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Venerdì 17 un giorno in cui stare particolarmente attenti alla sfortuna?

Venerdì 17 è considerato un giorno iellato nella cultura italiana, superstizione che ha origini da ricercare, probabilmente… o forse, dall’epoca presocratica e a seguire dalle influenze religiose.

Iniziando a considerare già che Pitagora considerava il numero 17 imperfetto, a differenza dei numeri 16 e 18 essendo questi gli unici due numeri rappresentanti superfici di quadrilateri con perimetro uguale alla area (16 = 4×4 = 4+4+4+4 e 18 = 3×6 = 3+3+6+6 ) e di conseguenza aritmeticamente più attraenti.

Per i romani il XVII era associato alla malasorte perché il suo anagramma in latino “VIXI” significa “ho vissuto”, dando l’idea di una vita “finita”.

Nell’ambiente del cristianesimo il venerdì è già per se considerato particolarmente sfortunato, considerando che Gesù è morto di Venerdì (Santo). Il legame cristiano con il venerdì 17 può essere ancora più profondo perché il 17 dicembre e il 17 febbraio erano dedicati come giorni di festa a importanti divinità romane. In questi due giorni, nella Roma antica, si celebravano rispettivamente i Saturnalia – un’antica festa dedicata alla mitica età dell’oro – e Quirinalia – in onore del dio Quirino -, date che successivamente il Cristianesimo avrebbe demonizzato in quanto celebrazioni pagane.

Il numero 17 è, quindi, un cattivo presagio in Italia ed è da evitare ogni volta che è possibile, ancor più se viene combinato con il venerdì? Personalmente penso che 17 venerdì è sfiga day, o il venerdì nero, per antonomasia.

Adattandoci e adottando la sfiga day, armiamoci di antidoti per contrastare la sfortuna!

Suggerimenti? Certo rispolveriamo alcuni portafortuna italiani anche se, per alcune persone, non li vedranno sufficienti per uscire di casa per evitare gli eventi sfortunati. Iniziando da:

  • quel piccolo corno rosso (Cornetto) che è il miglior talismano di tutti e ha origini molto, molto lontane..
  • il quadrifoglio. Un quadrifoglio è raro e quindi ritenuto molto fortunato a chi lo trova.
  • Ferro di Cavallo. Appeso sopra la porta, per proteggere la casa, o portato come portachiavi o fra i vari ciondolini del braccialetto o collana: sembra che questo talismano faccia allontanare la sfortuna. Interessante sapere che, oltre portar fortuna, scaccia il malocchio. Ciò è dovuto dalla sua forma che va a rappresentare un apparato genitale femminile e, era credenza comune, che il malocchio e il maligno potessero facilmente essere distratti da una tentazione sessuale (il resto della spiegazione, ben volentieri, ve lo lascio ricercar per conto vostro).

  • Il gobbo (piccola statuetta che rappresenta un uomo gobbo), considerato un potente portatore di ricchezza, prosperità e buona fortuna. Già nell’antica Grecia si considerava che la gobba di un uomo, “kartos”, contenesse oggetti preziosi, quindi toccarla si propiziava l’abbondanza e la fortuna.

  • Aglio: allontana le influenze negative e la sfortuna. Nelle varie credenze europee “allium” era si considerato un prezioso amuleto è collegato a un antico vocabolo celtico “all” che indicava “uccisore di mostri” a conferma del fatto che l’aglio veniva usato per allontanare gli spiriti maligni, i vampiri e le streghe.

É vero che il mondo che ci circonda è in sintonia con la superstizione. No? Allora consideriamo alcuni esempi:

  • è raro trovare edifici molto alti in Italia ma se c’è, è da notare che l’ascensore va direttamente dal 16° al 18° piano;
  • se si vola con compagnia italiana è da notare che non c’è la fila 17;
  • e se si chiede la stanza 17 in albergo? Impossibile, non è prevista.

Vabbè dai meglio non soffermarci troppo e oltre ai portafortuna, ecco qualche suggerimento per trascorrere un venerdì 17 senza preoccupazioni:

  • spero che abbiate iniziato la giornata pensando a tre cose per cui sei grati alla vita, se non lo avete ancora fatto siete in tempo. Questo può impostare un tono positivo per proseguire la giornata.
  • Cercate di evitare i gatti neri, ad esempio di non incrociare la strada con gatti neri (anche se sono bellissimi e affascinanti).
  • Indossate qualcosa di rosso: colore che porta fortuna e protegge dalla negatività (modo anche di riutilizzare l’intimo di San Silvestro).
  • Eseguire i rituali personali: quelli che vi fanno sentire tranquilli e al sicuri. Potrebbe essere accendere una candela profumata, ascoltare musica rilassante o prendersi una pausa con un buon libro, o … il “toccarsi”.
  • Pensare positivo. Provate a considerare il venerdì 17 come un’opportunità per sfidare la superstizione e trasformala in fortuna.
  • Connettersi con chi vi circonda. Parlare con amici o familiari può non solo sollevare il morale, ma anche ricordarvi che non siete da soli.

È interessante notare che nel resto del mondo, specialmente nei paesi anglosassoni, viene considerato più sfortunato il martedì 13 e il venerdì 17 resta drammatico solo in Italia, “per cui non ci si sposa, né si parte“.

In Norvegia, sembra, invece che il venerdì sia il giorno più romantico della settimana.

Autore: Linda Di Natale
Fonte: web, wikipedia.org
Immagini: IA