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Afrodite, Amore, Dea della bellezza, Eros, Giove, Mito, Penia, Poro, Racconto, Significato amore, Socrate
“Nonna, cos’è l’amore?” mi chiede mio nipote di vent’anni, mentre ricamo il merletto del velo da sposa della sorella.
“L’amore è qualcosa di mezzo tra un mortale e un immortale. È un demone.”
“Ma se è un demone, come nasce l’amore?” chiede stranito.
“E’ una storia un po’ lunga, ma te la racconterò.”
Posai l’ago sul tavolo e proseguii.
“Era il giorno della nascita di Afrodite, la dea della bellezza, e gli dei tennero un banchetto in suo onore.
Tra gli invitati c’era anche Poro, l’avventura, che sazio e ubriaco di nettare, si sdraiò nudo nei giardini di Giove. Dato che era una gran festa, Penia, la povertà, per mendicare qualcosa da mangiare, aspettava ai piedi della porta. Ella vide Poro sdraiato e pensando di migliorare la propria condizione, andò a sdraiarsi vicino a lui, e così Penia rimase incinta di Amore.”
“È una storia strana, nonna. Ma allora, perché dici che l’Amore è un demone?”
“Ma lo vedrebbe anche un bambino!” Mi scappa un risolino. Tiro un sospiro e continuo.
“L’Amore è sempre povero, e non è per niente bello e delicato, al contrario di quello che pensano in molti, anzi è duro, squallido e ha sempre la miseria in casa. Ma allo stesso tempo è nobile, coraggioso, audace. La sua natura non è né mortale, né immortale. Tutto ciò che riesce a conquistare gli scivola sempre via dalle mani e per questo motivo l’Amore non è né ricco, né povero. Muore quando il suo desiderio è insoddisfatto, ma rinasce ogni volta, subito dopo, senza sosta.”
“Ma se ciò che dici è vero, allora non c’è nulla di bello nell’Amore.”
“Oh mio caro, non è per niente così. Se trovi l’Amore, quello vero, esso ti conduce con mano ad assaporare nuove bellezze attraverso la vista, che è il senso più importante per l’uomo, perché ci fa cogliere il senso dell’armonia delle cose. Ad esempio, all’uomo innamorato non sfugge mai nulla della sua donna.
Per questo l’Amore è conoscersi, riconoscersi. L’amore è un bisogno continuo, che non dà mai tregua.”
Autore: Paola Moretti