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Yunnan_regno_delle_donne_perfettamente_chic_0Nello Yunnan (yun = nuvola; nan = sud) provincia sud-occidentale della Cina, situata ai piedi dell’ Himalaya, ai confini con il Tibet, in un paesaggio di valli e montagne attraversato dal fiume Yangtze, c’è un etnia famosa per il suo particolare sistema matrimoniale: si tratta dell’etnia Mo Suo o Moso (regno delle donne).
All’ingresso del villaggio principale capeggia la targa di benvenuto, che recita in cinese e in inglese: “Benvenuti nel Paese delle Donne”.  Qui sono le donne a scegliere il compagno, ma l’unione è detta “dell’andare e venire”.Yunnan_regno_delle_donne_perfettamente_chic_1Specifichiamo meglio… il matrimonio non esiste, esiste invece Lo Zou Hun: matrimonio passeggiata (zou hun), nel quale lo sposo non conduce la sposa a casa propria, né la sposa permette al marito di vivere nella sua. La sera, il marito abita nella casa della “moglie”, ma il giorno dopo, deve ritornare alla casa della madre per lavorare.Yunnan_regno_delle_donne_perfettamente_chic_2
All’età di 13 anni, la ragazza riceve il costume tradizionale, che indosserà da quel momento in poi in occasione di ogni festa, e la chiave della “camera dei fiori”, dove porterà il suo innamorato. Anche il ragazzo riceve il costume tradizionale, ma non la chiave.
Nessun membro della comunità oserà infrangere l’intimità degli incontri amorosi: il rispetto della privacy è osservato da tutti. Quando due persone si piacciono, la donna conduce l’uomo nelle sua stanza dei fiori dalla quale, passata la notte, l’uomo se ne va. Per farvi ritorno il giorno dopo e quello dopo ancora. La segretezza accompagna la relazione fin quando non diventa stabile; a quel punto, la donna ne parla alla Dabu (capo-famiglia donna) che per l’occasione prepara una cena a cui parteciperanno le donne anziane più vicine alla famiglia.Yunnan_regno_delle_donne_perfettamente_chic_6
Il legame tra i due innamorati è detto “unione itinerante” proprio per il suo carattere non fisso: è l’uomo a spostarsi nella casa della compagna e vi continua ad andare ogni notte finché c’è amore tra i due. Quando il sentimento si esaurisce, l’uomo torna a dormire nella sua casa materna.
Quando i due non vanno d’accordo, possono separarsi, in proposito i Moso hanno un modo di dire: “separazione libera”.
Alla donna basta poco per far capire che la relazione è finita. Per mostrare questa sua decisione è sufficiente che gli faccia trovare la finestra chiusa, perché gli uomini per recarsi nella camera della donna non possono entrare in casa dalla porta, bensì devono entrare ed uscire dalla finestra. (Ohhhh come amo questo rapporto!!! Cit. dell’autore).
Le donne hanno il controllo del proprio corpo e della propria sessualità.
Yunnan_regno_delle_donne_perfettamente_chic_3Per favorire gli incontri tra i giovani, d’estate ha luogo il festival degli amanti: quando un ragazzo vede una ragazza che gli piace le solletica il palmo della mano, se lei accetta ricambia strofinando il dorso della mano di lui e il gioco è fatto!
Per il resto dell’anno le giovani donne scelgono il partner durante le danze in onore della dea dell’Amore (Gan mu); gli uomini non possono scegliere.
L’eletto ha il diritto di andare a trovare la donna nella propria camera da letto la stessa notte, ma all’alba…via!!
Dalla “moglie” potrà far ritorno solo all’alba (ricordo…“se la finestra è aperta”) per tutta la vita, con la luce del sole dovrà far ritorno alla famiglia d’origine obbedendo alla madre e alle sorelle.Yunnan_regno_delle_donne_perfettamente_chic_4
Ogni “moglie” in teoria può avere un uomo diverso ogni notte, essere “sposa” diverse volte.
Sia gli uomini che le donne vivono sempre all’ interno della propria famiglia di origine, anche da adulti, il figlio che nasce dal loro rapporto viene cresciuto esclusivamente dalla famiglia della madre di cui portano anche il cognome, il partner non interviene nella sua crescita ed educazione, in generale se ne occupa lo zio materno, ma “i mariti-padri” sono liberi di stare con i figli quando vogliono.
Non c’è bisogno di documenti ufficiali per il matrimonio e le uniche restrizioni sono le regole familiari dell’etnia.
Un banchetto, che possiamo quasi definire matrimoniale, viene organizzato solo dopo la nascita del primo figlio.Yunnan_regno_delle_donne_perfettamente_chic_7La discendenza è matrilineare, le donne hanno il completo controllo sulle proprietà, su ogni decisione e distribuiscono soldi e cibo.
Gli uomini nutrono un grande rispetto per le donne e per le scelte che loro conseguono, infatti in questa società le violenze sulle donne sono inesistenti.
La cultura Moso fa della separazione tra vita sentimentale e vita familiare un principio irremovibile.  Le relazioni tra uomo e donna avvengono nella più totale libertà sessuale, soprattutto da parte della donna: non esiste il concetto di proprietà della persona.
Le loro relazioni affettive si basano sull’amore, sono disinteressate, non sono vincolate né da legame economico né giuridico, nella totale convinzione che non si costruisce su un sentimento così fragile come l’amore.Yunnan_regno_delle_donne_perfettamente_chic_8L’infedeltà è superata, dal momento che le coppie non si promettono mai niente a lungo. La violenza domestica non esiste, nessuno è proprietà di nessuno, si appartiene solo alla famiglia materna. La gelosia è derisa, anche pubblicamente: è un fattore culturale, non naturale. Ciò non vuol dire che tra i Moso non c’è violenza, ma questa è rara: si ha solo dove le coppie si sposano e coabitano. La violenza non viene nascosta, ma è resa pubblica e la gestione del conflitto è regolata da una donna saggia: i Moso sono tolleranti.
Una nota sull’abbigliamento delle donne: è  ricco di ornamenti con i simboli della Luna, del Sole e delle 7 stelle dell’Orsa Maggiore. Questa scelta, sottolinea il legame di queste popolazioni con il cosmo – «portano l’universo sulle spalle».

Autore: Lynda Di Natale
Pubblicato: felicementesposati.it