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Nella famiglia di Verdiana il periodo natalizio ha sempre significato riunirsi e far festa tutti assieme. Suo nonno paterno ci tiene a vederli tutti assieme. Da bambini, lei e i suoi cugini, approfittavano di quelle occasioni per giocare tutto il tempo. Qualche volta ai piccoletti si univano anche i cugini più grandi e insieme si divertivano ad organizzare giochi o spettacoli per contornare le poesie e rimediare dagli adulti qualche spicciolo per giocare a tombola. Puntualmente, però, durante la tombolata di famiglia, la nonna lasciava tutti “al verde” vincendo tutte le poste in gioco. Crescendo i ragazzi preferirono passare la notte di S. Silvestro ai vari veglioni organizzati coi loro amici. Queste scelte scatenavano dei veri e propri dibattiti che animavano i pranzi del primo giorno dell’anno.

Verdiana continuò a passare il Capodanno assieme ai genitori fino a prima di conoscere Salvo. Ci teneva a far contenti i nonni che vedeva sempre meno spesso. Conobbe il suo innamorato ad una festa di diciott’anni di un amico. Lui faceva l’animatore della serata. Come lei, era appassionato di balli di gruppo. Salvo fu subito colpito da quella ragazza che non si perdeva un ballo e le propose di aiutarlo nel suo lavoro di animazione. Gli serviva qualcuno che lo aiutasse nelle feste per bambini di cui si occupava alcuni pomeriggi alla settimana. Lei, dopo averci pensato un po’, accettò la sua proposta. Festa dopo festa i due legarono molto e un pomeriggio, mentre tornavano a casa, lui aprì il suo cuore alla ragazza che, in un primo momento, rimase in silenzio. Al momento di separarsi per raggiungere ognuno la rispettiva abitazione, lei lo salutò con un rapido bacio sulla guancia e, prima di andare via, gli disse che era la ragazza più felice del mondo, perché lui l’amava. Salvo s’incamminò verso casa sua con un sorriso che gli andava da un orecchio all’altro.

Un’altra ragazza della comitiva, anche lei innamorata di Salvo, cercò in ogni modo di dividerli, ma senza riuscirci. Nemmeno quando Verdiana partì per frequentare l’università. In quegli anni gli innamorati si tennero in contatto inviandosi quotidianamente delle mail e vedendosi attraverso la video chat di un social network, si ritrovavano di persona una volta al mese e, alla fine, la rivale della fanciulla non poté fare altro che arrendersi e rinunciare a Salvo. Quando Verdiana concluse gli studi, affidò la sua festa di laurea al giovane e il suo team. L’attività di animazione che lui aveva creato assieme a sua sorella ed alcuni amici era ben avviata. In attesa di trovare il lavoro per cui era qualificata, la ragazza decise di collaborare con loro. Si occupava di tutto: rispondeva al telefono, consigliava i clienti sugli addobbi più adeguati alle loro feste, sul catering. Spesso diventava un’animatrice lei stessa.

Fu mentre allestiva il locale per una festa che Salvo le fece la proposta di matrimonio. Lei si stava occupando dei palloncini e dei festoni assieme a Daria (la sorella di Salvo) e, quando era convinta di aver finito, arrivò il suo innamorato con un altro festone:

Ragazze, avete dimenticato questo. Vi do una mano io a sistemarlo.

Lo aprì e lo mostrò a Verdiana sorridendo:

Secondo te dove possiamo sistemarlo?

La ragazza, troppo indaffarata, gli rispose che poteva metterlo via, senza degnarlo di uno sguardo. A suo parere la sala era abbastanza accogliente così com’era. Salvo, annoiato, alzò gli occhi al cielo ed andò a sistemare il festone davanti alla postazione destinata alla musica. Dopo aver messo un pacchettino sulla pianola, si sedette, in attesa che la ragazza gli concedesse un minimo  d’attenzione. Avrebbe aspettato tutta l’eternità per realizzare ciò che aveva in mente. Dopo aver risistemato l’ultimo palloncino, Verdiana si guardò intorno per controllare che tutti gli addobbi  fossero a posto. Arrivata di fronte alla postazione dov’era seduto Salvo, lasciò cadere le braccia e cominciò a camminare verso di lui, decisa a tirar via il festone sistemato davanti agli strumenti. Poi si fermò di colpo e si coprì la bocca con le mani. Aveva letto le parole composte dalle lettere dipinte nei vari triangoli di carta che componevano la decorazione: c’era scritto

mi vuoi sposare?” 

Salvo si alzò, prese la scatolina che aveva posato sulla pianola e si diresse con un sorrisetto soddisfatto verso la sua compagna. Arrivato di fronte a lei, sfilò l’anello dalla scatola e s’inginocchiò. Prese la mano di Verdiana e guardandola negli occhi, le chiese se voleva sposarlo. Lei piangeva dalla gioia. Sorrise tra le lacrime e rispose di sì alla proposta di Salvo. Lu si alzò in piedi, le infilò l’anello al dito, l’abbracciò e, sollevandola dal pavimento, iniziò a volteggiare con lei al centro della sala. Verdiana ora rideva contenta, mentre Daria e i ragazzi del team applaudivano felici.

Nei mesi seguenti i due innamorati, senza svelare le loro intenzioni ai genitori, si diedero da fare per scegliere una data, assicurarsi della disponibilità della chiesa dove volevano sposarsi e per cominciare a decidere in quale sala ricevimenti festeggiare, con amici e parenti, le loro nozze. Con grande stupore dei genitori di Verdiana, la figlia comunicò loro che lei e Salvo quell’anno avrebbero trascorso la notte di S. Silvestro in famiglia. La sera del 31, la ragazza rivide alcuni dei suoi cugini. Anche loro avevano deciso di passare quel Capodanno dai nonni. Dopo aver preparato tutto, la famiglia si mise a tavola. A pochi minuti dalla mezzanotte, muniti di spumante e panettone, si prepararono al conto alla rovescia ed accolsero il nuovo anno in allegria. Fu bello per la ragazza rivivere quel momento in cui tutti fanno il giro della grande tavolata scambiandosi gli auguri. Qualcuno era commosso e si augurò che il nuovo anno fosse migliore di quello appena finito.

Dopo quegli attimi di allegra confusione, Salvo e Verdiana chiesero un momento d’attenzione ed annunciarono la data delle loro nozze. Tutti  i presenti esultarono con gioia. I nonni furono contenti di quella sorpresa. Quale modo migliore per iniziare l’anno se non con l’annuncio della nascita di una nuova famiglia?

Autore: Clorinda Di Natale