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🌿 World Rainforest Day – Giornata Mondiale della Foresta Pluviale
Ovvero: quando anche la giungla ci chiama, prima di andare al mare!

Sole pieno, weekend alle porte, infradito già schierate vicino alla porta e il dubbio amletico del risveglio: mare sì o mare no? Ma prima… un sorso di caffè ☕e una riflessione verde. Sì, perché oggi si celebra una giornata che sa di foglie bagnate🍃, alberi altissimi🌲, rane coloratissime 🐸 e aria densa di meraviglia: la

Giornata Mondiale della Foresta Pluviale, o World Rainforest Day.

La data,  22 giugno, è stata scelta nel 2017 da Rainforest Partnership, un’organizzazione no-profit con sede ad Austin, Texas, che lavora direttamente con le comunità indigene dell’Amazzonia per proteggere le foreste tropicali. Il 22 giugno è simbolico: cade appena dopo il solstizio d’estate, quando la natura – almeno da noi – è nel suo massimo splendore. Un momento perfetto per ricordarci che, mentre noi sogniamo spiagge e granite, altrove la foresta tropicale combatte per sopravvivere.

Ma cos’è esattamente una foresta pluviale🌳

Niente a che vedere con le piogge estive improvvise che ci rovinano l’aperitivo. Le foreste pluviali sono ecosistemi antichi, densissimi e ricchissimi di biodiversità. Occupano solo il 6% della superficie terrestre ma ospitano oltre la metà delle specie animali e vegetali del mondo. Un tripudio di vita! Alcuni alberi 🌳 lì superano i 60 metri di altezza (più alti del Duomo di Milano) e molti animali e piante che conosciamo – dal cacao al caffè – vengono proprio da lì.

Cosa succede nel mondo per festeggiare la Giornata

Dal Brasile all’Indonesia, dal Congo al Costa Rica, in tutto il mondo si organizzano eventi, campagne social, documentari, conferenze, laboratori per bambini (come ad esempio costruire una giungla in miniatura sul balcone) e raccolte fondi. Alcune scuole in Amazzonia celebrano con danze tradizionali e ricette a base di frutta esotica che neanche l’influencer vegano più bio ha mai sentito nominare.

In Australia, nel 2023, un’intera classe ha passato il giorno a parlare con… le piante. Hanno messo microfoni a contatto con le radici per “ascoltare” i suoni delle foreste: pare che le piante si parlino sottoterra, tipo WhatsApp radicale. E in Colombia? Una maratona musicale con strumenti realizzati con legni locali caduti (non tagliati) e foglie giganti come tamburi.

💚🤍❤️E in Italia?

Alcuni parchi naturali – come il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – organizzano escursioni guidate, attività per famiglie e picnic nella natura per spiegare come le nostre foreste, pur non essendo pluviali, svolgano ruoli fondamentali nel mantenere l’equilibrio climatico. Alcuni musei della scienza, come il MUSE di Trento, propongono laboratori sulle foreste tropicali e sulla biodiversità da proteggere.

Anche le scuole si attivano: ad esempio nel 2024 a Napoli alcuni bambini hanno “adottato” un angolo verde della città e lo hanno ribattezzato “mini-Amazzonia urbana”. Con tanto di cartelli e piantine esotiche.

Tema del 2025: Roots of Change – Le Radici del Cambiamento

Il tema scelto per il 2025 è poetico ma potentissimo. “Roots of Change” vuole ricordarci che ogni nostro gesto – anche quello piccolo come scegliere carta riciclata o comprare cacao equo e solidale – può avere un impatto positivo. Le radici del cambiamento partono da noi. E cosa c’è di più stiloso che essere eco-chic?

Curiosità chic e tropicali:

🌱 Le foreste pluviali “fanno la pioggia”. In Amazzonia, una porzione significativa delle precipitazioni è generata… dagli stessi alberi. Un ciclo umido e affascinante, tutto interno.

🐸 Rane fluo e alberi che camminano. Alcune rane velenose hanno colori talmente brillanti che sembrano uscite da un negozio di highlighter. E poi c’è la Socratea exorrhiza, una palma 🌴che – secondo alcuni scienziati – si sposta lentamente nel tempo, cercando luce migliore. Il sogno di ogni pianta da salotto.

🍫 Cioccolato, caffè e banane: tre parole magiche che vengono tutte da lì. E pensare che basterebbe la parola “cioccolato” per impegnarsi a salvare le foreste, no?

🦋 1 ettaro di foresta tropicale può contenere oltre 1.000 specie di insetti. Non tutti simpatici, d’accordo, ma senza di loro… niente fiori, niente frutta, niente estate.


Allora, mare o giungla?

Forse possiamo fare entrambi. Una bella giornata di sole, un tuffo rinfrescante, ma con un pensiero gentile per la giungla laggiù. E magari, tra una crema solare e un frullato tropicale, condividere un post, piantare un albero online o partecipare a una delle tante iniziative verdi.

Perché anche da sotto l’ombrellone, si può essere parte del cambiamento.


Buona Giornata Mondiale della Foresta Pluviale!

E che la vostra giornata sia verde, profumata di mango… e con zero zanzare! 🌴✨

Autore: Lynda Di Natale
Fonte: web
Immagine: AI