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Greta perse la mamma quando aveva pochi mesi di vita. Cresciuta  in una famiglia modesta, sotto la guida di suo padre e suo fratello, a dodici anni fu affidata alle cure di una casa famiglia. Suo padre pensò così di garantirle un’educazione migliore. Lei non accettò di buon grado quella decisione e tentò più volte di fuggire. Quando capì che era inutile ribellarsi, decise di rifugiarsi nello studio. A diciassette anni s’innamorò perdutamente di Renato e, pochi mesi prima del suo diciottesimo compleanno, scoprì di essere incinta.  Quando comunicò quella notizia al ragazzo, prima di sparire dalla sua vita, lui le propose di abortire (i suoi genitori non gli avrebbero perdonato di aver messo incinta una ragazza proveniente da una casa famiglia). Greta decise di tenere il bimbo e crescerlo da sola, pur sapendo che non sarebbe stato facile. Decise, comunque, di mettere al corrente della situazione i genitori di Renato: non poteva permettere che lui la passasse liscia. Per telefono, il padre di lui le assicurò che avrebbe provveduto a tutte le spese necessarie al piccolo, purché lei non sporcasse il nome della sua famiglia. Greta rifiutò l’aiuto dell’uomo e decise che la sua creatura sarebbe cresciuta nella casa famiglia che la ospitava. Quando strinse fra le braccia il suo ometto, pensò che anche sua madre aveva provato lo stesso amore per lei e suo fratello e si ripromise di non far mai mancare a suo figlio ciò di cui lei era stata privata.felicità_perfettamente_chic_4

Due anni dopo la nascita di Mattia, Greta trovò lavoro in un bar-ristorante i cui proprietari le permisero di portarsi dietro il bimbo che divenne la mascotte di tutti. Lì conobbe Fabrizio. L’uomo era in compagnia di un collega. Quel giorno lei arrivò in ritardo. Dopo aver raccomandato al bambino di fare il bravo, andò a prendere le ordinazioni. Arrivata al tavolo di Fabrizio, il bimbo le si avvicinò dicendole che aveva fame. Lei lo rassicurò dicendogli che presto avrebbe avuto la sua merenda. L’uomo fu colpito dal tono con cui la ragazza si rivolse al bimbo. Quando  poi Greta si voltò per prendere l’ordinazione, lui ritrovò nel suo sguardo la stessa dolcezza che venticinque anni prima lo aveva fatto innamorare di sua moglie Diana, morta da cinque anni, vittima di un terribile incidente stradale. Da allora la sua vita ruotava solo attorno al lavoro e ai due figli. Dopo quel pomeriggio, Fabrizio non riuscì più a levarsi dalla mente lo sguardo di quella ragazza. Decise di non tornare più in quel posto. Nonostante i suoi sforzi per evitarla, però,  incontrava spesso lei e il bimbo. Ogni sera, mentre lui raggiungeva l’auto alla fine della giornata lavorativa, il piccolo lo salutava con la manina e lui non poteva fare a meno di rispondere al suo allegro sorriso.felicità_perfettamente_chic_5

Verso la fine dell’anno scolastico, il giorno del terzo compleanno di Mattia, Greta perse di vista suo figlio. Preoccupata, cominciò a cercarlo. Guardando verso la porta d’ingresso del locale lo vide arrivare mano nella mano all’uomo che il bambino salutava ogni sera. Uscì per andargli incontro ma, una volta fuori, si fermò a guardarli. Quando l’uomo si accorse di lei disse qualcosa che fece ridere il piccolo. La sua risata allegra lo contagiò. Il bimbo le corse incontro dicendole che era andato a chiamare il suo amico per dargli un pezzetto della sua torta di compleanno. Fabrizio cercò di rifiutare quell’invito, ma Mattia fu irremovibile. Mentre tornava a casa l’uomo capì che era stato bene con quei due e che stare lontano da quella ragazza non avrebbe cambiato il fatto che ne era innamorato. Quello, però, era un amore  impossibile, perché lei aveva l’età di sua figlia Denise. Anche Greta si ritrovava a pensare a lui prima di addormentarsi. Una sera Fabrizio passò al ristorante verso l’orario di chiusura. Vide la ragazza seduta ad un tavolo che guardava scoraggiata un libro aperto davanti a sè. Le si avvicinò e le chiese se poteva avere un caffè. Lei chiuse il libro con rassegnazione: “Certo. Tanto non riuscirò mai a capirci niente qui.” Fabrizio le chiese cosa studiava. Lei gli raccontò che aveva abbandonato gli studi quando era rimasta incinta e adesso frequentava un corso serale per riuscire a diplomarsi. Lui si offrì di aiutarla. Greta, dopo un momento di esitazione, accettò il suo aiuto. Quegli incontri serali divennero un’abitudine per i due, finché la ragazza scoprì di essersi innamorata del professore. Anche lei pensò che quello era un amore impossibile e, per evitare di rivederlo, scambiò i turni al ristorante con una collega. Fabrizio temette di aver fatto o detto qualcosa che l’aveva offesa. S’informò sul suo prossimo turno e aspettò che finisse il lavoro per parlarle e scusarsi. Quel giorno Mattia era ammalato ed era rimasto a casa. Lei fu sorpresa di vedere l’uomo. Per un attimo i due rimasero a guardarsi in silenzio. In quel momento capirono entrambi che era inutile contrastare i loro sentimenti. Decisero di frequentarsi in segreto.  Circa un anno dopo l’inizio della loro relazione, Greta scoprì di essere incinta. La donna non aveva il coraggio di parlare della sua gravidanza a Fabrizio. Temeva che lui le chiedesse di interrompere la gravidanza. Fabrizio notò che la sua amata aveva qualcosa che la turbava e decise di dimostrarle quanto tenesse a lei portandola a cena in un lussuoso ristorante e, mentre danzavano un romantico valzer, le chiese di diventare sua moglie. Greta scoppiò in lacrime e gli chiese di riaccompagnarla a casa. Durante il tragitto lei gli disse che la sua famiglia non avrebbe mai accettato quelle nozze. Lui la tranquillizzò: “Non potranno opporsi  quando capiranno quanto mi rendi felice.felicità_perfettamente_chic_6

In quel momento lei gli parlò della gravidanza. Fabrizio l’abbracciò emozionato: “Organizzerò una cena coi miei figli. Vedrai che non avranno problemi ad accettare la nostra relazione. Presto Denise s’innamorerà e si sposerà. Anche Giorgio andrà per la sua strada. Tu, Mattia ed io accoglieremo questo bambino e gli daremo una famiglia. Voglio darti la vita felice che meriti.” Greta si lasciò cullare dall’abbraccio di Fabrizio e dalla prospettiva di serenità che lui le offriva. L’assalivano  un mare di dubbi ma, in quel momento, era felice.

Dopo la scomparsa dell’adorata madre, Denise e Giorgio cercarono di rendere felice il padre che, anche se con loro si mostrava sempre allegro, non riusciva a riprendersi dal suo dolore. Erano passati cinque anni dall’incidente e loro erano cresciuti: lei aveva ventidue anni, lui diciannove. Da un po’ sembrava che il loro papà avesse ritrovato la serenità. Scoprirono la ragione di quel cambiamento quando, durante una cena, l’uomo presentò loro la donna che lo aveva riportato alla vita. Greta aveva l’età di Denise ed era una ragazza madre. Giorgio fu molto gentile con lei mentre Denise mostrò subito ostilità verso la compagna del padre. Quando, a fine serata, rientrarono a casa, la figlia lo affrontò facendogli notare la differenza d’età che c’era tra lui e quella donna: “Probabilmente ti ha raggirato per sistemarsi e dare un futuro al suo bambino.” L’uomo le intimò di non parlare più a quel modo di Greta e se ne andò sbattendo la porta. Da quella sera i due innalzarono un muro di silenzio e, se potevano, si evitavano. Soffrivano entrambi per quella situazione ma continuavano a restare chiusi ognuno nel proprio orgoglio. Per Giorgio era difficile destreggiarsi in quella guerra silenziosa. Ogni volta che cercava di parlare a sua sorella lei lo liquidava col pretesto di un impegno urgente mentre suo padre si lamentava dell’immaturità di Denise. Lui non aveva nulla in contrario nella relazione tra suo padre e Greta, ma non sopportava quella situazione.

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In quel periodo, nella vita della ragazza comparve Renato. Tra loro fu amore a prima vista. Dopo soltanto una settimana dal loro primo incontro, i due si dichiararono amore reciproco. Denise non aveva mai amato nessuno così intensamente. Renato per lei avrebbe fatto di tutto. La relazione con quel ragazzo l’aveva cambiata allontanandola dagli amici. Anche Fabrizio notò che sua figlia era più euforica da un po’, mise da parte il suo orgoglio e decise di vederci chiaro. Una sera aspettò che rientrasse. La ragazza rincasò più tardi del solito e lui, preoccupato,  le chiese il perché di quel ritardo. Lei gli rispose che era troppo grande per doversi sorbire quella ramanzina sull’orario. Fabrizio, con molta tranquillità le disse che era preoccupato per lei: “C’è di mezzo un ragazzo, vero?  Stavolta è una cosa seria. Ti si legge negli occhi. Quando l’amore ci assale diamo la prevalenza al cuore rischiando di agire in modo impulsivo. A volte questo ci fa commettere degli errori a cui non sempre è possibile rimediare. Tu hai dei sogni da realizzare. Non ti chiedo di rinunciare a lui. Solo, sta attenta.” La fanciulla lo guardò in silenzio ed associando il discorso del padre alla situazione di Greta  gli rispose con arroganza: “Tranquillo papà. Non ti renderò nonno troppo presto per la tua nuova famiglia.” Senza aspettare la replica dell’uomo se ne andò in camera sua. Cosa credeva suo padre? Lei non era una sprovveduta come quella lì e Renato non l’avrebbe mai lasciata sola a crescere un bambino.

felicità_perfettamente_chic_2Un mese dopo Denise e Renato organizzarono una cena durante la quale rivelarono alle rispettive famiglie l’intenzione di convolare a nozze non appena la ragazza terminava gli studi. Tutti presero di buon grado la notizia. Tutti tranne il padre di Renato che tenne per sè il suo disappunto. L’uomo, insegnante anche lui, stimava molto Fabrizio. Conosceva suo figlio e non poteva tacere al collega la sua perplessità riguardo la decisione dei ragazzi di sposarsi. Non poteva permettere che il passato del figlio un giorno potesse rovinare la felicità di Denise. Decise di condividere col padre della ragazza il segreto che gli pesava nell’anima: “Lui è convinto che quella ragazza abbia interrotto la gravidanza ed io gliel’ho lasciato credere. Lei mi ha garantito che non avrebbe mai rivelato l’identità del padre della sua creatura, ma la vita è strana. Ogni volta che incontro un bambino che potrebbe avere l’età di mio nipote mi assale il rimorso: non so neanche se è un maschio  o una femmina.” Fabrizio era sconvolto. Non avrebbe mai voluto vedere soffrire Denise. Non poteva ignorare quella verità. Qualche giorno dopo prese il coraggio a due mani e le raccontò che Renato qualche anno prima aveva messo incinta una ragazza e, una volta saputo della gravidanza, l’aveva abbandonata. Denise gli disse che si trattava di un pettegolezzo ma, quando suo padre le rivelò la fonte di quella notizia, restò senza parole. Fabrizio spiegò alla figlia che la ragazza aveva rifiutato l’aiuto economico offertole dal padre di Renato ed aveva portato avanti la gravidanza. Denise, dopo un momento di silenzio, confidò a suo padre che Renato le aveva parlato di quella storia: “Lui mi ama papà ed io amo lui. Se sapesse che quella ragazza non ha abortito cercherebbe suo figlio. Per favore papà, scordati di questa storia. Io cercherò di accettare la tua storia con Greta. Adesso ho capito che cosa significa amare.” L’uomo fece notare alla figlia che un giorno il passato avrebbe potuto ripresentarsi dietro l’angolo. Denise gli disse che se si fosse presentato quel problema lo avrebbe affrontato con Renato. Lui era dubbioso, ma sapeva che sua figlia era una ragazza con la testa sulle spalle. Se amava quel ragazzo nonostante il suo passato lui non avrebbe ostacolato i suoi progetti. Adesso doveva pensare al figlio che tra qualche mese gli avrebbe dato Greta. Acconsentì a tacere  ed aiutare sua figlia a proteggere il suo amore, ma le chiese di scusarsi di persona con la sua compagna per essere stata scortese nei suoi confronti. La ragazza aspettò in auto con Renato che Greta uscisse dal lavoro con Mattia ed andò a parlarle. L’indomani il giovane andò a cercare la sua ex. I due parlarono del passato. Lui si offrì di contribuire economicamente alla crescita del bambino. Lei rifiutò: “Mattia è mio figlio. Tu hai rinunciato a lui qualche anno fa. Adesso non hai più nessun diritto su di lui.”  Renato scosse il capo: “Non sono qui per portartelo via. Mi basta sapere che è felice e sta bene. Sono qui perché amo Denise e non voglio farla soffrire. Lei sa che anni fa ho messo incinta una ragazza e le ho chiesto di abortire. Se sapesse che quella ragazza eri tu, la nostra storia finirebbe. Sono venuto qui per chiederti di non parlare. Fallo per lei e per la creatura che porti dentro. Ti prego!” Greta non sapeva cosa dire. Non le piaceva l’idea di ingannare Fabrizio, ma la verità avrebbe causato solo dolore. Fabrizio le aveva promesso di dare una famiglia a lei e ai suoi figli. Non sapeva cosa le avrebbe riservato il futuro. Ci avrebbe pensato a suo tempo. Per il momento pensava solo ai suoi figli, a Denise e a Fabrizio. Loro meritavano di essere felici. Avrebbe taciuto per amore pur sapendo che sarebbe stato difficile convivere con quel segreto.cropped-Mother_Baby1-692x3607

Autore: Clorinda Di Natale