle frasi sconnesse. Era terrorizzato dall’eventualità che lei potesse lasciarlo. Ne avrebbe avuto motivo. Per qualche minuto nella stanza regnò il silenzio. Quando si fu calmata, Miranda gli disse che sapeva quanto lui amasse lei e la loro bambina. Aveva capito da tempo che c’era qualcosa che non andava e se erano arrivati a quel punto forse la colpa era anche un po’ sua che aveva trascurato i suoi sospetti. Lui la interruppe scuotendo il capo:

Questo è un mio problema. L’unico colpevole sono io. Tu e Giulietta non avete nulla a che fare con questa storia.

Cominciò a piangere  disperato. Miranda lo guardò con decisione:

Dobbiamo affrontare e porre fine a questo problema. Giulietta ed io possiamo soltanto starti vicino. Il resto devi farlo tu. Sei disposto ad impegnarti per tirarti fuori da questa cosa? Attento a come rispondi perché, qualunque sia la tua risposta, ti stai assumendo una responsabilità verso me e Giulietta, ma soprattutto verso te stesso.

Oscar cominciò a lamentarsi che non era una cosa semplice, ci aveva provato. Miranda gli fece notare che, per quanto potesse essere difficile, non era impossibile:

Vuoi uscirne, sì o no?

Lui, senza esitare un solo istante, si avvicinò a sua moglie e rispose di sì.  L’amava più della sua vita e voleva essere un buon marito per lei e un buon padre per la loro bimba.

Nei giorni che seguirono, Miranda ed Oscar si rivolsero ad una famosa comunità. I responsabili del posto gli dissero che non sarebbe stato un percorso facile. L’uomo, però, era deciso. Non voleva rinunciare alla sua famiglia. Appena entrato nella struttura cominciò immediatamente il suo percorso di disintossicazione. In tre anni gli furono affidati compiti che lui non avrebbe mai pensato di svolgere. Passò dei periodi difficili in cui era tentato di mollare tutto e fuggire via. Poi pensava a Miranda e Giulietta che contavano su di lui e riuscì a portare avanti la sua lotta contro la droga.

Un mattino fu chiamato in direzione. Appena entrato, il tizio che si occupava del suo caso gli chiese di sedersi accanto a lui e, indicandogli il monitor del pc, gli disse che  qualcuno voleva salutarlo. Nello schermo vide Miranda che lo guardò sorridendo, lo salutò e gli chiese come stava. Lui rispose che stava bene. Che strano! Non era passata una settimana dall’ultima visita della donna alla comunità. Sua moglie gli chiese di aspettare un attimo. Si allontanò dal monitor e tornò poco dopo con Giulietta. Oscar non la vedeva da tempo. Lei lo salutò con la manina e, mostrandogli con orgoglio un disegno che ritraeva tre persone e una torta con le candeline, disse:

Papà questi siamo noi e questa è la mia torta di compleanno. Quel signore vicino a te dice che per quel giorno tu puoi tornare a casa. Ti voglio bene papà e ti aspetto per festeggiare il mio compleanno con te.

Gli mandò un bacetto con la mano e corse via. Oscar era commosso. Nei primi due anni della loro vita insieme, il giorno del compleanno di Giulietta  si festeggiava  anche il loro anniversario di nozze. In quei cinque anni aveva temuto di perdere le due persone più importanti della sua vita a causa della sua dipendenza. Ora aveva la certezza che sarebbe tornato a casa da loro.  L’unica cosa da cui voleva dipendere per tutta la vita era l’amore per le sue due ragazze. Sapeva che il loro affetto gli avrebbe dato la forza di superare ogni difficoltà che gli si fosse presentata in futuro.

Autore: Clorinda Di Natale