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Paolo ed Elena, qualche settimana fa, erano seduti tra gli spettatori di un musical dove, tra i protagonisti, c’erano alcuni loro amici. Si metteva in scena la storia di Aladino. I due innamorati non si aspettavano certo di essere così coinvolti dallo spettacolo. Lei aveva in mente la versione animata della Disney ed era convinta di vedere qualcosa di già visto. Invece si divertì molto. Quando fu il momento della scena più romantica, quella in cui Aladino e la sua amata volano sul tappeto volante tra le stelle del cielo, Elena si avvicinò a Paolo e gli disse: “Da bambina sognavo di essere nei panni della principessa araba a cui lui ha regalato quel viaggio tra le stelle. Adoravo questa canzone.” Lui  le rispose: “Beh! Se trovassi una lampada con tanto di genio imprigionato al suo interno il mio primo desiderio lo userei per farmi regalare un tappeto volante. Così eviterei il traffico, le spese di bollo e potrei parcheggiarlo nel ripostiglio.” Lei preferì tornare a godersi lo spettacolo. Da tempo Paolo cercava un’idea originale per fare la proposta di matrimonio alla sua ragazza. Aveva già comprato un anello e, spesso, con lei si trovava a fare progetti per il futuro. In teoria non serviva che si inventasse chissà cosa. Lei non si aspettava niente di speciale. Bastava che le desse l’anello chiedendole di sposarlo e sarebbe stata contenta. anello_fidanzamento_perfettamente_chicLui, però ci teneva a regalarle un momento romantico. L’unico indizio utile fino a quel momento era quella breve chiacchierata sul tappeto volante. Aveva indagato tra le amiche di Elena per cercare uno spunto ma non aveva scoperto nulla di utile. Meglio cercare in rete per trovare un aiuto. Trovò un sito dove c’erano tante  cose da cui prendere spunto ma non trovò ciò che cercava. Era sul punto di mollare tutto quando il direttore della sala in cui faceva servizio gli parlò dell’ingresso originale studiato da una coppia di sposi per il ricevimento di nozze previsto per quel fine settimana nei loro locali. Andò alla sala ricevimenti (dove lavorava come maître) alcuni giorni prima del matrimonio in questione, per definire gli ultimi dettagli del ricevimento. Fu allora che, in pochi minuti, organizzò il progetto per sorprendere la sua principessa. Quando parlò della sua idea a coloro che si occupavano dell’originale ingresso degli sposi tra gli invitati, loro ne furono entusiasti e decisero di aiutarlo nella sua impresa. In fondo quel sabato dovevano fare le prove per assicurarsi che l’arrivo dei festeggiati al ricevimento di nozze si svolgesse senza intoppi. Ed eccoci a sabato pomeriggio. Elena era pronta. Paolo le aveva telefonato: “Preparati ed aspettami sotto casa. Devo mostrarti qualcosa che di sicuro ti piacerà.” La ragazza era curiosissima. Appena lui arrivò, salì in macchina e, vedendo che Paolo non parlava gli chiese: “Dove andiamo?” Lui finse di concentrarsi sulla strada e disse: “Niente domande. Come ti ho detto prima, ti assicuro che ti piacerà.” Appena fuori città il giovane prese un sentiero sterrato che portava in una zona piena di alberi. Quando gli alberi cominciarono a diradarsi, tra i loro rami intravidero una costruzione rustica. Proseguirono  girando attorno allo stabile e, appena svoltato l’angolo, Elena esclamò meravigliata: “Quella è una mongolfiera!”  La ragazza guardò il suo innamorato con entusiasmo: “Hai visto? È bellissima! Finora le ho viste solo in tv o sulle riviste. Favolosa!”  Paolo fermò l’auto: “Ti piacerebbe farci un giretto?” Elena  spalancò gli occhi: “Certo che mi piacerebbe. Sarebbe un sogno!” Paolo uscì dall’auto e andò ad aprirle lo sportello: “A volte i sogni  si avverano. Andiamo a fare il nostro giro in mongolfiera.” La ragazza era incredula: “Mi stai proponendo sul serio un giro in mongolfiera? È …” Non riuscì a trovare le parole per quanto era emozionata. I due innamorati si avvicinarono all’enorme mezzo di trasporto e furono aiutati a salirci sopra. Dopo alcuni minuti il pallone cominciò a sollevarsi verso il cielo. Il mondo sotto di loro si rimpiccioliva lentamente, i  ragazzi potevano vedere le cime degli alberi che si allontanavano. Le strade si trasformarono in nastri d’argento circondati dal verde velluto dei campi. mongolfiera_proposta_matrimonio_perfettamente_chicGli occhi di Elena erano pieni di meraviglia come quelli di una bambina davanti al più bello dei regali. Passarono alcuni minuti e, ad un certo punto, Paolo le mise le cuffie dell’mp3 alle orecchie. Lei riconobbe subito le note della canzone della fiaba di Aladino. Guardò il suo innamorato con espressione interrogativa e lui sorridendole le disse: “ Volevo regalarti una favola e una mongolfiera mi è sembrata la cosa che più si avvicina ad un tappeto volante. Tutto questo perché ho qualcosa da proporti. Il nostro viaggio nel cielo sta per finire ma voglio che questo momento resti impresso per sempre nella tua memoria.” La mongolfiera iniziò a scendere lentamente. Elena  osservava il mondo che si avvicina man mano che scendevano e rimase senza parole Nel giardino della sala ricevimenti in cui lavora Paolo, in mezzo all’erba, c’era uno striscione con sopra scritto: ‘mi vuoi sposare?’ proposta_matrimonio_perfettamente_chicSi voltò sorpresa verso Paolo che sorrise soddisfatto: “Credo che la gioia che vedo brillare nei tuoi occhi equivalga ad un si.” Lei scoppiò in pianto: si sentiva la persona più importante del mondo. Lui le prese la mano, le infilò l’anello,  la strinse a se e la baciò mentre la mongolfiera discendeva riportandoli sulla terra, verso un nuovo sogno. Il loro futuro insieme.

Autore: Clorinda Di Natale