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Iniziamo la giornata nell’elencare, e spuntare, la lista per i preparativi dei prossimi giorni di festa. Sperando che il mio personale promemoria, per chi presta la propria casa per festeggiare le prossime feste, possa essere di aiuto anche per voi che mi leggete.

La giornata del 23 dicembre è dedicata agli ultimi acquisti e prenotazioni (pesce, carne e pasticcini). Una volta che abbiamo organizzato la “cucina”, ci dedichiamo alla pulizia completa della casa; in modo che i prossimi tre giorni siano più facili da gestire, tra gli ospiti e la solita routine giornaliera casalinga.

Con una bella tazzina di caffè (o una massiccia tazzona di tisana relax), stabiliamo i punti da tener presente.

Ricordando che, se il 25 dicembre inizia con l’apertura dei regali (dopo la mezzanotte) per poi continuare con il pranzo, il giorno della vigilia è il momento perfetto per rallentare i ritmi; apprezzare il momento dell’aria di festa, sia che siete soli e sia che siete già circondati in casa da parenti e amici, in attesa della cena di inizio del Natale.

E, allora, dall’antivigilia organizziamoci:

  •  a un ritorno nel passato

Si, purtroppo, presi dalla frenesia dei preparativi degli “adulti”, ci siamo dimenticati di quella fantastica magia che si provava da piccoli nello scoprire la magia del Natale attraverso quelle favole meravigliose che ci portavano in un altro mondo. Chi non ha sognato di rimpicciolirsi e finire in mezzo ad una battaglia di topi e innamorarsi di un soldatino di legno, o svegliarsi di notte e trovare il Polar Express nel proprio giardino e viaggiare a velocità supersonica verso il Polo Nord? Quindi munisciti di copertina, pigiama e tisana (per i più temerari cioccolata calda) e rilassati leggendo Lo Schiaccianoci, Il Canto di Natale, Il Polar Express, o qualsiasi altra storia che ti riporti ai tempi in cui il Natale era solo la festa più attesa dell’anno e non quella più stressante.

Il sito LaFeltrinelli offre uno sconto del 5% su tutti i libri a tema Natale, perché non approfittarne?!

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Per i più pigri, Disney+ ha recentemente caricato tutti i film natalizi dal 1983 ad oggi. Per quest’anno lascia perdere le favole moderne e regalati un po’ di magia.

  •  alla cena della vigilia

Con mia grande sorpresa, ho scoperto di recente che di tradizione secolare, il cenone della vigilia deve avere 13 portate, in riferimento al Cenacolo cristiano dei 12 apostoli più Gesù. Non nascondo che la cosa mi ha mandata un po’ in confusione perché non ho previsto 13 portate, e mi sono chiesta perché Gesù necessitasse proprio di 12 amici? Non gli bastavano semplicemente due o tre. No perché, due o tre portate sono facili, te ne esci facilmente, ma tredici? Dai Gesù, tredici? Scommetto che se doveva cucinare lui, non ne invitava poi così tanti. D’accordo, non facciamoci prendere dal panico. Per fortuna viviamo nell’era di internet e dei siti di cucina con ricette facili e veloci.

  • a ricordare di non sparecchiare

No, non si fa. È severamente vietato. O comunque almeno non prima della mezzanotte del 24 dicembre, aspettando appunto la nascita di Gesù. E fino a quel momento bisogna stare seduti a tavola mangiando insieme ai nostri cari. Insomma per tradizione si deve mangiare. Punto.

  • alla messa di Natale

Si, si deve fare. Si dovrebbe fare. Intorno alle 22.00 coprirsi bene, e recarsi nella chiesa più vicina. Certo il freddo non aiuta molto, poi la chiesa è grande e il riscaldamento non è il massimo. E c’è anche il Covid, i casi che aumentano, il vicino di banco che non vuole indossare la mascherina. Mhmm.. a che ora inizia la messa del Vaticano trasmessa in tv? Ah ecco alle 19.30 su Rai 1. Meglio ancora!

  • per la preparazione dei biscotti da far trovare a Babbo Natale

Che poi diciamocelo, li mangiano tutti tranne che Babbo Natale. Su i dolci natalizi la tradizione locale di ogni parte di Italia o del Mondo presta svariate ricette. Dal panforte tipico di Siena, al torrone, i mustaccioli, i roccocò, e le cartellate, ai classici Panettone e pandoro, ai più esterni americani ma ormai anche italiani biscotti con la glassa colorata e i pan di zenzero. Insomma, sui dolci siamo ben che forniti. L’importante è farli. Magari con i bambini. Regale loro un po’ di tradizionale zucchero sulle mani e sporcarsi di farina.

  • con i vari giochi … (chissà se quest’anno riuscirò a vincere almeno una volta)

Insomma, la vigilia non si può solo mangiare. Iniziamo dalla classica tombola, e poi passare allo Scarabeo, al Risiko, a Taboo, al Monopoli, e i vari giochi di carte, Burraco, Scala Quaranta, Briscola. E non sottovalutiamo il classico Nomi Cose e Città: riesce a coinvolgere dai più piccoli ai più grandi. In ogni caso ricordiamoci di mettere un po’ di tisana rilassante da parte, abbiamo tutti quel parente che si innervosisce giocando a carte.

  • di uscire dall’armadio il maglione di Natale o qualsiasi abbigliamento che è quasi d’obbligo a indossare (personalmente mi sono fornita di grembiuli da cucina in style Babba Natale e da Folletta)

Lo abbiamo tutti. Inutile negarlo. In fondo all’armadio, sotto quelle magliette nel cassetto, è lì. Il maglione natalizio. Chiamato il maglione ugly dai più moderni, che poi di “brutto” non ho ancora capito cosa ci sia. È un maglione con i fiocchi di neve, con una renna, con la faccia di Babbo Natale. Non puoi certo pretendere di indossarlo a febbraio mentre vai a lavoro, è specificamente ed esclusivamente per l’uso natalizio. Usalo. E se non lo avete, la selezione online vi può lasciare incredibilmente a bocca aperta.

  • per passeggiate pre-cenone

Aggiungerei anche post-cenone. Non solo camminare aiuta la microcircolazione attivando e velocizzando il metabolismo, ma diminuisce anche l’assunzione di glucosio nel sangue, che già sappiamo di doverne assumere molto nelle prossime ore. E mentre cammini, ricordati di alzare la testa. E goditi la meravigliosa vista di luci e decorazioni per la tua città; e perché no, inizia a canticchiare una melodia natalizia.

  • a far del bene

“Fate tutto il bene che potete con tutti i mezzi che potete, in tutti i modi che potete, in tutti i luoghi che potete, tutte le volte che potete, a tutti quelli che potete, sempre, finché potrete.” -John Wesley

Non tutti vivono o possono vivere un natale sereno, spensierato e armonioso. Non tutti hanno la possibilità di organizzare il cenone, di ricevere regali o farli, e non tutti hanno una famiglia con cui condividere e passare il Natale. Sii generoso. Che sia attraverso il volontariato, una donazione onlus o semplicemente per conoscenza nel tuo stesso paese. Dedica anche una piccola parte del tuo tempo agli altri. Il regalo maggiore lo farai a te stesso.

  • ad aver un pensiero per chi non è più presente fisicamente

Durante il periodo natalizio si tende ad evitare pensieri, parole e ricordi che riguardano i nostri cari defunti. Comprensibile il motivo. Un vano tentativo di proteggere la serenità delle festività natalizie, evitando discorsi tristi. Invece, proprio perché tradizionalmente si trascorrono in famiglia, le festività di Natale potrebbero essere il momento ideale per ricordare chi non c’è più attraverso piccoli segnali come ad esempio: includere una portata raccontando un aneddoto, o accendere una candela (si può accedere una candela all’inizio delle festività natalizie e lasciala bruciare per tutto il tempo) o appendere all’albero di Natale un ornamento che vi ricordi la persona amata che non c’è più fisicamente (personalmente inserisco delle rose).

Let’s go!

Ora basta.

Lascia perdere il telefono o il computer e dedicati alla lista.

Buoni preparativi, dallo staff di Perfettamente Chic.

Autore: Paola Moretti / Lynda Di Natale for Perfettamente Chic