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C’è un lunedì che più lunedì non si può. Un lunedì che sembra nascere già stanco, con il cielo grigio, la sveglia antipatica e il desiderio improvviso di restare sotto le coperte fino a primavera. È il

Blue Monday

conosciuto come il lunedì più triste dell’anno. Ma sarà davvero così? Scopriamolo insieme, con un pizzico di ironia e tanta curiosità, perfette per iniziare la giornata… anche se piove.

Che cos’è davvero il Blue Monday?

Il Blue Monday è una giornata diventata celebre per essere considerata la più malinconica dell’anno. Non è una ricorrenza ufficiale, né una giornata istituita da enti internazionali, ma un’idea che ha fatto il giro del mondo grazie a una miscela irresistibile di psicologia, marketing e… umore invernale.

Secondo la teoria, in questo giorno si concentrerebbero:

  • la fine delle feste natalizie
  • il freddo e le giornate corte
  • i buoni propositi già in crisi
  • il conto in banca che guarda gennaio con sospetto
  • la voglia di vacanza ancora lontanissima

Il risultato? Un lunedì che sembra nato per farci sospirare.


Che giorno dell’anno si festeggia (o si sopporta)?

Il Blue Monday cade il terzo lunedì di gennaio.
Una data non casuale, almeno sulla carta: siamo abbastanza lontani dal Natale da sentire la nostalgia, abbastanza dentro l’inverno da essere stanchi del freddo e abbastanza vicini alla realtà da accorgerci che la dieta di gennaio non sta andando esattamente come previsto.

Se poi è anche piovoso, il quadro è completo.


Perché proprio questa data?

L’idea del Blue Monday nasce nei primi anni Duemila. A “decidere” questa giornata è stato Cliff Arnall, psicologo britannico, che ha elaborato una formula (diventata famosissima) per calcolare il giorno più triste dell’anno.

La formula mette insieme fattori come:

  • il meteo
  • la motivazione personale
  • i debiti post-feste
  • il tempo passato dall’ultima vacanza
  • il tempo che manca alla prossima

Una formula che ha fatto molto discutere, sorridere e alzare più di un sopracciglio, ma che ha avuto un successo planetario. Il primo Blue Monday viene fatto risalire al 2005, anno in cui l’espressione comincia a diffondersi ovunque.


Blue Monday: scienza o trovata geniale?

Con il tempo, molti psicologi hanno chiarito che non esiste una base scientifica solida dietro al Blue Monday. La formula non è riconosciuta come valida dal mondo accademico, ma questo non ha impedito alla giornata di diventare un vero fenomeno culturale.

E forse è proprio questo il bello: il Blue Monday è meno una giornata triste e più un’occasione per parlare di emozioni, umore e benessere, con un sorriso.


E in Italia?

Anche in Italia il Blue Monday è ormai conosciutissimo. Non viene “festeggiato” ufficialmente, ma:

  • se ne parla sui social
  • viene citato nei media
  • diventa lo spunto perfetto per meme irresistibili
  • è un’ottima scusa per concedersi una colazione più lenta del solito

Negli ultimi anni, molte iniziative italiane hanno trasformato il Blue Monday in una giornata anti-tristezza, con inviti a prendersi cura di sé, fare qualcosa che piace, regalarsi un piccolo momento felice.


Curiosità divertenti dal mondo

  • Nel Regno Unito, patria del Blue Monday, è spesso usato per promuovere viaggi, attività rilassanti e… weekend di fuga.
  • In alcuni Paesi nordici, il Blue Monday viene contrastato con eventi pieni di luce, colori e musica.
  • Sui social è uno dei giorni con più post ironici dell’anno: caffè doppi, pigiami eleganti e “sopravviviamo insieme” sono i protagonisti assoluti.
  • C’è chi lo celebra guardando film tristi apposta… per poi sentirsi meglio dopo.

Il lato positivo del lunedì più triste

Il Blue Monday ci ricorda una cosa importante: sentirsi un po’ giù è umano. E parlarne, anche scherzandoci sopra, aiuta. Non è un’etichetta, non è una condanna, ma solo un lunedì qualsiasi a cui abbiamo dato un nome.

E se fuori piove, tanto meglio: una scusa in più per rallentare, sorseggiare qualcosa di caldo e iniziare la settimana con un pizzico di autoironia.


In conclusione …

Che sia davvero il lunedì più triste dell’anno o solo il più famoso, il Blue Monday è diventato un appuntamento immancabile di gennaio. Un giorno da prendere con leggerezza, magari con una fetta di torta, una colazione lenta e la consapevolezza che… da domani le giornate iniziano già ad allungarsi.

E in fondo, anche un lunedì piovoso può avere il suo fascino. ☕💙

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI