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Altro che pulizie di primavera: in Giappone, per salutare la nuova stagione, si lanciano fagioli secchi contro gli spiriti maligni.
Benvenuti nel mondo affascinante (e un po’ rumoroso) del Setsubun, una delle festività tradizionali più curiose del calendario giapponese.
Una celebrazione antichissima, piena di simboli, riti scaramantici, maschere da demone e… spuntini strategici. Perché, come spesso accade in Giappone, anche la fortuna passa dal cibo 🍣
Che cos’è di preciso il Setsubun?
La parola Setsubun (節分) significa letteralmente “divisione delle stagioni”. In origine, infatti, indicava il giorno che precede l’inizio di ogni nuova stagione secondo l’antico calendario lunare.
Con il tempo, però, il termine è rimasto legato quasi esclusivamente a quello che precede l’inizio della primavera, considerata la stagione più importante: simbolo di rinascita, cambiamento e nuovi inizi.
Il Setsubun è quindi una sorta di capodanno spirituale, un momento di passaggio in cui si cerca di:
- scacciare la sfortuna accumulata
- allontanare gli spiriti maligni
- attirare salute, prosperità e buona sorte
Il tutto… a colpi di fagioli.
Quando si festeggia il Setsubun?
Il Setsubun si celebra tra il 2 e il 4 febbraio, più spesso il 3 febbraio, ma la data può variare leggermente di anno in anno.
Perché questa data è “mobile”?
La spiegazione sta nel calendario:
- il Setsubun cade il giorno prima di Risshun, l’inizio ufficiale della primavera nel calendario lunare tradizionale giapponese
- Risshun è basato su calcoli astronomici legati al movimento del Sole
- quando questi calcoli slittano, slitta anche il Setsubun
Negli ultimi anni, ad esempio, è capitato che il Setsubun cadesse il 2 febbraio, evento raro ma assolutamente normale dal punto di vista astronomico.
Chi ha deciso il Setsubun (e quando nasce)?
Il Setsubun ha origini antichissime e affonda le sue radici nel periodo Heian (794–1185), una delle epoche più eleganti e raffinate della storia giapponese.
L’usanza deriva da un rito chiamato Tsuina, importato dalla Cina:
- era un rituale di corte
- serviva a scacciare gli spiriti maligni e le malattie
- veniva praticato nei palazzi imperiali
📜 La prima celebrazione documentata risale all’anno 706 d.C., durante il regno dell’imperatore Monmu.
Col passare dei secoli, il rituale è uscito dalle corti imperiali ed è diventato una tradizione popolare, praticata nelle case, nei templi e nei santuari di tutto il Giappone.
Mamemaki: il famoso lancio dei fagioli
Il momento clou del Setsubun è il Mamemaki, ovvero il rito del lancio dei fagioli di soia tostati.
Come funziona?
- una persona (spesso il papà o qualcuno con una maschera da demone 👹) interpreta l’oni, lo spirito maligno
- gli altri gli lanciano addosso i fagioli gridando:
- “Oni wa soto! Fuku wa uchi!”
(Fuori i demoni! Dentro la fortuna!)
Dopodiché, ogni persona mangia:
-
un numero di fagioli pari alla propria età
-
più uno extra per assicurarsi un anno di fortuna
Perché si usano proprio i fagioli?
- il termine mame suona come “distruggere il male”
- sono simbolo di vita, energia e protezione
- se tostati, impediscono agli spiriti di “germogliare” di nuovo (geniale, no?)
Templi, celebrità e piogge di fagioli
Durante il Setsubun, i grandi templi giapponesi organizzano eventi spettacolari:
- monaci
- personaggi famosi
- lottatori di sumo
- attori e celebrità
Tutti lanciano fagioli (e spesso anche caramelle o piccoli regali) sulla folla.
Risultato? Una caccia alla fortuna degna dei saldi di fine stagione.
Tra i luoghi più famosi:
- il tempio Sensō-ji a Tokyo
- il santuario Yasaka a Kyoto
- il tempio Naritasan Shinshō-ji
Ehomaki: il sushi che si mangia in silenzio
Come ogni festa giapponese che si rispetti, anche il Setsubun ha il suo piatto simbolo: l’Ehomaki.
Si tratta di un grande rotolo di sushi che va:
- mangiato intero
- in silenzio
- guardando nella direzione fortunata dell’anno (ehō)
Tradizione relativamente moderna, nata nella regione di Osaka e diventata popolarissima negli ultimi decenni grazie… ai supermercati. Anche la fortuna, a volte, ha bisogno di marketing.
Curiosità particolari sul Setsubun
✨ In alcune famiglie, i fagioli vengono lanciati fuori casa, non dentro
✨ I bambini adorano vestirsi da demoni (anche quelli che dovrebbero scacciare)
✨ Esistono fagioli “porta fortuna” venduti nei templi
✨ In passato si lanciavano anche castagne, non solo soia
✨ Alcuni santuari usano fagioli benedetti per protezione extra
Setsubun oggi: tradizione che non passa mai di moda
Nonostante il Giappone super tecnologico, il Setsubun resta una festa amatissima:
- unisce famiglie
- diverte i bambini
- mantiene vivo il legame con le tradizioni
- ricorda che ogni nuovo inizio merita un piccolo rito scaramantico
Perché, in fondo, chi non vorrebbe iniziare la primavera buttando via le negatività… a colpi di fagioli?
✨ Conclusione perfettamente chic …. Il Setsubun ci insegna che per accogliere il nuovo non servono grandi rivoluzioni: a volte basta un sorriso, un rito simbolico e la voglia di lanciare lontano tutto ciò che non ci fa bene. Anche se sotto forma di un demone con le corna 👹
Autore: Lynda Di Natale Fonte: web Immagine: AI