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Anna odiava il calcio sin da bambina. A stento seguiva la nazionale durante i mondiali. Non  avrebbe mai immaginato di trovare l’amore della sua vita proprio grazie a quello sport. La ragazza aveva appuntamento con la sua amica Dora che, all’ultimo momento, la chiamò chiedendole di raggiungerla al campo dove si disputava la finale del torneo in cui giocava suo fratello. La scintilla scoccò quando lo sguardo di Anna incontro quello di Giorgio che aspettava il suo turno per tirare uno dei rigori decisivi per stabilire chi avrebbe sollevato la coppa della vittoria. Lui, contento della presenza di Anna, sbagliò il rigore. Dopo quella partita i due divennero inseparabili ma lei fu subito chiara: Giorgio doveva rassegnarsi a non contarla tra il pubblico dei suoi incontri di calcio.
Pallone - Felicemente SposatiSe Anna e Giorgio erano in disaccordo su qualcosa ne parlavano con tranquillità finché non raggiungevano un compromesso. Quando Dora si sposò  Anna cominciò a sperare che il suo amato si decidesse a chiederle di sposarlo. Sapeva sin dall’inizio della loro storia che lui non era tipo da sorprese romantiche o proposte di matrimonio particolari e non si aspettava niente del genere ma le dava fastidio che cambiasse discorso ogni volta che lei tirava fuori l’argomento nozze. Poi Dora annunciò che sarebbe diventata mamma e la ragazza si fece più insistente. Anche lei voleva una famiglia e temeva che se aspettava troppo il suo sogno sarebbe andato in fumo. Ne parlò con l’amica, sperando nel suo aiuto: “Ormai il nostro rapporto è consolidato. Non capisco perché non voglia neanche parlare dell’eventualità di sposarci.” Dora, le rispose con tranquillità: “Se vuoi che Giorgio si decida a chiederti di sposarlo dovresti provare a mettere da parte la tua avversione per il calcio e seguire almeno le partite del torneo.” Anna alzò gli occhi al cielo: “Lo sai benissimo che il calcio mi annoia e lo sa anche tuo fratello.”  Dora le prese le mani: “Dammi retta, Anna. Fa un piccolo sforzo e accontentalo. Che ti costa?” C’era qualcosa di strano in quella richiesta. amiche_perfettamente_chicLa fanciulla, pensierosa, decise di dare ascolto all’amica. Purtroppo, però, a causa di improvvisi impegni che coincidevano con le gare del suo innamorato, non riuscì a rispettare il suo intento. Con l’approssimarsi della finale del torneo, Giorgio divenne intrattabile. Aveva cominciato a renderla  partecipe dei suoi goal e dei progressi della squadra nel torneo. Lei si fingeva interessata ma, quando lui le faceva notare di essere il solo a non poter contare sul sostegno della sua ragazza durante le partite, si giustificò dicendogli dei suoi impegni da cui non poteva astenersi. In occasione della finale del torneo, però, Giorgio decise di giocare d’anticipo e, durante una cena a casa di Anna, una settimana prima dell’incontro, invitò tutta la famiglia ad assistere alla partita. I genitori della ragazza accettarono con immediato entusiasmo. Suo fratello fece lo spiritoso giocando sul fatto che il giovane tifava una squadra diversa da quella a cui tenevano lui e suo padre ma alla fine garantì la sua presenza: “Anzi, farò di più. Ti assicuro che, dovessi legarla e imbavagliarla, Anna sarà li a fare il tifo per te.” I due ragazzi si scambiarono un sorriso complice.
Anna non aveva scampo: doveva esserci per forza.famiglia_pranzo_perfettamente_chic
Il grande giorno arrivò. Per l’occasione le famiglie dei giocatori delle due squadre prepararono un rinfresco per il dopo partita. C’era anche una postazione per la cerimonia di premiazione con tanto di coppe e medaglie. Le squadre entrarono in campo e l’arbitro diede inizio alla partita. Nonostante l’avanzato stato di gravidanza, Dora, seduta accanto alla sua migliore amica, cominciò subito ad incitare la squadra con entusiasmo. Anna si fece trasportare anche lei dall’euforia quando vide il suo fidanzato prendere possesso della palla e dirigersi a gran velocità verso la porta avversaria. Cominciò a farsi sentire anche lei. Il suo tifo, però, ebbe un effetto disastroso nella conclusione dell’azione di Giorgio. Nonostante ciò, l’incontro si concluse con la vittoria della squadra del giovane. Alla consegna della coppa il capitano della squadra fece il suo discorso per poi passare la parola ad uno sconsolato Giorgio. Posò la coppa e gli diede una pacca sulla spalla: “Coraggio, amico. Le cose non sono andate proprio come avresti voluto ma quel che conta è che abbiamo vinto.” Lui ringraziò il suo compagno di squadra, guardò la sua ragazza, allargò le braccia rassegnato e cominciò un discorso con fare impacciato: “Qualche anno fa, proprio in questo posto, ho incontrato una persona che ha cambiato la mia vita. mi_vuoi_sposare_perfettamente_chicPrima di conoscere lei per me c’erano solo le partite di calcio. Poi è arrivata Anna che si è piazzata al primo posto nella classifica delle cose importanti. Questa coppa la dedico a lei.” Sorrise mentre il capitano faceva avvicinare la fanciulla. Quando gli innamorati furono una di fronte all’altro, lui guardò dritto negli occhi di lei: “Mi ero ripromesso che se l’Italia vinceva i mondiali ti avrei chiesto di sposarmi. Abbiamo perso ed hai visto come l’ho presa male. Tu mi accusavi di essere infantile. Non sapevi che ero deluso perché i miei progetti sono andati in fumo. Ho pensato al nostro primo incontro ed ho deciso di dedicarti uno dei miei goal. Ho organizzato tutto in modo perfetto:  giocavo, segnavo, esultavo cercandoti tra gli spettatori ma tu non c’eri. Oggi che eri qui a tifare per me avrei voluto correre per il campo mettendo in pratica la mia idea ma mi sono fatto prendere dall’emozione. Avevo preparato la maglia con la scritta, però, credo sia meglio chiedertelo a voce. Anna, mi vuoi sposare?” La ragazza restò  senza parole. Ecco cos’erano Calcio_perfettamente_chic tutte quelle stranezze. Era emozionata e disse la prima cosa che le venne in mente: “Me la fai vedere?” Giorgio la guardò confuso: “Che cosa?” Anna sorrise divertita: “La maglia!”Lui sospirò e ricambiò il sorriso, sollevò la maglia della squadra mostrando quella  con la richiesta di matrimonio. Poi prese le mani della sua innamorata e le disse con decisione: “Adesso devi dimmi di si.” Anna annui e con le lacrime agli occhi disse: “Si. E ti prometto che cercherò di non perdere più neanche una delle tue partite.”

Autore: Clorinda Di Natale
Pubblicato: felicementesposati.it