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Amare, Amore, ❤️Love, Love-story, Proposta di matrimonio, Racconti, Racconti d'amore, Storie d'amore
Rosalia e Massimo si conobbero mentre lui organizzava una vacanza estiva da trascorrere con gli amici. Lei lavorava nell’agenzia di viaggi a cui il giovane si rivolse. Quello era il periodo in cui le coppie di sposi sceglievano l’itinerario per la luna di miele e Rosalia adorava occuparsi dei viaggi di nozze. Quando lui entrò nell’ufficio la fanciulla stava salutando una coppia di anziani che ritirava i biglietti per una romantica crociera. Il ragazzo aspettava il suo turno e, fingendo di leggere i poster appesi al muro, spiava la bella impiegata, affascinato dal suo aspetto di principessa orientale. Lei agitò la mano per attirare la sua attenzione: “Posso aiutarti?” Lui, riscosso dai suoi pensieri , sorrise: “Non mi ero accorto che gli altri clienti se ne fossero andati.” La giovane lo guardò con fare divertito: “Sembri letteralmente abbagliato dalle nostre proposte di viaggio. Suppongo che tu sia qui per prenotare un viaggio.”
Massimo si avvicinò alla scrivania e si concentrò sulle alternative che gli furono proposte. Rosalia gli espose alcuni itinerari da suggerire agli amici e gli lasciò qualche opuscolo. Quando lei e la sua collega rimasero sole, Patty esclamò con un sorrisetto malizioso: “Quello era abbagliato da te non dalle proposte di viaggi. Credo proprio che tu abbia fatto colpo.” L’altra replicò con una battuta. Poi accennò un sorriso: “Però, è carino.” Dopo alcuni giorni Massimo tornò all’agenzia per prenotare l’itinerario scelto con gli amici. Mancavano pochi minuti alla chiusura. Patty era già andata via. Dopo essersi accordati sui dettagli dell’itinerario, i due si fermarono a parlare dei loro gusti in fatto di viaggi e scoprirono molti punti in comune. Lui aspettò che lei chiudesse l’agenzia e fecero un po’ di strada assieme finché la ragazza arrivò a casa. Il giovane non voleva andarsene senza la prospettiva di incontrarla di nuovo. Si fece coraggio e le propose di unirsi alla sua comitiva il sabato successivo: “Dillo anche alla tua collega.” Lei diede una risposta vaga ma aveva già deciso che ci sarebbe andata, pur sapendo che Patty quel week end aveva già un impegno. La fanciulla si trovò bene con gli amici di Massimo. A quell’uscita ne seguirono altre e, alla fine, la giovane fu invitata ad unirsi al gruppo durante le vacanze estive. Fu in quel viaggio che lui le chiese di diventare la sua ragazza. Sono passati alcuni anni da quella vacanza e la storia tra i due innamorati procede a gonfie vele. I rispettivi genitori fanno pressioni ai due affinché si decidano a sposarsi. Lei non aspetta altro chela proposta di lui. il ragazzo, però, sembra non avere intenzione di compiere quel passo. La sua maggiore preoccupazione, al momento, sembra il picnic che progetta da settimane e che, puntualmente, viene rinviato a causa dalle condizioni atmosferiche avverse. Finalmente è domenica: il meteo ha previsto sole a volontà. Come tanti, anche Massimo e Rosalia hanno deciso di approfittare della giornata di bel tempo per passare qualche ora all’aria aperta. La coppia ha scelto un angolo di prato più appartato ed ha disposto sulla tovaglia la roba da mangiare. Mentre osservano alcuni bambini che si rincorrono, si raccontano dei loro ricordi d’infanzia vissuti in quei posti.
Rosalia è stupita dal modo in cui Massimo ha curato i dettagli di quel picnic. Ha pensato proprio a tutto. Sul più bello, la calda giornata che sembrava anticipare l’estate, viene rinfrescata da un venticello che fa svolazzare le tovaglie e all’orizzonte si affacciano dei minacciosi nuvoloni grigi. Gli altri cominciano a raccogliere la roba per tornare a casa. I genitori richiamano i bambini che li raggiungono a passo lento e con la delusione sui volti. La ragazza, dispiaciuta, guarda il suo compagno e dice: “Dai, raccogliamo tutto ed andiamocene anche noi. Sembra che anche oggi pioverà.” Lui protesta “Ma manca solo il dolce!” Raccoglie la roba, la ripone nel portavivande e tira fuori il dolce. L’intensità del vento aumenta e il sole viene inghiottito dal grigio delle nubi. L’aria si è rinfrescata e profuma di pioggia. Sono rimasti in pochi in quel prato. Massimo ignora i tuoni che si sentono in lontananza. Rosalia è preoccupata: “Sta arrivando un acquazzone. Se non ci sbrighiamo saremo sorpresi dalla pioggia.” Il giovane le porge il contenitore del dolce, la guarda e dice: “Non posso permettere a due gocce d’acqua di rovinare i miei progetti.” Sorride: “Quelli che senti e vedi non sono tuoni e lampi ma fuochi d’artificio per festeggiare questa bella giornata che tu ed io stiamo trascorrendo assieme. Prendi un po’ di dolce.” Rosalia è intenerita dalla determinazione di lui che sembra un bambino. Non sarà lei a spegnere il suo entusiasmo. Apre il contenitore del dessert e resta ammutolita a guardarne il contenuto. Il dolce è diviso in varie porzioni avvolte nella stagnola ed al centro spicca uno scatolino in velluto blu. Un lampo accompagnato dal fragore di un tuono squarcia il cielo. Massimo le toglie il contenitore dalle mani, prende in fretta lo scatolino e mette via il dolce.
Prende l’anello e guarda negli occhi la sua amata prendendole la mano. Sorride un po’ a disagio e comincia a parlare: “Lo ammetto: gli effetti speciali non erano previsti. Avevo preparato un bel discorsetto ma non mi sembra il caso di dilungarmi. Evidentemente a qualcuno lassù non piace. Sarò breve,dunque. Prima che cominci a piovere ho una proposta da farti. Vorrei che tu diventassi la compagna della mia vita. Mi vuoi sposare?” Lampo e tuono sottolineano quelle parole. I primi goccioloni di pioggia iniziano a cadere giù dal cielo e Rosalia comincia a ridere di gioia: “Se addirittura lassù si impegnano con gli effetti speciali non ho scelta. La mia risposta non può essere che un si. Ti sposo.” Massimo infila l’anello al dito di Rosalia e l’abbraccia baciandola sulle labbra. Lei ricambia il bacio di lui e poi gli fa notare che piove: “Ci conviene metterci al riparo.” Lui raccoglie in fretta cesto tovaglie. I due corrono via ridendo felici. Arrivano in auto un po’ bagnati ma di sicuro ricorderanno per sempre quel picnic. Non è da tutte ricevere una proposta di matrimonio sotto un acquazzone con tanto di lampi e tuoni.
Autore: Clorinda Di Natale