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Nel panorama della moda contemporanea pochi marchi possono vantare un’identità estetica così riconoscibile e coerente come AllSaints: un brand nato con il desiderio di reinterpretare lo stile urbano con un’attitudine ribelle, sofisticata e senza compromessi, oggi diventato simbolo internazionale di eleganza “underground”.

Le Origini: Stuart Trevor e Kait Bolongaro

Tutto ebbe inizio nel 1994 a Londra, quando la coppia di designer Stuart Trevor e Kait Bolongaro decise di dare vita a un progetto che fondesse minimalismo, rock’n’roll e comfort sartoriale. Il nome AllSaints, apparentemente semplice, racchiude due significati profondi: da un lato evoca la celebre All Saints Road nel quartiere creativo di Notting Hill, dove Trevor aveva trascorso molto tempo, e dall’altro rimanda all’idea di “The Saint”, pseudonimo del fondatore stesso, basato sulle sue iniziali ST.

Stuart Trevor, designer scozzese nato nel 1966 e laureato in fashion design alla Nottingham Trent University, portò con sé un’esperienza consolidata, tra cui il ruolo di responsabile menswear presso il brand Reiss, dove aveva prodotto la prima collezione del marchio per i grandi magazzini globali.

Kait Bolongaro, laureata al Ravensbourne College of Design e successivamente alla Royal College of Art, si unì a Trevor nel 1996 portando una visione creativa distintiva, contribuendo in modo significativo all’espansione femminile del brand.

AllSaints partì come un brand di sola moda maschile all’ingrosso, vendendo inizialmente a retailer di alto profilo come Harvey Nichols, Harrods e Barneys New York; ma già nel 1997 aprì la sua prima boutique indipendente a Fouberts Place, Carnaby Street, segnando il salto definitivo verso il retail diretto.

La Crescita e l’Evoluzione del Brand

Negli anni successivi AllSaints consolidò rapidamente la sua presenza internazionale. Nel 1998 debuttò la collezione womenswear, ampliando l’offerta di tessuti, silhouette e dettagli sartoriali.

La caratteristica estetica che da subito ha definito AllSaints fu l’uso di palette di colori prevalentemente mute — neri, grigi, kaki, toni terrosi — combinata con materiali pregiati come pelle, lana e denim lavato, per creare capi che sembrassero immediatamente vissuti e personali.

Lo Stile AllSaints: Tra Rock e Sartoria

AllSaints ha costruito il suo linguaggio visivo attorno all’idea di urban grit — una mescolanza di eleganza grezza, sartorialità rilassata e dettagli “imperfetti” che evocano gruppi rock, arte underground e scena culturale delle metropoli.

I capi iconici che trascendono stagione dopo stagione includono:

  • Leather Jackets – modelli come Balfern, Dalby e Milo sono diventati simboli del brand: giacche che combinano pelle premium, tagli sagomati e hardware distintivo.
  • Denim Distressed – jeans con lavaggi unici e trattamenti artigianali.
  • Maglieria e T-shirt Grintose – spesso con texture inconsuete o piccole distorsioni visive studiate per catturare l’occhio.
  • Accessori Rock-chic – stivali, borse con borchie, fibbie metalliche e dettagli che richiamano l’estetica industriale.

Questa estetica ha permesso al brand di conquistare una nicchia di consumatori fedeli, desiderosi di un guardaroba che parli di individualità, atteggiamento e qualità sartoriale al di là delle mode passeggere.

Tra Successi, Crisi e Rinnovi Creativi

AllSaints ha vissuto anche momenti difficili: dopo l’acquisizione della private equity Lion Capital nel 2006, e un rischio di insolvenza attorno al 2011 sotto la gestione degli investitori islandesi, l’azienda fu ristrutturata e riposizionata con successo, consolidando una base globale di clienti.

Nel corso degli anni diversi designer creativi — tra cui figure come Wil Beedle — hanno contribuito a modellare l’evoluzione stilistica delle collezioni, mantenendo salda l’identità del brand pur esplorando nuove direzioni visive e materiali.

Elenco dei principali designer e figure creative che hanno contribuito alla direzione stilistica di AllSaints dalla sua fondazione fino al 2026 — con una panoramica cronologica e sintetica basata sulle informazioni disponibili:

🧵 Designer e Direttori Creativi di AllSaints (1994‑2026)

  1. Stuart TrevorCo‑fondatore & Designer Principale (1994‑2005 circa)
    Designer scozzese e co‑fondatore del marchio insieme a Kait Bolongaro. Creò le prime collezioni e l’estetica rock/grunge dal progetto iniziale alla crescita internazionale del brand. È accreditato come la forza creativa primaria nella fase pionieristica del brand.
  2. Kait BolongaroCo‑fondatrice & Womenswear Designer (1996‑circa 2005)
    Co‑fondatrice assieme a Trevor e responsabile della prima espansione womenswear di AllSaints, contribuì all’identità visiva e sartoriale del marchio nei suoi primi anni.
  3. Wil BeedleChief Creative Officer (circa 2012‑2021)
    Designer inglese con formazione artistica, promosso da menswear director a direttore creativo globale intorno al 2012 dopo l’ingresso di Lion Capital e responsabile dello sviluppo estetico del brand per quasi un decennio. Beedle ha modellato silhouette, campioni tematici, e l’approccio urbano di AllSaints fino alla sua uscita nel 2021.
  4. Aaron EshChief Creative Officer (dal 3 novembre 2025 ‑ presente 2026)
    Giovane designer londinese, laureato alla Central Saint Martins, nominato creative chief nel novembre 2025, responsabile della direzione creativa di menswear, womenswear e della brand identity estetica a partire dalla stagione autunno 2026. Continuerà inoltre a portare avanti il suo marchio omonimo.

📌 Note su altri contributi creativi non come direzione principale

📍 Team di design interno AllSaints
La creazione delle collezioni stagionali è sempre stata supportata da un team interno di designer e stilisti; anche se i singoli nomi non sono sempre pubblicati nella storia ufficiale, AllSaints ha storicamente lavorato con gruppi di design che sviluppano le collezioni mensili e di campagna.

📍 Collaboratori creativi nelle campagne
Nelle campagne pubblicitarie (ad es. nel 2024‑25) sono stati coinvolti creative director artistici e fotografi come Cara Johnson per progetti specifici, ma questi non rappresentano la direzione creativa complessiva del marchio.


🗓️ Linea temporale sintetica dei principali ruoli creativi

Periodo Designer / Ruolo
1994‑2005 Stuart Trevor & Kait Bolongaro — fondatori e creativi principali
2006‑2011 Team di design interno con responsabilità diffuse
2012‑2021 Wil Beedle — Chief Creative Officer
2022‑2025 Transizione creativa interna post‑Beedle
Nov 2025‑2026 Aaron Esh — Chief Creative Officer

AllSaints Oggi: Leadership Creativa

Arrivando ai giorni nostri, AllSaints continua a essere un marchio innovativo e rilevante. Una delle figure attuali più interessanti è Aaron Esh, nominato Chief Creative Officer nel 2025, giovane talento londinese e allievo della prestigiosa Central Saint Martins, che guiderà le collezioni maschili e femminili e l’identità visiva globale.

Sotto la sua direzione, il brand si prepara a mantenere la sua attitudine ribelle pur raccontando nuove narrazioni di stile, artigianalità e modernità, con debutto di collezioni previste per l’autunno 2026.

Il DNA di AllSaints: Icona di Individualità

AllSaints non è solo moda, ma un mondo narrativo dove performance sartoriale e cultura giovanile si incontrano. Tre decenni dopo la sua fondazione, il brand continua ad incarnare:

  • Una visione estetica coerente, con silhouette minimali ma ricche di dettagli.
  • Un atteggiamento audace, che attinge da musica, street culture e subculture urbane.
  • Una vitalità internazionale, con centinaia di store in Europa, Nord America, Asia e Medio Oriente, e una presenza digitale forte e distintiva.

Dal magazzino londinese del 1994 alle passerelle globali del 2026, AllSaints ha saputo crescere senza perdere la sua essenza: un brand che parla a chi cerca un’estetica autentica, sofisticata ma ribelle, dove stile e attitudine convivono in un equilibrio sempre personale e potente.

aggiornato a febbraio 2026
Autore: Lynda Di Natale
Fonte: allsaints.com, web
Immagine: AI