Ci svegliamo ogni mattina con l’agenda mentale già piena: cose da fare, obiettivi da raggiungere, liste infinite da spuntare. Anche quando promettiamo a noi stessi di rallentare, finiamo per organizzare perfino il relax. E allora arriva lei, silenziosa ma potentissima: la

National Nothing Day

a giornata che celebra l’arte suprema del non fare assolutamente niente. La National Nothing Day è una ricorrenza statunitense. Il termine “National” si riferisce infatti agli Stati Uniti, dove la giornata è nata ed è stata ufficialmente ideata.

Che cos’è davvero la National Nothing Day?

La National Nothing Day è una giornata ironica e volutamente paradossale, nata per celebrare il diritto universale di non fare niente.
Niente programmi, niente liste, niente obiettivi.
Niente produttività, niente performance, niente “dai che oggi facciamo qualcosa”.

È una giornata che prende bonariamente in giro l’eccesso di celebrazioni e invita a rallentare, concedendosi una pausa totale, anche solo mentale. Una sorta di anti-festa, che non pretende di essere utile, significativa o memorabile. Ed è proprio questo il suo fascino.


Quando si festeggia e perché proprio questa data?

La National Nothing Day si celebra il 16 gennaio di ogni anno.

La scelta non è casuale, ma nemmeno troppo complicata:

  • arriva subito dopo le feste natalizie
  • segue l’entusiasmo (spesso forzato) dei buoni propositi di inizio anno
  • cade in quel momento dell’anno in cui la motivazione inizia già a scricchiolare

Oggi è quindi il giorno perfetto per dire:

Va bene migliorarsi… ma oggi no.


Chi ha inventato la Giornata del Niente?

L’ideatore della National Nothing Day è Harold Pullman Coffin, giornalista e editorialista statunitense, che nel 1973 decise di istituire questa giornata con un obiettivo molto chiaro:

Un giorno senza celebrazioni, senza scopi e senza eventi ufficiali.

Coffin era convinto che il calendario fosse ormai sovraccarico di ricorrenze e che fosse necessario uno spazio vuoto, una pausa simbolica dal continuo dover commemorare qualcosa.
Così nacque la National Nothing Day, celebrata per la prima volta il 16 gennaio 1973.


💚🤍❤️E in Italia? Si festeggia?💚🤍❤️

In Italia la National Nothing Day non è ufficiale, ma è sempre più conosciuta e apprezzata, soprattutto online. Viene celebrata in modo spontaneo, ironico e molto personale:

  • con post divertenti
  • meme sull’arte del dolce far niente
  • dichiarazioni solenni del tipo “oggi procrastino con stile

Dopotutto, se c’è un Paese che ha trasformato il dolce far niente in una filosofia di vita, quello è proprio il nostro.


Come si festeggia la National Nothing Day?

La risposta corretta è: non si festeggia affatto!!!
Ma se proprio vogliamo “onorare” lo spirito della giornata, ecco alcune attività perfettamente in linea:

  • fissare il vuoto con grande intensità
  • rimandare tutto a “domani”
  • bere il caffè lentamente, anche il secondo
  • restare in pigiama senza sensi di colpa
  • fare scroll infinito senza meta
  • dire “poi vediamo” a qualsiasi proposta

Qualsiasi sforzo organizzativo annulla immediatamente lo spirito della giornata.


Curiosità divertenti dal mondo (senza fare troppa fatica)

  • In alcuni uffici americani, il 16 gennaio è considerato ufficiosamente il giorno ideale per non fissare riunioni
  • Alcune scuole hanno usato la giornata come spunto per parlare di stress e burnout
  • Online esistono “challenge” dedicate al non fare niente… che ironicamente richiedono istruzioni
  • È una delle poche giornate che nessuno può festeggiare “meglio” di qualcun altro

E chi è nato il 16 gennaio?

Chi nasce il 16 gennaio ha un destino curioso: condivide il compleanno con la giornata mondiale del nulla. Tradotto:

  • aspettative basse
  • pressioni minime
  • torta sì, ma senza troppe cerimonie

Probabilmente sono persone che hanno un talento naturale per la calma, l’ironia e l’arte di prendersi la vita con filosofia. O almeno… oggi possono dirlo. (Auguri Cosimo!! 😉)


Il vero messaggio (senza sembrare troppo seri)

La National Nothing Day ci ricorda una cosa importantissima:

non dobbiamo essere sempre produttivi per essere validi.

Ogni tanto, fermarsi è un atto di eleganza.
Non fare niente è una scelta consapevole.
E concedersi una pausa… è decisamente chic.


Buona National Nothing Day
O, più semplicemente: buon niente.

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI